Tra le tante società importanti che negli ultimi anni hanno avuto problemi economici e sono fallite il Palermo merita certamente un posto d’onore.

Il club rosanero nel corso del nuovo millennio è stato grande protagonista in Serie A, raggiungendo la qualificazione alle Coppe Europee, fornendo alla nazionale campione del mondo 2006 ben quattro calciatori e lanciando talenti che poi hanno scritto la storia del calcio italiano e mondiale, come Barzagli, Cavani, Dybala o Pastore.

Il Palermo nel gruppo City

Il mercato 2021 dei rosanero

Gli obiettivi del Palermo sul mercato

Acquisti e cessioni record - Palermo

Il gruppo Palermo in Azzurro!

Il Palermo nel gruppo City

Il fallimento del 2019 ha portato la società siciliana a ripartire dalla Serie D, ma in capo a tre stagioni i rosanero sono riusciti a tornare in Serie B, vincendo il campionato dilettanti e poi scalando, da favoriti per le quote calcio, la complicata montagna dei playoff della C. 

Nella passata stagione è forse mancato il cambio di passo nel girone di ritorno, in particolare nelle partite casalinghe.

In ogni caso, oggi, il futuro sembra assai più rosa che nero. All’orizzonte c’è infatti l’acquisizione del club da parte del City Group, la holding che fa capo al fondo sovrano degli Emirati Arabi Uniti che possiede il Manchester City.

Una possibilità molto concreta, che cambierebbe immediatamente il paradigma su cui valutare il futuro del Palermo, che a quel punto diventerebbe molto più papabile come protagonista della complicata ed imprevedibile Serie B 2024.

E che porterebbe a guardare al mercato dei rosanero con parecchia attenzione, viste le possibilità economiche dei probabili prossimi proprietari.

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Il mercato 2023 del Palermo

Il Palermo affronta la prossima stagione di Serie B da assoluto protagonista, soprattutto grazie al cambio di proprietà che può scrivere un nuovo importante capitolo della storia rosanero. E che potrebbe portare qualcuno dei talenti dei Citizens e delle altre squadre della holding alla corte di Eugenio Corini.

Al momento però il club rosanero sembra aver puntato su una linea che mescola giovani promettenti e calciatori di grande esperienza nella categoria cadetta. Tra gli acquisti per la stagione 2023/24 spiccano infatti il portiere Sebastiano Desplanches, titolare della nazionale Under-20, pagato 2 milioni al Vicenza.

La stessa cifra è stata spesa per il ventunenne trequartista Aljosa Vasic, strappato al Padova, mentre un milione è il costo del cartellino di Leo Stulac, riscattato dall’Empoli dopo la scorsa stagione alla Favorita.

Non mancano gli arrivi a titolo gratuito di calciatori che conoscono bene la Serie B, come Roberto Insigne (ex Frosinone), Fabio Lucioni (decisivo nel campionato vinto da Fabio Grosso) e Pietro Ceccaroni (proveniente dal Venezia): con queste firme il monte ingaggi Palermo è quello di un club ambizioso!

C’è anche un prestito importante, quello di Leonardo Mancuso, che i rosanero hanno prelevato a titolo temporaneo dal Monza. Gli addii sono quasi tutti quelli di giocatori che erano in prestito e che non sono stati confermati, come Valerio Verre, tornato alla Sampdoria, Marco Sala (Sassuolo) e Luca Vido (Atalanta).

Gli obiettivi del mercato rosanero

Tra i nomi papabili per i rosanero c’è quello di Luca D’Andrea, promessa del Sassuolo, ma anche Levi Lumeka, ala del Troyes (che non per niente è parte del City Group) o Cedric Gondo della Cremonese.

Sebastiano Desplanches in riscaldamento con il Milan

Difficile comunque immaginare che vengano infranti i record societari per quanto riguarda gli acquisti più onerosi e le cessioni più remunerative, che riguardano i tempi in cui il Palermo era grande protagonista in Serie A e scovava giovani di talento per poi rivenderli a peso d’oro.

Acquisti e cessioni record - Palermo

A tal proposito, l’acquisto più costoso della storia del club siciliano si chiama Paulo Dybala. I rosanero spendono infatti quasi 12 milioni di euro per portare l’argentino via all’Instituto nella stagione 2012/13.

Dybala, acquisto più caro della storia del Palermo!

Segue l’Airone, Andrea Caracciolo, strappato al Brescia nel 2005 per 9 milioni di euro. La…passione del Palermo per gli attaccanti è sottolineata anche dal terzo della lista, il brasiliano Amauri, pagato 8,75 milioni nel 2006 al Chievo Verona.

A chiudere la top 5 ci sono un portiere, Emiliano Viviano, e un’ala, Bosko Jankovic. L’estremo difensore è arrivato al Barbera dall’Inter nel 2011 per 8,5 milioni, mentre il serbo è stato acquistato dal Maiorca nel 2007 a fronte di 8 milioni di euro.

