Il decennio di assoluto dominio del Bayern Monaco sulla Bundesliga, in cui i bavaresi hanno anche fatto due volte il Triplete, ha spedito il club tedesco di nuovo nella leggenda, alla pari con la squadra dei tempi di Beckenbauer e Gerd Müller. E, cosa da non sottovalutare, il Bayern è anche uno dei pochi grandi club a non aver sofferto troppo la crisi economica.

I portieri del Bayern

La linea difensiva di Nagelsmann

I centrocampisti centrali bavaresi

I trequartisti più forti del Mondo

Il Bomber del Bayern

Merito di una organizzazione pazzesca e di una gestione al limite della perfezione, anche in tema di politica degli ingaggi che ha portato sia i calciatori in campo che gli uomini dietro una scrivania a raggiungere il massimo. Ma, con tutto il rispetto con chi è dietro le quinte, se il Bayern vince e stravince il merito è di chi scende sul terreno di gioco. E se la formazione titolare del Bayern Monaco fa paura, anche l’intera rosa non è certo da meno.

Nagelsmann ha ereditato dai suoi predecessori una squadra abituata a giocare con il 4-2-3-1, anche se non disdegna la difesa a tre. Ma dai calciatori registrati per la stagione, è abbastanza evidente che il Bayern sia costruito numericamente e per alternative proprio per il modulo utilizzato negli scorsi anni.

I portieri del Bayern

Nella squadra laureatasi campione del Mondo in porta, neanche a dirlo, c’è Manuel Neuer. L’estremo difensore tedesco, capitano e campione di tutto, è ormai all’Allianz da dieci anni ed è da considerarsi uno dei migliori acquisti di sempre per rapporto qualità/prezzo. E nonostante qualche annata complicata dagli infortuni, Neuer è tornato in grandissima forma, costringendo chi puntava a una sua…pensione anticipata a fare un passo indietro.

Il calcio di Manuel Neuer!

Al punto che Nübel, acquistato come portiere del futuro, è stato costretto ad andare via in prestito, mentre il club come riserve del capitano ha richiamato l’eterno Ulreich e tiene in rosa anche la promessa Früchtl, classe 2000.

La linea difensiva di Nagelsmann

Il terzino destro titolare è Benjamin Pavard, campione del mondo con la Francia nel 2018. Il transalpino è parecchio duttile e grazie a lui il tecnico può passare comodamente alla difesa a tre, considerando che l’ex Stoccarda se la cava bene anche come centrale di destra. Quando si gioca a quattro è invece l’elemento di equilibrio, essendo parecchio più difensivo del collega sull’altra fascia.

Del resto il canadese Alphonso Davies, classe 2000, nasce come esterno offensivo, ma al Bayern lo hanno convinto a lavorare anche sulla fase di non possesso, trasformandolo in uno dei terzini sinistri più forti e devastanti al mondo.

Alphonso Davies in un meraviglioso duello in Bundesliga!

Le riserve dei due terzini sono rispettivamente Bouna Sarr, senegalese con un passato al Marsiglia, e il nuovo arrivato Omar Richards, acquistato un po’ a sorpresa dal Reading nella scorsa estate, ma che si è già messo in mostra, dimostrando di poter sostituire a dovere Davies quando il canadese dà forfait. 

Il centro della difesa è stato rivoluzionato rispetto alla scorsa stagione. Lasciati andare Alaba e Boateng, grandi protagonisti del recente Triplete dei bavaresi, il Bayern ha puntato su Upamecano, strappandolo al Lipsia per 42 milioni di euro. Il francese fa coppia con Lucas Hernandez, tuttora il calciatore più costoso della storia del club, visto che per portarlo via dall’Atletico Madrid è stato necessario pagare una clausola da 80 milioni.

I due francesi rappresentano la coppia titolare, con alle spalle una sicurezza come Süle, che non sarà la prima scelta al Bayern, ma visto che spesso gioca in nazionale così male non è. La possibilità di schierare al centro anche calciatori che centrali non sono (Pavard, ma anche Kimmich e persino Goretzka) permette al Nagelsmann di tenere come quarto centrale il promettente francese classe 2002 Tanguy Nianzou, arrivato gratis dal Paris Saint-Germain.

