In Australia il successo numero 25; a Doha, il 26

Tornei vinti da Alcaraz: cinque tornei già vinti nel 2025, gli ultimi, prima della leggendaria finale di Parigi 2025, rispettivamente i numero 18 e 19, sulla terra rossa sono stati i 1.000 di Monte Carlo e Roma.

Con una striscia di 18 successi consecutivi, a Londra, Carlos conquista il titolo numero 21, il quarto sull'erba.

Tra l'altro lo spagnolo, classe 2003, dopo Becker e Borg è stato il terzo più giovane di sempre a conquistare Wimbledon e lo fa al quarto torneo giocato sull'erba!!!

Un predestinato. Difficile dire altro di Carlos Alcaraz, classe 2003, uno che ad appena 19 anni si è aggiudicato il suo primo torneo del Grande Slam (gli US Open 2022) e che contestualmente è anche diventato il numero uno più giovane della storia della classifica ATP.

Nel 2026 Alcaraz ha vinto 12 incontri su 12

Del resto, che lo spagnolo avrebbe fatto faville lo si era già capito dai primi passi, considerando le vittorie da juniores, le ottime prestazioni nel circuito Challenger e soprattutto la conquista delle Next Gen ATP Finals nel 2021.

Ma che il talento di Murcia sarebbe immediatamente diventato l’uomo da battere del tennis mondiale, con l’etichetta di successore del suo connazionale Rafa Nadal, forse non era così scontato.

In Australia il Career Grand Slam

Eppure, a neanche vent’anni Alcaraz è già al top e, considerando l’età, può ancora crescere. E aumentare il suo bottino attuale, che, con il successo di Monte Carlo del 13 aprile 2025, di Roma 3 settimane dopo e di Parigi nella finale più bella di sempre, parla di 21 titoli vinti in carriera, due in più di Sinner!

Se l'impresa clamorosa di superare al quinto set Djokovic a Wimbledon davanti al Re di Spagna, era valsa per Alcaraz il primo titolo a Londra, il secondo negli Slam, a Parigi il 9 giugno 2024, Carlos conquista anche il Roland Garros (18-3 lo score complessivo in carriera di Alcaraz sulla terra francese)!

Il 1 febbraio 2026, Carlos vince il torneo 25, il settimo Slam e raggiunge il Career Grand Slam!

Tornei vinti da Alcaraz

Nel 2024, torneo olimpico e Masters compresi, Carlos Alcaraz ha vinto 4 tornei in stagione con un record complessivo di 53-13;  mentre in carriera di soli premi ha incassato oltre 36 milioni di dollari (11 nel 2024).

Il conteggio complessivo dei match da professionista del fenomenale Carlos dice 208 - 54, nel suo storico dei Masters 1.000 siamo a 27 partecipazioni con 7 successi (7 finali vinte su 8) e un record di 63-21.

Tornei vinti da Alcaraz

In Croazia il primo torneo ATP vinto da Alcaraz

Il suo primo torneo vinto in carriera è stato il Croatia Open 2021 a Umag (ATP 250), dove lo spagnolo è partito con il numero 7 del seed. Sulla terra battuta croata Alcaraz ha battuto il francese Pouille, lo slovacco Martin, il serbo Kraijnovic e il connazionale Ramos Vinolas, per arrivare a giocarsi il titolo contro il francese Richard Gasquet.

Nella finale l’iberico non ha avuto pietà del transalpino e con un netto 6-2 6-2 è diventato il giocatore più giovane a vincere un titolo ATP dal 2008, quando il giapponese Kei Nishikori si era imposto a Delray Beach. Alla fine dello stesso anno è arrivata la vittoria nelle Next Gen Finals, contro lo statunitense Korda.

A Rio Alcaraz vince il primo ATP 500

Ma l’anno migliore (almeno finora) della carriera di Alcaraz è decisamente stato il 2022.

Lo spagnolo ha aperto le danze con il suo primo ATP 500, quello di Rio de Janeiro, sempre sulla terra battuta. In terra carioca l’iberico è partito con il numero 7 e ha superato il connazionale Munar e l’argentino Delbonis nei primi due turni.