Acquisti record - Palermo

  1. Paulo Dybala  - Instituto AC Cordoba (2012 - 12 milioni)
  2. Andrea Caracciolo - Brescia (2005 - 9 milioni)    
  3. Amauri - Chievo (2006 - 8,75 milioni)
  4. Emiliano Viviano -  Inter (2011 - 8,5 milioni)
  5. Bosko Jankovic - Maiorca (2007 - 8 milioni)

Cifre molto più alte invece quelle per le migliori cessioni. A guidare la graduatoria c’è Javier Pastore. Il Flanco nel 2011 diventa uno dei primi acquisti di grido del Paris Saint-Germain qatariota, che spende ben 42 milioni di euro per portare l’argentino al Parco dei Principi.

A proposito di argentini, Pastore è…tallonato da vicino da un connazionale. Ovviamente si parla di Dybala, che dopo tre ottime stagioni a Palermo se ne va alla Juventus nel 2015 in un’operazione da poco più di 40 milioni.

I bianconeri rappresentano anche l’acquirente del terzo calciatore che ha fruttato di più ai rosanero, ovvero Amauri, ceduto alla Signora nel 2008 per 22,5 milioni. A chiudere la lista due calciatori dal destino assai diverso. Franco Vazquez viene ceduto nel 2016 al Siviglia per 16,8 milioni, ma El Mudo non sarà mai troppo protagonista in Spagna.

L’addio al Barbera per Andrea Barzagli, che nel 2008 finisce al Wolfsburg per 14 milioni, sembra altrettanto negativo, ma poi il difensore tornerà in Italia alla Juventus, scrivendo la storia bianconera. E confermando che di solito il Palermo è…marchio di qualità.

Cessioni record - Palermo

  1. Javier Pastore - PSG (2011 - 42 milioni)
  2. Paulo Dybala - Juventus (2015 - 41 milioni)
  3. Amauri - Juventus (2008  - 23 milioni)
  4. Franco Vazquez - Siviglia (2016 - 17 milioni)
  5. Andrea Barzagli - Wolfsburg (2008 - 14 milioni)

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da AP Photo. Prima pubblicazione 21 giugno.

July 29, 2023
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Francesco vive di sport, di storia e di storie di sport. Dai Giochi Olimpici antichi a quelli moderni, dalle corse dei carri a Bisanzio all'Olanda di Cruijff, se c'è competizione o si tiene un punteggio, lui si appassiona sempre e spesso e volentieri ne scrive.

Francesco Cavallini
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Il futuro del calcio italiano, almeno per quello che riguarda la fascia sinistra, potrebbe essere un calciatore dal nome perlomeno benaugurante, che l’azzurro e un grande club potrebbe averceli…nel destino.

Iyenoma Destiny Udogie nasce a Verona il 28 novembre 2002 da genitori nigeriani e la prima parte della sua carriera è legata indissolubilmente all’Hellas. Il terzino comincia la trafila nel club gialloblù quando è ancora giovanissimo, partendo dai Pulcini e arrivando ad esordire in prima squadra.

La trafila con il Verona del classe 2002

Il passaggio all'Udinese e la percentuale sulla cessione

Le caratteristiche del calciatore

Udogie nel mirino delle grandi

Destiny futuro Azzurro

Il bonus di benvenuto di 888sport!

La trafila con il Verona del classe 2002

A dargli fiducia è stato Ivan Juric, uno che quando nota il talento non sta certo a pensare alla carta di identità.

E dunque a neanche 18 anni Udogie ha fatto il suo debutto in Serie A, subentrando nella ripresa nel corso del match di San Siro tra Milan ed Hellas Verona dell’8 novembre 2020, terminato con un pareggio ricco di gol per le scommesse calcio, 2-2, con Barak primo marcatore.

Udogie con la maglia del Verona!

Per fare il primo passo nella Scala del Calcio bisogna avere doti non comuni e infatti il tecnico decide che il ragazzo gli piace e lo aggrega in pianta stabile in prima squadra.

Il passaggio all'Udinese e la percentuale sulla cessione

Su di lui però poi piomba l’Udinese. Il club friulano è da sempre una palestra di talenti importanti e che va a caccia di giovani interessanti da crescere e lanciare definitivamente nel calcio che conta. Dunque i bianconeri si accordano con l’Hellas per un prestito con obbligo di riscatto, fissato a 4 milioni di euro più bonus, più una percentuale su una futura eventuale cessione del giocatore.

Percentuale che prima o poi gli scaligeri incasseranno, perché è bastato un anno alla Dacia Arena per convincere tutti.

Le 37 presenze nella stagione 2021/2022, condite da ben 5 gol e 3 assist che hanno sorpreso anche i pronostici Serie A degli esperti di Fantacalcio, sono state fondamentali affinché il valore di mercato del terzino classe 2002 schizzasse verso i 20 milioni di euro e soprattutto che cominciassero a bussare alla porta dei Pozzo i grandi club.

Le caratteristiche del calciatore

E non è neanche complicato capire il perché. Udogie sembra essere fatto apposta per il calcio moderno, vista la sua duttilità.