I centrocampisti centrali bavaresi

Le certezze del Bayern, sia tecniche che numeriche anche per i nostri competenti utenti che periziano i siti di scommesse, arrivano però a centrocampo. Nella più classica delle mediane da 4-2-3-1, c’è quello che difende e quello che si inserisce. Il primo dei due è Joshua Kimmich, calciatore universale, che Guardiola ha trasformato in mediano da terzino sinistro. Il tedesco è una delle stelle del club e da quando è arrivato ormai sei anni fa ha giocato praticamente ovunque, diventando la chiave di volta delle prestazioni del Bayern.

La garanzia Joshua Kimmich!

Quando poi a fargli compagnia è arrivato Goretzka (strappato a parametro zero allo Schalke), la mediana bavarese è diventata un congegno perfetto. Il centrocampista classe 1995 è un maestro degli inserimenti e negli ultimi anni ha anche messo su un fisico poderoso, che gli permette di dominare il centrocampo e di essere devastante sia in fase offensiva che quando il pallone ce l’hanno gli altri.

Se non bastasse un centrocampo di livello mondiale, anche le riserve non sono da meno. Da Lipsia, Nagelsmann si è portato anche Marcel Sabitzer, che nelle ultime stagioni ha trascinato la squadra sassone alle semifinali di Champions. E poi ancora c’è Tolisso, spesso alle prese con infortuni ma pur sempre un campione del mondo, affiancato da Cuisance, altro francese, e da Marc Roca, che invece rappresenta l’alter ego di Kimmich nel ruolo di interdizione.

I trequartisti più forti del Mondo

La batteria di trequartisti a disposizione del Bayern è a dir poco spaventosa per qualità. Basterebbe pensare che le due riserve sono Kingsley Coman, il calciatore che da quando ha iniziato ha sempre vinto il campionato (e ha deciso una finale di Champions League), e Jamal Musiala, il trequartista classe 2003 che è stato al centro di una sfida tra Germania e Inghilterra per utilizzarlo in nazionale e che a 18 anni compiuti a febbraio vale già 50 milioni di euro.

Per essere nelle gerarchie davanti a un duo del genere, ci vuole qualcuno di speciale. E infatti è esattamente così. L’esterno destro offensivo del Bayern è Serge Gnabry, pupillo di Wenger che l’Arsenal ha lasciato andare troppo alla leggera. Il tedesco ha una media gol da centravanti (soprattutto in nazionale, 20 reti in 31 partite) ma non disdegna di aiutare la squadra in fase di non possesso.

E deve farlo, considerando che dall’altra parte del campo c’è Leroy Sanè, genio e sregolatezza. Uno che neanche Pep Guardiola al Manchester City ha saputo imbrigliare, ma che quando ha il pallone tra i piedi è capace di qualsiasi cosa, nel bene…o nel male.

E poi, a svariare per la trequarti c’è Thomas Müller, uno dei senatori del club, un calciatore così particolare che per lui è stato coniato un nuovo ruolo, quello del raumdeuter, il cercatore di spazi.

Thomas Müller

Che sia per l’ultimo passaggio o per colpire a rete, il campione del mondo 2014 è sempre l’uomo giusto al momento giusto e non sorprende che nonostante i suoi 32 anni sia ancora la prima scelta di chi si siede sulla panchina del Bayern e di chi cerca un marcatore sopra alla pari nelle quote Bundesliga!

Il Bomber del Bayern

Si chiude con il centravanti ed è difficile trovare di meglio rispetto a quello che ha il Bayern. Robert Lewandowski si può tranquillamente prendere il titolo di affare del nuovo millennio, visto che i bavaresi lo hanno portato a Monaco a parametro zero e il polacco li ha ricambiati con oltre 300 gol.

Il bomber del Bayern ha battuto tutti i record, compreso quello di Gerd Müller di reti in un campionato e nell’anno del Triplete è andato a segno 55 volte, mancando il Pallone d’Oro solo per…mancata assegnazione. Una sicurezza vera e propria, considerando che ha da poco interrotto una striscia che lo ha visto andare a rete almeno una volta a partita da febbraio a ottobre 2021.

Con lui, se il Bayern non parte da 1-0, poco ci manca. E per sostituirlo c’è un calciatore da sempre sottovalutato ma spesso fondamentale, il camerunese Choupo-Moting, che in carriera ha vestito anche la maglia del PSG e che quando è stato chiamato in causa non ha mai fatto rimpiangere Lewandowski. E visto il valore del polacco, è tutto dire…
 

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da AP Photo. Prima pubblicazione 25 novembre 2021.

