Zero proclami, tanto lavoro e programmazione quasi perfetta con una salvezza maturata già nel giro d'andata.

È attraverso un impegno portato avanti negli ultimi trent’anni con dedizione e ottimi risultati che l’Empoli è diventata una delle squadre che rappresentano l’essenza del calcio italiano. Per la precisione, quella dei club di provincia, che danno una possibilità a giovani calciatori destinati a un grandissimo futuro.

Il mercato 2022 dell'Empoli

Gli obiettivi di mercato di Corsi

Lo Scudetto Primavera dell'Empoli

Calciatori e tecnici, quanti campioni al Castellani

Acquisti record e cessioni record Empoli

Le fortune degli azzurri sono sempre state legate a doppio filo alla capacità di lavorare in maniera certosina sul mercato per individuare talenti sfuggiti agli sguardi delle big. E considerando come sono andati gli ultimi decenni, la missione continua a riuscire con una certa frequenza…

Dopo una salvezza conquistata con estrema tranquillità, l’Empoli si rifà il trucco. Via in panchina Aurelio Andreazzoli, la squadra toscana si è affidata a Paolo Zanetti, che nella stagione 2021/22 guidava il Venezia.

Sono partiti (e altri sono destinati a farlo) anche alcuni dei protagonisti della scorsa annata, come Kristjan Asllani e Samuele Ricci, ma in Toscana è già arrivato qualche volto nuovo. come quelli di Mattia Destro, a titolo gratuito dal Bologna, e Razvan Marin, prelevato dal Cagliari in prestito con diritto di riscatto a 7 milioni di euro. 

Il mercato 2022 dell'Empoli

Non mancano altre voci in entrata, soprattutto visto che Empoli è da sempre una palestra in cui le big spediscono i loro giovani promettenti (vedi Pinamonti) per fare esperienza. A questo proposito, si fa con insistenza il nome di Koni de Winter, difensore belga della Juventus, che potrebbe raggiungere il Castellani.

L’Empoli ci prova anche per un altro gioiello bianconero, ovvero Fabio Miretti, che in caso di mancato approdo definitivo in prima squadra sarebbe un’aggiunta importante per la squadra di Zanetti. Resta poi da capire quale sarà il futuro della porta toscana.

Cutrone esulta a Napoli!

Gli obiettivi di mercato di Corsi

Cosa aspettarsi dal prossimo mercato per l’Empoli? In entrata si fanno pochi nomi, ma c’è la consapevolezza che il DS Accardi possa portare altri calciatori in grado di inserirsi perfettamente nei meccanismi della squadra, magari anche dalle serie minori come avvenuto con Fabiano Parisi.

In caso di partenza di Vicario, richiestissimo, l’Empoli dovrà trovare un nuovo estremo difensore. I nomi più gettonati sono quelli di Alex Meret, se dovesse arrivare a Napoli un portiere di livello come Keylor Navas, ma anche di Wladimiro Falcone, portiere di riserva della Sampdoria. In ogni caso, non sarà semplice per l’Empoli replicare l’ottima stagione passata. Motivo in più per cercare nuova linfa dal mercato…

Il Presidente Corsi!

E a proposito del terzino sinistro, dell’Empoli si parla molto per il mercato in uscita, perché alcuni dei talenti della squadra toscana, come lo stesso Parisi, sono già nel mirino delle big, con il Napoli e l’Inter che sembrano molto interessati a strappare i giovani all’Empoli. Che però ha messo in chiaro che a gennaio non se ne andrà nessuno. Sempre a meno di offerte davvero irrinunciabili…

Non che la perdita di giovani di alto livello possa rappresentare un problema per il club, che nel corso dei decenni ha sempre dimostrato di avere uno dei vivai più floridi del calcio italiano.

Lo Scudetto Primavera dell'Empoli

Non sorprende dunque che l’Empoli abbia vinto la Primavera 2021 per le quote scommesse calcio del torneo Primavera, vinto anche alla fine degli anni Novanta, e che nella bacheca dei toscani ci sono tantissime competizioni giovanili, non ultimo il Torneo di Viareggio, in cui gli azzurri si sono imposti nel 2000, e la Coppa Italia di categoria vinta nel 1992.

Insomma, i tifosi possono stare tranquilli: qualche ragazzo interessante dalle parti del Castellani si trova sempre…

Anche e soprattutto grazie a una società che da sempre fa della programmazione e dell’attenzione alle giovanili il suo fiore all’occhiello. Fabrizio Corsi, imprenditore che si occupa dell’industria della pelle, è stato dirigente del club fin dagli anni Ottanta per poi assumerne la presidenza nel 1991, quando aveva appena 31 anni e la squadra era in C1.