Ai quarti di finale Alcaraz si è scontrato con Matteo Berrettini, numero uno del seed, e lo ha battuto in tre set, per poi eliminare in semifinale un altro azzurro, Fabio Fognini. L’ultimo atto lo ha visto sfidare l’argentino Diego Schwartzmann, regolato con un 6-4, 6-2.

Alcaraz batte un altro record a Miami nel 2022

Neanche il tempo di festeggiare che a marzo 2022 è arrivato anche il primo Master 1000, il Miami Open.

Sul cemento della Florida Alcaraz parte dal secondo turno come testa di serie numero 14 ed elimina in due set nell’ordine l’ungherese Fucsovic, il croato Cilic e soprattutto il greco Tsitsipas, numero 3 del seed.

La strada verso la finale è un po’ più complicata, con il serbo Kecmanovic che lo costringe a tre set e il polacco Hurkacz che lo porta a due tie-break.

Tornei vinti da Alcaraz

Nell’ultimo atto l’avversario è il norvegese Casper Ruud, numero 6 del tabellone, battuto per 7-5, 6-4, per diventare il più giovane vincitore di un Masters 1000 dai tempi di Nadal a Montecarlo nel 2005.

La doppietta sulla terra iberica

La marcia trionfale di Alcaraz continua nei tornei di casa e sulla terra battuta, prima a Barcellona (500) e poi a Madrid (altro Masters 1000).

In Catalogna lo spagnolo parte dal secondo turno e regola il sudcoreano Kwon e il connazionale Munar, prima di battagliare di nuovo con Tsitsipas in tre set ai quarti.

Altri tre set servono per regolare l’australiano De Minaur in semifinale, mentre ne bastano due (6-3, 6-2) per vincere il titolo contro l’altro iberico Pablo Carreño Busta.

Nella capitale il cammino lo vede sconfiggere prima il georgiano Basilashvili, poi il britannico Norrie, ma soprattutto, da sfavorito per le scommesse Rafa Nadal ai quarti di finale, in un match che sa di passaggio di consegne.

Per arrivare alla finale, c’è di mezzo un certo Novak Djokovic, battuto in tre tiratissimi set, per poi avere la meglio con una certa facilità contro il tedesco Alexander Zverev per 6-3, 6-1.

Per fermare Alcaraz…ci vogliono gli azzurri, visto che lo spagnolo perde due finali consecutive sulla terra battuta, prima ad Amburgo contro Lorenzo Musetti e poi di nuovo a Umag contro Jannik Sinner, nell'ennesimo capitolo della rivalità Alcaraz/Sinner che dominerà questo sport nei prossimi anni!

Alcaraz trionfa negli US Open 2022

Ma è solo il preludio alla vittoria più importante (sempre finora!) della sua carriera, quella agli US Open 2022. Alcaraz vince i primi tre turni senza troppi patemi d’animo, battendo gli argentini Baez e Coria e poi lo statunitense Brooksby. Agli ottavi però Cilic gli crea più di qualche problema, costringendolo a giocare tutti e cinque i set.

E non va certo meglio ai quarti, dove arriva una vera e propria maratona contro Jannik Sinner, seguita da quella in semifinale contro un altro talento USA, Tiafoe.

La finalissima al Billie Jean King National Center è di nuovo contro Ruud. battuto per 6-4, 2-6, 7-6, 6-3.

Alcaraz a New York nel 2022

Alcaraz diventa il più giovane vincitore degli US Open dai tempi di Sampras (1990), il primo tennista nato dopo il 2000 a vincere uno Slam e batte anche il record di precocità come numero 1 del mondo che apparteneva a Lleyton Hewitt dal 2001.

Carlos inizia il 2023 vincendo a Baires

Il 2023 dello spagnolo si apre con la vittoria dell’Argentina Open.

Sulla terra battuta di Buenos Aires Alcaraz ha qualche difficoltà solo al secondo turno con il serbo Dere, per poi battere in due set l’altro serbo Lajovic e il connazionale Zapata Miralles e andarsi a giocare la finale con il britannico Cameron Norrie, regolato con un 6-3, 7-5.

Norrie si prende la rivincita poco tempo dopo, battendo lo spagnolo, campione uscente, nella finale a Rio de Janeiro.