December 23, 2021

Di Ermanno Pansa

Ermanno Pansa
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Ermanno è un grande appassionato di sport, in particolare del calcio, vissuto a 360°: come professionista e come tifoso. Ha seguito tutte le fasi finali delle manifestazioni internazionali degli ultimi 15 anni, Mondiali ed Europei.

Amante degli incontri ricchi di gol, collabora quotidianamente con il blog di 888sport, per il quale rappresenta una costante fonte di idee.

 

Ermanno Pansa
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Bayern società modello

Per scrivere della politica degli Stipendi Bayern Monaco, nell’ultimo decennio, volendo cercare la società modello per quanto riguarda la gestione sportiva ed economica, non si può che passare dalle parti di Säbener Straße ed ammirare l’enorme lavoro fatto dal Bayern Monaco.

I tedeschi nel corso dell’ultima dozzina di stagioni hanno vinto costantemente la Bundesliga, hanno portato a casa per ben due volte la Champions League con tanto di Triplete e clamoroso record; i bavaresi sono anche una delle poche big del calcio continentale a non aver sofferto troppo la crisi economica che ha colpito il pallone nel 2020.

Stipendi Bayern Monaco

Come fanno i bavaresi ad essere così bravi? Beh, intanto c’è una certa attenzione sul mercato, perché il Bayern non è squadra da colpi altisonanti, ma mirati e se possibile a parametro zero o attraverso le clausole rescissorie. Ma chi pensa che anche per quanto riguarda gli stipendi della rosa la situazione sia strettamente sotto controllo, beh, si sbaglia di grosso.

I suoi top player, il Bayern li paga eccome e lo fa, sull'esempio delle casse del Madrid…per fasce di importanza.

Harry Kane è il calciatore più pagato del Bayen

Al primo posto del podio degli stipendi del Bayern c’è un calciatore arrivato relativamente da poco, ma ovviamente di livello mondiale.

Con ben 25 milioni a stagione fino al 2027, il più pagato della squadra è il centravanti inglese Harry Kane, pagato poco meno di 100 milioni al Tottenham nell’estate 2023, che ha firmato un contratto che gliene garantisce, appunto, altrettanti di ingaggio.
 

Kane esulta con i nuovi compagni!

 

Il nuovo contratto di Musiala

A febbraio 2025 il Bayern ha annunciato il tanto atteso rinnovo di Jamal Musiala. Il talento classe 2003 vale 140 milioni e ha firmato un prolungamento del suo accordo precedente (con scadenza 2026), che lo dovrebbe tenere in Baviera fino al 2030.

Per Musiala il futuro è da top player assoluto!

Oltre a una clausola rescissoria da 175 milioni, la stella della Mannschaft può arrivare a guadagnare 25 milioni di euro tra corrispettivo fisso e premi. 

Neuer sul podio degli ingaggi top bavaresi

Scende dunque al terzo posto della graduatoria il capitano della squadra, il campione del mondo 2014 Manuel Neuer. Il portierone ha sottoscritto un rinnovo annuale fino a giugno 2026 e il suo stipendio arriva a 21 milioni di euro.

Ma si tratta di soldi decisamente ammortizzati, visto che da quindici anni Neuer, tra i portieri più pagati in Europa, difende egregiamente la porta dei bavaresi. 

E, tanto per far capire come vanno le cose in Baviera, appena al di sotto del podio arriva, in virtù di un rinnovo recentissimo, Joshua Kimmich. Il…tuttocampista nel 2021 ha da poco apposto la sua firma a un contratto fino al 2029 che gli fa guadagnare 20 milioni di euro a stagione. Cifre meritatissime, vista l’importanza capitale del tedesco nello scacchiere tattico del Bayern.

Superati di pochissimo i successivi della classifica, ovvero Leroy Sanè e Alphonso Davies. Sanè è stato acquistato dal Manchester City nel 2020 con tutta l’intenzione di diventare il top player della squadra, anche come opzione di marcatore per le scommesse calcio.

Ma la società ha mandato un messaggio tanto trasversale quanto chiaro: per l’attaccante il contratto fino al 2025 parla di uno stipendio che può arrivare a 20 milioni di euro, ovvero, un pizzico di meno rispetto a chi si è guadagnato il rispetto e la riconoscenza del club attraverso gli anni.