Mancino naturale, può essere utilizzato come terzino sinistro in una difesa a tre o, come gli è accaduto sia nell’Hellas Verona che nell’Udinese, da quinto di centrocampo, in modo da poter sfruttare il suo atletismo soprattutto in fase offensiva, senza doversi troppo preoccupare della copertura difensiva.

Udogie in chiusura su Zaniolo!

Ma il classe 2002 ha dimostrato anche di poter giocare senza troppi problemi in altre parti di campo, visto che in alcuni casi è stato impiegato anche da mediano o come mezzala sinistra in un centrocampo a cinque. Il fisico statuario, inoltre, gli permette anche di potersi rendere utile da centrale sinistro in una difesa a tre.

Udogie nel mirino delle grandi

Un profilo, quello di Udogie, che non può non interessare alle big, che negli ultimi anni sembrano aver lasciato un po’ il vecchio approccio di lasciare i giovani in provincia per qualche anno in più e preferiscono portarli subito a destinazione, per poi eventualmente spedirli in prestito ad accumulare minuti.

Tra le squadre che si sono interessate al calciatore dell’Udinese ci sono l’Inter e la Juventus, che sulla sinistra hanno situazioni diverse in cui Udogie potrebbe inserirsi alla perfezione.

In nerazzurro da quella parte di campo c’è Gosens, che si deve prendere la fascia dopo l’addio di Perisic, ma che avrà bisogno di un ricambio importante per giocare le tante partite della stagione tra Italia e Champions: non impossibile quindi leggere il suo nome tra gli acquisti Inter!

Discorso ancora più intrigante quello che riguarda la Juventus, perché alla Continassa c’è Alex Sandro, che si avvia verso i 32 anni e sembra leggermente in calo. Passando da un bianconero…all’altro Udogie potrebbe imparare dal brasiliano e poi prenderne il posto negli anni a venire.

E poi c’è l’estero, perché gli exploit del classe 2002 non sono certo rimasti confinati al pubblico della Serie A. In particolare, Udogie fa gola in Inghilterra, con una fisicità che sembra fatta apposta per un campionato intenso come la Premier League.

A lui si è interessato il Tottenham di Antonio Conte, che da quella parte di campo ha appena accolto proprio Perisic, ma che ha comunque bisogno di un’alternativa che sia leggermente meno offensiva del croato quando le partite non permettono di lanciarsi all’arrembaggio.

E poi si è parlato anche di un interessamento del Brighton, che sembra già abbastanza convinto di salutare Cucurella (richiesto dal Manchester City) e che ha pensato all’azzurrino come nuovo esterno sinistro. Insomma, le opzioni di mercato per Udogie non mancano di certo.

Destiny futuro Azzurro

E si fa largo per lui anche la possibilità di esordire con la nazionale maggiore. Nell’ambito della sua mezza rivoluzione al termine del ciclo del gruppo che ha vinto gli Europei e che purtroppo non si è qualificato per Qatar 2022, Roberto Mancini non ha inserito il calciatore dell’Udinese, ma la carta di identità gioca decisamente a suo favore.

L'esultanza di Destiny dopo il gol al Milan!

Anzi, Udogie è ancora ampiamente in tempo anche per giocare con l’Under-21, con cui ha esordito nel settembre 2021 nel match contro il Lussemburgo. Nel 2022 ha saltato tutti gli impegni con la selezione guidata da Nicolato, tra le favorite per il nostro sito scommesse per la fase finale degli Europei di categoria, ma le quattro prestazioni finora con gli azzurrini sono state positive.

E poi Udogie con le nazionali giovanili italiane ha un ottimo rapporto, considerando soprattutto il periodo nell’Under-17. Con la selezione di categoria il terzino sinistro ha giocato ben 15 partite, prendendo parte a entrambi i grandi tornei del 2019, il campionato europeo e quello mondiale. E in tutti e due i casi ha lasciato la sua firma.

Agli Europei ha giocato tutte le partite da titolare (cinque sulla sinistra e due a centrocampo), fornendo un assist nel 4-1 contro la Spagna e soprattutto segnando la rete decisiva in semifinale contro la Francia.

Ai Mondiali invece tre presenze in quattro match, con il CT che lo ha sempre schierato a centrocampo, ma comunque buonissime prestazioni, in particolare quella contro il Messico, con l’assist per il vantaggio di Wilfred Gnonto e poi il gol della vittoria. Insomma, non è poi così complicato immaginare Udogie convocato a breve nella nazionale maggiore, per imparare da un campione d’Europa come Spinazzola e poi diventare il futuro azzurro sulla fascia sinistra…

Anzi, a ben vedere si potrebbe dire che sia quasi…il suo destino!

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da AP Photo.

June 18, 2022
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Francesco vive di sport, di storia e di storie di sport. Dai Giochi Olimpici antichi a quelli moderni, dalle corse dei carri a Bisanzio all'Olanda di Cruijff, se c'è competizione o si tiene un punteggio, lui si appassiona sempre e spesso e volentieri ne scrive.

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