Da quel momento, l’Empoli è prima volato in Serie B nel 1996 e poi, nonostante una serie di sali e scendi, non è mai scivolato al di sotto del campionato cadetto, permettendosi addirittura di partecipare alla Coppa UEFA nella stagione 2007/08 dopo un sesto posto nell’annata precedente, miglior piazzamento di sempre della storia del club.

 

Il DS è il già citato Piero Accardi, ex calciatore della Sampdoria che a neanche quarant’anni è già considerato uno dei migliori conoscitori del mercato di tutto il paese, avendo cominciato nel suo ruolo nel 2016, due anni dopo il ritiro avvenuto proprio con la maglia dell’Empoli.

Calciatori e tecnici, quanti campioni al Castellani

Del resto, all’Empoli o si sta qualche stagione per poi decollare o si rimane a lungo. È la storia dei principali calciatori della storia del club che ha una potenziale Top 11 davvero da sogno!

Come Antonio Di Natale, per cinque anni azzurro prima di diventare leggenda all’Udinese. O Vincenzo Montella, anche lui cinque anni per poi trasformarsi nel bomber leggendario di Genoa, Samp e Roma. E ancora Massimo Maccarone, Francesco Tavano e Riccardo Saponara, così legati al club da tornare dopo anni lontani dal Castellani.

Vincenzo Montella proprio in un Roma - Empoli!

Tra i nomi recenti poi ci sono anche quelli di Claudio Marchisio, Leandro Paredes, Piotr Zielinski, straordinaria opzione di marcatore per le scommesse Serie A, Daniele Rugani, Eldeid Hysaj, Mario Rui e due campioni d’Europa come Leonardo Spinazzola e Giovanni Di Lorenzo. Tra i grandi calciatori, poi, c’è anche…un grandissimo allenatore come Luciano Spalletti, a cui l’Empoli ha dato una possibilità in panchina appena l’ex centrocampista ha appeso gli scarpini al chiodo. E sempre parlando di tecnici, impossibile dimenticare chi con l’Empoli ha fatto il grande salto come Maurizio Sarri…

Acquisti record e cessioni record Empoli

Considerando che da sempre l’Empoli è una società che i calciatori…se li crea, logico che negli acquisti record non ci siano cifre troppo ragguardevoli. Basta pensare che il podio è composto da calciatori arrivati in Toscana negli ultimi anni e che il totale dei tre più costosi di sempre è di 18 milioni.

L’esborso più alto della storia del club è quello di 9 milioni di euro per acquistare La Gumina dal Palermo, mentre gli altri due sono i 4,5 milioni pagati rispettivamente a Juventus e Lecce per portare al Castellani Leonardo Mancuso e Andrea La Mantia.

Acquisti record - Empoli

  1. Antonino La Gumina - Palermo (2018 - 9 milioni)
  2. Leonardo Mancuso - Juventus (2019 - 4,5 milioni)
  3. Andrea La Mantia - Lecce (2020 - 4,5 milioni)
  4. Riccardo Saponara - Milan (2015 - 4 milioni)
  5. Dimitrios Nikolaou - Olympiacos (2019 - 4 milioni)

Cessioni record - Empoli

  1. Ismael Bennacer - Milan (2019 - 17 milioni)
  2. Hamed Junior Traorè - Milan (2021 - 16 milioni)
  3. Francesco Tavano - Valencia (2006 - 10 milioni)
  4. Lorenzo Tonelli - Napoli (2016 - 10 milioni)
  5. Massimo Maccarone - Middlesbrough (2002 - 9 milioni)
     

Molto meglio con le cessioni, perché l’Empoli sa valorizzare bene. Il calciatore che ha fatto incassare di più il club è Ismaël Bennacer, ceduto al Milan per 17,2 milioni e decisivo nello Scudetto rossonero con il gol al Cagliari, quando l'Inter aveva pareggiato in casa con la Fiorentina; oltre al centrocampista mancino, sul podio salgono il già menzionato Traorè con i suoi 16 milioni e a pari merito Lorenzo Tonelli e Francesco Tavano, pagati 10 milioni rispettivamente dal Napoli e dal Valencia.

Bennacer con la maglia dei toscani!

Insomma, l’Empoli cede, difficilmente perde di qualità e di solito…ci guadagna parecchio!

*L'immagine di apertura dell'articolo è distribuita da AP Photo. Prima pubblicazione 21 dicembre 2021

July 9, 2022

Di Ermanno Pansa

Ermanno Pansa
Body

Ermanno è un grande appassionato di sport, in particolare del calcio, vissuto a 360°: come professionista e come tifoso. Ha seguito tutte le fasi finali delle manifestazioni internazionali degli ultimi 15 anni, Mondiali ed Europei.

Amante degli incontri ricchi di gol, collabora quotidianamente con il blog di 888sport, per il quale rappresenta una costante fonte di idee.