Alcaraz vince il Masters 1000 di Indian Wells 

Ma a marzo Alcaraz si prende un’altra soddisfazione, quella di vincere a Indian Wells. Il terzo Masters 1000 della carriera l’iberico lo conquista vincendo tutte le sue partite in due set.

A cadere sotto i suoi colpi nei primi turni sono l’australiano Kokkinakis, l’olandese Griekspoor, il britannico Draper e il canadese Auger-Aliassime.

L’unico che gli crea dei problemi è il solito Sinner, che però viene sconfitto in semifinale, prima di sfidare il russo Daniil Medvedev nell’ultimo atto, vinto per 6-3, 6-2. Questa, al momento, l’ultima vittoria di un torneo da parte di Carlos Alcaraz.

Ma vista la carriera del talento di Murcia, non c’è tanto da chiedersi se la lista verrà aggiornata, ma più che altro domandarsi…quando lo sarà!

Alcaraz si conferma a Barcellona e Madrid nel 2023

Il terzo titolo della stagione 2023 Alcaraz lo vince in casa, all’ATP 500 di Barcellona, già conquistato nell’annata precedente.

Sulla terra rossa catalana, lo spagnolo si presenta da numero 2 del mondo e numero 1 del seed e mantiene a pieno i pronostici della vigilia, imponendosi senza mai concedere neanche un set ai malcapitati avversari che si trova di fronte.

La marcia trionfale comincia al secondo turno contro il portoghese Borges e prosegue al terzo contro un connazionale, Bautista Agut. Scontro tra iberici anche ai quarti di finale, quello contro Davidovich Fokina, che alla fine sarà il match più difficile di tutto il torneo per Alcaraz.

La semifinale contro il britannico Evans è poco più di un allenamento per la finalissima, quella contro il numero 2 del tabellone, il greco Stefanos Tsitsipas, che viene regolato con un buon 6-3, 6-4 per la seconda vittoria consecutiva a Barcellona del talento di Murcia.

Il 2023 trionfale di Alcaraz continua e sempre in terra di Spagna. A distanza di dodici mesi dalla vittoria nella precedente edizione, Carlitos si impone di nuovo a Madrid, conquistando il quarto torneo stagionale, nonché il secondo ATP 1000 dell’anno.

Il cammino dell’iberico, partito con la testa di serie numero 1, lo ha visto soffrire un po’ al secondo turno contro il finlandese Ruusuvuori, contro cui sono serviti tre set.

Vittorie poi più agevoli contro Dimitrov al terzo turno e contro Zverev, distrutto agli ottavi con un netto 6-1, 6-2.

Nei quarti di finale Alcaraz si è trovato di fronte il russo Khachanov, battuto in due set, e la stessa sorte è toccata in semifinale al croato Coric. Nell’ultimo atto, lo spagnolo ha affrontato il tedesco Struff, che si era arrampicato fino alla finale partendo nel tabellone principale da lucky loser.

E il teutonico ha fatto faticare Re Carlos, che però alla fine si è imposto in tre set (6-4, 3-6, 6-3), confermando il suo momento di grazia.

Carlos vince anche sull'erba

Il 25 giugno 2023, battendo con un doppio 6-4 6-4 l'australiano Alex de Minaur, un avversario davvero complicato da affrontare sulle superfici veloci, Alcaraz trionfa nel prestigioso torneo del Queen's e si aggiudica l'undicesimo torneo della sua carriera da pro, il primo sull'erba!

Curioso come nel tradizionale impegno di preparazione a Wimbledon, il fenomeno iberico abbia perso un solo set, il primo al suo esordio contro il francese Arthur Rinderknech, vincendo, consecutivamente, gli altri 10...

Rispetto ai tornei vinti da Djokovic, Carlos, a livello di proiezione di età, è avanti di oltre 12 mesi!

Alcaraz a Londra

Dopo 8 mesi, Alcaraz piazza il titolo numero 13

Carlos spezza un lunghissimo digiuno di 8 mesi esatti e vince, senza i favori del pronostico per le scommesse tennis, per la seconda volta consecutiva il Masters 1000 di Indian Wells.