E il fatto che non sia ancora arrivato ufficialmente il rinnovo dà l’idea di quanto a Säbener Straße non siano del tutto soddisfatti di lui. Rinnovo arrivato invece per il terzino canadese, a lungo nel mirino del Real Madrid. Per Davies prolungamento fino al 2030 con la stessa formula del compagno in attacco, 15 milioni di fisso più premi fino a 5 milioni.

Si ferma a poco meno di 19 milioni Serge Gnabry. L’attaccante aveva un contratto in scadenza nel 2023 e per convincerlo a rinnovare il club ha dovuto portarlo al livello dei top player della squadra, con un accordo da 18,8 milioni a stagione fino al 2026.

L'accordo di Thomas Müller

Scendendo di pochissimo spunta invece un senatore come Thomas Müller, che ha da poco prolungato anche lui come Neuer fino al 2025 per 17 milioni di euro a stagione, qualcosina in meno rispetto all’ultimo contratto.

Rinnovo a cifre simili anche per Leon Goretzka. Il centrocampista, che è decisamente uno dei migliori affari recenti del Bayern essendo arrivato a parametro zero, ha anche lui un accordo fino al 2026, che gli permette di guadagnare 17 milioni all’anno.

Per Coman un rinnovo di contratto meritato

Il rinnovo più complicato dei tempi recenti è invece certamente stato quello di Kingsley Coman. Il transalpino era in scadenza 2023 e ha a lungo nicchiato sul prolungamento, perchè voleva un sostanzioso aumento rispetto ai suoi 8,5 milioni. Ed è stato accontentato, con un accordo da 17 milioni a stagione fino al 2027.

Quanto guadagnano i nuovi a Monaco

Terminata questa fascia di ingaggi si scende a cifre…un po’ più umane, ma non troppo. Due dei nuovi acquisti stagionali arrivano dalla Premier League: Michael Olise e Joao Palhinha.

Il centrocampista ex Crystal Palace (pagato 53 milioni) ha firmato un contratto da 13,5 milioni fino al 2029, mentre il mediano portoghese, prelevato dal Fulham per 51 milioni, ha un accordo da 12 milioni complessivi fino al 2028.

Stessa cifra per un calciatore arrivato nell’estate 2023 dall’Italia: Kim Min-jae è stato pagato oltre 50 milioni al Napoli e ha messo la sua firma su un accordo da 12 milioni a stagione fino al 2028.

La gioia di Kim al Bayern!

A 10 milioni di euro c’è il francese Dayot Upamecano. Il transalpino è arrivato nel 2021 dopo il pagamento della clausola rescissoria da 42 milioni al Lipsia e ha praticamente duplicato lo stipendio che riceveva in Sassonia, accordandosi con i bavaresi fino al 2026.

A proposito di calciatori acquistati dal Lipsia, si è da poco aggiunto alla truppa anche Konrad Laimer. Il centrocampista austriaco è arrivato nell’estate 2023, accettando un contratto da 9 milioni a stagione fino al 2027. A 8 milioni l’anno c’è uno dei terzini del club, ovvero Raphael Guerreiro. Il portoghese, arrivato nel 2023, ha firmato un accordo fino al 2026, 

Scendendo, gli stipendi diventano “normali” per il Bayern, pur essendo comunque molto alti per qualsiasi altro club. Come i 6,6 milioni di un altro terzino, il croato Josip Stanisic, che ha rinnovato da poco fino al 2029. O i 5 milioni di stipendio all’inglese Eric Dier, prelevato dal Tottenham nel gennaio 2024, e i 4 che guadagna il giapponese Hiroki Ito, arrivato dallo Stoccarda  per 24 milioni nell’ultimo mercato estivo e che ha firmato fino al 2028.

Gli altri stipendi Bayern Monaco

E poi arrivano…tutti gli altri. E non che fare la riserva al Bayern non sia economicamente vantaggioso. Contratto fino al 2028 per il francese Sacha Boey, terzino destro prelevato nel 2024 dal Galatasaray, che ha firmato un accordo da 3 milioni l’anno, mentre l’eterno Ulreich, affidabile dodicesimo di Neuer, è tornato a Monaco di Baviera e ha un biennale da 2 milioni fino al 2025.

Chiudono la lista Aleksandar Pavlovic e l’israeliano Daniel Peretz. Il centrocampista tedesco classe 2004 è la nuova stella fatta in casa, essendo cresciuto per dieci anni nelle giovanili. Per lui il contratto parla di 1,8 milioni fino al 2029, ma vista la traiettoria della carriera di un altro prodotto made in Baviera come Müller, probabile che l’ingaggio in futuro aumenterà di parecchio. Peretz invece è arrivato nell’estate 2023 e si è accordato con il club fino al 2028 per 1,5 milioni a stagione. 