Al primo turno, contro il nostro Matteo Arnaldi ha perso il primo set, al tie break, prima di lasciare al giocatore ligure solo un gioco nelle successive due partite. Tra i sedicesimi ed i quarti percorso netto, con 3 vittorie per 2 set a zero contro, nell'ordine, Felix Auger-Aliassime, l'ungherese Fabian Marozsan e Zverev, liquidato con un perentorio 6-3 6-1.

In finale supera Medvedev in due set con Daniil competitivo solo nella prima ora di gioco, ma il torneo probabilmente lo conquista dal giorno prima nella rimonta in semi contro Sinner: dopo l’interruzione per pioggia con appena 3 giochi disputati, nel sabato americano Jannik rientra in campo e conquista, giocando un tennis irreale, 4 games consecutivi, aggiudicandosi praticamente il 100% degli scambi lunghi.

Sotto di un set, Alcaraz cambia marcia e vincendo 6-2 il terzo, riesce a riportare in parità (4-4) i precedenti con l’italiano.

Con la conferma in California, Alcaraz stoppa il primo tentativo di Sinner di superarlo nel ranking ATP; ma il sorpasso avviene, puntuale, nel 1000 successivo a Miami!

La doppietta Parigi/Londra del 2024

Dopo aver esultato il 9 giugno a Parigi, poco più di un mese più tardi, il 14 luglio 2024 superando Djokovic in tre set, con percentuali di punti realizzati sulla prima di servizio da metaverso, Carlos bissa il successo contro Djokovic mai in partita, a Londra nello slam più prestigioso.

Tornei vinti da Alcaraz

Alcaraz è solo il sesto atleta nella storia a vincere Roland Garros e Wimbledon nella stessa stagione!

Mercoledì 2 ottobre a Pechino in una finale che assomiglia più all'atto conclusivo di uno slam che ad un torneo 500, Alcaraz battendo al tie break del terzo Sinner, vince il suo sedicesimo titolo in carriera!

Roland Garros 2025

Per evidenziare l'incredibile equilibrio, ricordiamo che dopo ben 5 ore e 5 minuti di gioco, Sinner ed Alcaraz erano... 5-5 al quinto set, prima di un avvio travolgente dello spagnolo nel super tie break!

La partita decisiva di Parigi 2025 è semplicemente un distillato di storia dello sport: nella finale più lunga della storia di questo torneo, Carlos si dimostra assolutamente imbattibile al quinto set (record 13-1 negli incontri con 5 partite, unica sconfitta dal nostro Super Matt in Australia) e realizza la remuntada delle remuntade.

Nel terzo set Sinner è infatti avanti 2 set a zero, 5-3 con break e 0-40 sul servizio di Alcaraz, prima di una clamorosa sequenza di... 13 punti a 1!

Anche nel tie-break del quarto sotto, Carlos va subito in doppio svantaggio, prima di conquistare quattro punti consecutivi.

Rischiando su ogni singola pallina (ben 60 colpi vincenti, ma anche 7 doppi falli), Carlos si conferma Campione del Roland Garros e  diventa il primo tennista della generazione dei nati dopo il 2000 a vincere 20 tornei ATP!

Queen's 2025

A distanza di due anni, Alcaraz, all'interno della sua striscia di 18 vittorie a zero dal torneo di Roma, torna a vincere sul campo che porta il nome di Murray!

In una bella finale, con il numero 25 del Mondo, Lehecka, Carlos chiude in tre set senza mai cedere il servizio. 18 aces messi a segno, compreso un game perfetto da 4 aces nel secondo set e va a 29-3 in carriera sull'erba dall'esordio sulla superficie che coincide con Wimbledon 2021.

A proposito di 4, con il torneo londinese Alcaraz ha già vinto 4 tornei sull'erba, come l'idolo Nadal in 20 anni di carriera!

 

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da Alamy.

February 22, 2026
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Francesco vive di sport, di storia e di storie di sport. Dai Giochi Olimpici antichi a quelli moderni, dalle corse dei carri a Bisanzio all'Olanda di Cruijff, se c'è competizione o si tiene un punteggio, lui si appassiona sempre e spesso e volentieri ne scrive.

Francesco Cavallini
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Se nelle scorse stagioni il calcio italiano era nel mirino per i pessimi risultati in Europa, ultimamente non ci si può certamente lamentare, con 6 squadre su 7 che sono arrivate almeno ai quarti di finale in Champions, Europa e Conference League.

E se è vero che le competizioni continentali portano ricavi importanti grazie agli accordi televisivi, è altrettanto vero che a sorridere sono anche i botteghini, perchè i big match europei sono spesso garanzia di incassi stratosferici.

E non sorprende che il derby tricolore tra Milan e Napoli, con 8.507.542,00 € d'incasso, abbia sfiorato il primato assoluto, mentre nella gara di ritorno al San Paolo, perdonateci, lo chiamiamo ancora così, con 52.728 spettatori è stata toccata la quota di 6 milioni di euro, disintegrando di oltre un milione, il primato precedente della citta di Napoli, degli ottavi di Champions 2017, con il Madrid corsaro in Campania.

A proposito di incassi da 6 milioni di euro circa, inseriamo anche il Derby d'Italia del 4 febbraio 2024 a Milano, mentre per l'Inter, nella stagione della seconda stella, l'ottavo di andata contro l'Atletico del Cholo Simeone vale 9 milioni di euro al botteghino!

L'incasso record dell'Olimpico di Roma, con l'attuale capienza di 66.000 spettatori è stato registrato per i quarti di finale di Europa League con il Milan, oltre 4 milioni di euro!

Gli EuroDerby della Champions 2023 battono ogni record

Il doppio EuroDerby ha spedito in finale di Champions League l’Inter, ma ha anche stabilito per ben due volte il primato di incasso per una partita del calcio italiano.

Se il match di andata ha fatto incassare al Milan, ufficialmente padrone di casa, ben 10,4 milioni di euro, quello di ritorno ha fatto due volte le fortune dell’Inter.

Oltre al biglietto per Istanbul, infatti, i nerazzurri hanno anche frantumato il primato stabilito neanche una settimana prima, con un incasso complessivo da 12,5 milioni.

Le due stracittadine sono dunque le prime partite più ricche della storia del pallone tricolore, superando il muro che sembrava invalicabile dei 10 milioni e scavalcando Milan-Tottenham, che deteneva il record con 9,1 milioni ed incassando complessivamente 23 milioni di euro nei 180'!

La coreografia dei tifosi rossoneri nel derby d'andata della Champions 2023

Milan - Napoli sfiora i 9 milioni di euro al botteghino

La sfida di andata tra la squadra di Pioli e quella di Spalletti non è riuscita a superare il muro dei 10 milioni di euro di incassi.

E quindi il primato è ancora quello stabilito dai rossoneri nel turno precedente, quando hanno ospitato a San Siro il Tottenham.

In quel caso l’incasso ha superato di poco i 9 milioni di euro, ma il meccanismo di prevendita garantiva agli abbonati un prezzo più basso per i biglietti.

Considerando che per quanto riguarda il match con il Tottenham la media del costo di un singolo biglietto è stata di 122 euro, la partita con il Napoli ha ampiamente superato anche i 130.

I Top 10 incassi del calcio italiano sempre a San Siro

Il primato resta comunque in casa Milan, ma più in generale rimane a Milano, che lo deteneva anche prima che il Diavolo giocasse con il Tottenham.

Complice la sua capienza, infatti, San Siro ha un record del tutto particolare, considerando che tutte e dieci le partite con gli incassi più importanti del calcio italiano si sono giocate alla Scala del Calcio.

In realtà, prima di Milan-Napoli nella top 10 c’era un’intrusa, ovvero la sfida tra Roma e Liverpool di Champions League del 2018. In quel caso, a fronte di quasi 62mila biglietti venduti, si è raggiunto un incasso di 5,45 milioni di euro, che però ora non è abbastanza per far rimanere l'Olimpico all’interno della Top 10. 

Inter - Milan 2024 registra il maggior incasso di sempre in Serie A

Il derby meneghino del 22 settembre 2024 con 7 milioni di euro di incasso rappresenta l'incasso più alto di sempre in Serie A!

Torniamo alla classifica: all’ultimo posto ci finisce dunque un Derby d’Italia, quello giocato nell’aprile 2019.

A vedere quell’incontro tra Inter e Juventus, terminato in parità con reti di Nainggolan e CR7, c’erano quasi 74mila persone, per un incasso di 5,59 milioni di euro.