Ma i…più "poveri" non devono mica preoccuparsi: chi fa bene, al Bayern viene ricompensato eccome!

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da Alamy. Prima pubblicazione 25 novembre 2021.

April 16, 2025
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Francesco vive di sport, di storia e di storie di sport. Dai Giochi Olimpici antichi a quelli moderni, dalle corse dei carri a Bisanzio all'Olanda di Cruijff, se c'è competizione o si tiene un punteggio, lui si appassiona sempre e spesso e volentieri ne scrive.

Francesco Cavallini
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Il caso Dani Olmo

Stipendi Barcellona: da quando il club è pian piano scivolato in una buca che poi si è trasformata in una vera e propria voragine, per il Barcellona la parola “ingaggi” è diventata un incubo.

Il grosso dei problemi finanziari dei catalani, infatti, è dovuto a un monte stipendi che con il crollo delle entrate seguito alla pandemia è diventato totalmente insostenibile per le casse del club. E non sorprende dunque che, dopo gli addii pesantissimi degli ultimi anni (a partire da quello di Leo Messi), ci siano comunque state delle situazioni di profonda difficoltà a livello contabile.

L’esempio migliore è quello che riguarda Ilkay Gundogan. Il Barça ha acquistato a parametro zero il centrocampista nell’estate del 2023, ma si è fatto male i conti, visto che il contratto da 10 milioni di euro dell’ex Manchester City pesava troppo a bilancio. Dunque, il calciatore è tornato all’Etihad dopo appena una stagione.

Non che questo abbia risolto tutti i problemi, come dimostra il caso che ha coinvolto Dani Olmo. Il trequartista è arrivato dal Lipsia per 55 milioni nell’estate del 2024, inserendolo in lista come sostituto dell’infortunato Andreas Christensen.

Ma una volta che il danese è tornato disponibile, ci sono state diverse difficoltà per la registrazione successiva di Dani Olmo, con la Liga che ha ritenuto che la somma utilizzata tra spese e monte ingaggi (anche senza contare cartellino e stipendio del nuovo arrivo) superasse già il limite consentito dalle finanze blaugrana.

Ci sono voluti nuovi introiti messi a bilancio all’ultimo momento da parte del club per mettere a disposizione di Hansi Flick l’ex Lipsia per tutta la stagione 2024/25, quella del record gol Barcellona!

Il Barcellona spende 200 milioni per gli ingaggi

Per capire quanto la situazione sia complicata, basta vedere i trasferimenti stagionali in uscita. Oltre all’addio di Gundogan, hanno lasciato a zero il Camp Nou anche un senatore come Sergi Roberto, una pedina importante come Marcos Alonso e altri elementi, tra cui Sergino Dest.

La lista non finisce qui, perchè ci sono anche giocatori dagli ingaggi pesanti che sono stati ceduti in prestito, come nel caso di Clément Lenglet, spedito per una stagione all’Atletico Madrid.

Insomma, sembra quasi che il monte salariale da quelle parti non basti mai. Ma come spende tutti questi soldi (oltre 200 milioni per gli ingaggi) il Barcellona?

Beh, basta vedere la classifica dei giocatori più pagati della rosa di Flick (che a sua volta ha un contratto da 10 milioni di euro a stagione) per farsi un’idea di dove vanno a finire gli introiti dei blaugrana, per le scommesse calcio, favoriti, di fatto, a tutte le competizioni alle quali prendono parte!

Lewa il il più pagato dal Barcellona

Il paperone blaugrana è Robert Lewandowski. Il centravanti polacco ha firmato nel 2023 un contratto a salire fino al 2026, che nella stagione in corso gli permette di arrivare a guadagnare 33 milioni di euro. Decisamente ben spesi, visti i gol che il centravanti garantisce, nonostante gli anni continuino a passare. 

Dietro di lui c’è Frenkie de Jong. Il centrocampista ha infatti firmato un contratto fino al 2026 che gli fa guadagnare 25 milioni fino al 2026, tra un compenso fisso di 19 milioni e premi per ulteriori 6 milioni.
 

stipendi Barcellona

A chiudere il podio c’è un’altra situazione complicata, quella di Ansu Fati. L’attaccante, erede di Messi, vista la maglia numero 10, ha un contratto fino al 2027 e guadagna…da futuro pallone d’oro, con 14 milioni di euro lordi a stagione.