Ma visto che si parla di San Siro, impossibile non pensare a cosa può succedere quando si affrontano i due club…padroni di casa.

E infatti al nono posto ci finisce un Inter-Milan, quello giocato a febbraio 2020. In quell’occasione a fare la storia è Zlatan Ibrahimovic, che diventa il calciatore più anziano a segnare nel derby della Madonnina, ma la partita la vince l’Inter per 4-2. E il botteghino sorride, con quasi 76mila spettatori e ben 5,61 milioni di euro di incasso. 

Il rigore trasformato da Ibra

Chi c’è all’ottavo posto? Ma ovviamente un altro Inter-Milan, quello del febbraio 2023. Anche in quel caso si impongono i nerazzurri con gol di Lautaro Martinez e i 75500 spettatori garantiscono un incasso di 5,83 milioni, cifre che segnalano un leggero aumento dei prezzi rispetto alla partita di due anni prima.

Si va avanti, verso la settima posizione, dove, neanche a dirlo, c’è un altro derby della Madonnina. In questo caso però il club padrone di casa è il Milan, che nel marzo del 2019 stacca ben 77400 biglietti per la stracittadina.

Peccato per i rossoneri che anche stavolta il risultato finale dica Inter in un match rocambolesco che finisce 2-3 per i nerazzurri. Ma i rossoneri possono consolarsi pensando all’incasso, che ha raggiunto i 5,87 milioni di euro. 

Con la Champions si incassa di più

Non di sola Serie A però vive San Siro, che quando c’è la Champions League, complici dei prezzi più alti dei biglietti, si veste di gala. È il caso del match che è in sesta posizione, quello tra Inter e Barcellona nel novembre del 2018.

Che i titoli di accesso in media costassero di più lo dicono le cifre: ad assistere all’1-1 con gol di Malcom e Icardi ci sono “appena” 73mila persone, ma l’incasso sfiora i 6 milioni, fermandosi a 5,91.

L'esultanza di MI9!

Per superare il muro dei 6 milioni ci vuole un altro match tra Inter e Juventus, quello dell’ottobre 2019, il primo di Antonio Conte da tecnico nerazzurro.

A San Siro arrivano quasi 76mila spettatori, per un incasso totale di 6,62 milioni di euro, ma gli interisti restano delusi: la sfida argentina la vince la Juventus con Dybala e Higuain, che ribaltano il vantaggio di Lautaro Martinez.

Al quarto posto c’è invece un’altra partita europea della stagione 2022/23, quella che nei gironi ha messo di fronte Milan e Chelsea nell’ottobre del 2022.

Sugli spalti ci sono 75mila persone, la cifra incassata è di 6,81 milioni, ma non va benissimo ai rossoneri, che perdono, da sfavoriti per le scommesse, per 0-2, pur non pregiudicando per nulla il loro cammino in Champions League.

Inter - Barcellona 2019 era il precedente primato

Ai piedi del podio c’è infine un altro incrocio tra Inter e Barcellona, quello del dicembre 2019, che per i nerazzurri è un dentro o fuori.

Alla fine la squadra di Conte finisce in Europa League a causa dell’1-2 finale firmato Ansu Fati, ma stabilisce comunque il record di incasso per una partita in Italia con ben 7,88 milioni di euro con poco meno di 72mila persone sugli spalti.

Record che poi è stato infranto prima da Milan-Tottenham e poi da Milan-Napoli.

Le cifre in crescendo suggeriscono che i prezzi medi dei biglietti, soprattutto quando c’è di mezzo la Champions League, crescono a dismisura.

Se poi le squadre italiane (anzi, le milanesi…) si qualificano per le fasi più importanti, l’incasso è destinato a raggiungere cifre stratosferiche, come dimostrano le ultime  partite casalinghe.

Come si arriva ad un incasso record

Merito dei rincari del singolo titolo di accesso, ma anche dei pacchetti “hospitality”, che permettono di vivere il match all’interno di una VIP lounge con ristorazione, hostess e parcheggio riservato.

Lo spettacolo della Sud rossonera!

E se già per il campionato questi pacchetti costano parecchio anche in abbonamento, figurarsi quando c’è una serata di gala.

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da AP Photo. Prima pubblicazione 6 aprile 2023.

September 22, 2024
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