Ma gli infortuni gli stanno creando parecchie difficoltà, nonostante il talento non sia certamente in discussione.

Raphinha ha un ingaggio di oltre 12 milioni

Poco più sotto c’è un gruppetto di calciatori che guadagnano tra gli 11 e i 14 milioni di euro. A guidarlo c’è Jules Koundé, un altro che negli scorsi anni ha avuto problemi di registrazione, con il suo contratto da 13,5 milioni fino al 2027.

Cifre simili, con 13 milioni (9 fissi e 4 di bonus) fino al 2026, per il compagno di reparto Andreas Christensen e per Ferran Torres (10 fissi e 3 di bonus), che dovrebbe rimanere in blaugrana fino al 2027. Stessa scadenza anche per uno dei vice capitani, Raphinha, che ha uno stipendio da 12,5 milioni, esattamente come Pedri.

Il centrocampista, considerato l’erede di Iniesta, ha un contratto fino al 2030 ed è uno degli otto giocatori che il Barça ha deciso di proteggere con una clausola rescissoria di un miliardo di euro. “Solo” da 500 milioni invece la clausola di Dani Olmo, con i suoi 11,5 milioni (9,5 fissi, 2 di bonus)  fino al 2030 che tante difficoltà hanno creato alle casse del club.

Per Szczesny un contratto lampo da 3 milioni

Tra i i 9 e i 10 milioni c’è un trio di giocatori, composto da Ronald Araujo, Gavi e Inigo Martinez. Il difensore uruguaiano, richiesto da molte big europee, ha da poco messo la sua firma su un rinnovo a lunghissimo termine, che gli fa guadagnare 10 milioni fino al 2031.

Stessa cifra, ma clausola rescissoria monstre, per Gavi. Il classe 2004, cresciuto alla Masia, ha un contratto fino al 2030 e anche nel suo caso per portarlo via da Barcellona serve un miliardo di euro. A 9 milioni invece c’è Inigo Martinez, che è arrivato a parametro zero nel 2023 e che ha un contratto fino al 2026 con i blaugrana.

Si scende poi a cifre più “umane”, come i 6,3 milioni fino al 2028 per Marc-Andrè ter Stegen, indispensabile tra i pali dei catalani da ormai un decennio.

Stipendi Barcellona

Guadagna 6 milioni fino al 2026 Eric Garcia, ex canterano passato al Manchester City e poi tornato in blaugrana. A proposito di canterani, hanno da poco rinnovato due delle nuove stelle made in Masia, Fermin Lopez e Pau Cubarsi, entrambi con un accordo da 4 milioni fino al 2029.

A 3 milioni, rispettivamente fino al 2026 e al 2025, gli altri due portieri della rosa, ovvero Inaki Pena e Wojciech Szczesny, messo sotto contratto in fretta e in furia dopo il crac di Ter Stegen.

stipendi Barcellona

Yamal rinnova a 20 milioni l'anno fino al 2031

Infine, strano ma vero, si chiude con due dei calciatori più importanti della rosa. A 2 milioni all’anno (1,6 netti e 400mila euro di bonus) c'erano infatti Alejandro Balde e soprattutto Lamine Yamal. Il terzino, che ha già giocato con la nazionale i mondiali 2022, ha un contratto fino al 2028.

Yamal, la stellina blaugrana, il 30 maggio 2025 rinnova fino al 2031 con un ingaggio di 20 milioni di euro l'anno.

Yamal infatti dovrà aspettare di compiere i 18 anni, il 13 luglio 2025, per vsottoscrivere i moduli federali del suo nuovo accordo per i prossimi 6 anni!

E pazienza se il monte ingaggi poi creerà problemi. Del resto, il Barça è già stato costretto a lasciare andare la Pulce e non vuole assolutamente correre il rischio di perdere anche quello che ormai è universalmente considerato il suo erede…

stipendi Barcellona

*L'immagine di apertura è distribuita da Alamy; quelle all'interno dell'articolo da AP Photo. Prima pubblicazione 25 novembre 2021.

May 31, 2025
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Francesco vive di sport, di storia e di storie di sport. Dai Giochi Olimpici antichi a quelli moderni, dalle corse dei carri a Bisanzio all'Olanda di Cruijff, se c'è competizione o si tiene un punteggio, lui si appassiona sempre e spesso e volentieri ne scrive.

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