 

Ermanno Pansa
factcheck
Off
hidemainimage
show
Hide sidebar
show
Fullwidth Page
Off

La normativa FIGC che permette ai grandi club di acquisire società femminili ha permesso di…regolarizzare una situazione che nel corso dei decenni ha creato un po’ di confusione. Sono infatti esistite parecchie società di calcio femminile che hanno mutuato sia il nome che i colori sociali dal Milan.

Il Milan Women nasce nel 2018

La campagna acquisti del Milan femminile

Le regole per gli stipendi delle calciatrici

Valentina Giacinti volto Adidas

In principio fu l’Associazione Calcio Femminile Milan negli anni Sessanta, poi c’è stato un club con lo stesso nome fondato nel 1982 e nel 2013 è nata la Football Milan Ladies. Nessuna di queste società, però, nonostante l’evidente richiamo al Diavolo, ha mai avuto un vero legame con il Milan maschile. 

 

Il Milan Women nasce nel 2018

Problema risolto nel 2018 con la nascita della squadra femminile ufficiale del club, nota anche come Milan Women. Una società che, visto il nome che porta e il palmares dei colleghi uomini, ha parecchio da dimostrare a livello italiano e internazionale. Le rossonere finora…ci hanno provato, non riuscendo però mai a imporsi. Le prime tre stagioni in Serie A hanno mostrato una certa continuità di rendimento, considerando che sono arrivati due terzi posti e un secondo (nella scorsa stagione).

Anche in Coppa Italia le prestazioni sono buone, ma il massimo risultato è stata la finale dell’edizione 2020/21, persa ai rigori contro la Roma. A guidare le ragazze del Milan finora ci sono stati due…bomber di razza. La prima stagione ha visto in carica Carolina Morace, primatista di reti nella storia della nazionale femminile, che nel 2019 ha però lasciato il posto a Maurizio Ganz, storico bomber dell’Atalanta, dell’Inter e proprio del Milan, con quel gol alla Samp che avrebbe sbancato le scommesse live nel '99, che ha portato la squadra a lottare per lo scudetto e a provare a portare a casa anche la Coppa Italia.

L'esultanza delle rossonere!

La campagna acquisti del Milan femminile

Nel corso delle stagioni in Serie A, non sono mancati i movimenti di mercato in casa Milan. Quando nel 2018 il club ha acquistato il titolo sportivo del Brescia Femminile, è stato logico ripartire proprio dalle calciatrici che erano state nella società lombarda fino alla stagione precedenti. Di quel Brescia sono infatti state confermate parecchie giocatrici importanti, come il portiere romeno Camelia Ceasar, la portoghese Monica Mendes, le azzurre Laura Fusetti, Manuela Gugliano, Valentina Giacinti e Valentina Bergamaschi.

In puro stile Milan, non sono mancati gli acquisti di grido, come Linda Tucceri Cimini o due talenti dal Sudamerica, la colombiana Lady Andrade e la brasiliana Thaisa Moreno. Nella stagione successiva si sono aggiunti altri nomi importanti, come quello della slovena Dominika Čonč o dell’australiana Refiloe Jane, mentre il mercato 2020/21 ha portato al Milan anche l’inglese Natasha Dowie, la francese Laura Agard e persino la giapponese Yui Hasegawa. Gli arrivi più celebri del mercato 2021, invece, sono quelli di Laura Giuliani, portiere della nazionale ex Juventus, e Linsdey Thomas, strappata alla Roma. 

Laura Giuliani

Le regole per gli stipendi delle calciatrici

Certo, la mancanza della possibilità di offrire alle calciatrici accordi per un massimo di tre stagioni ha portato a varie rivoluzioni, come dimostra la rosa attuale del club, che non vede più molti degli acquisti degli anni passati. Non che manchino le stelle al Milan, perché nelle ultime convocazioni del CT Milena Bertolini per le ultime partite della nazionale c’erano tre calciatrici di Ganz (Giuliani, Bergamaschi e Giacinti), ma tante altre rossonere hanno in vari momenti indossato la maglia azzurra.

Per quanto però le giocatrici del Milan possano essere celebri e dall’altissimo valore tecnico, la scure del dilettantismo si abbatte sulla società lombarda esattamente come su tutte le altre.

Per le calciatrici, in attesa del tanto agognato passaggio al professionismo (previsto, nella Riforma dello sport, per la stagione 2022/23), valgono ancora i massimi salariali che ogni appassionato di calcio femminile ha imparato purtroppo a conoscere. I club hanno la possibilità di offrire accordi che non superino la retribuzione annuale di 30658 euro, da riconoscere in mensilità uguali tra loro e corredate da una serie di bonus e indennità che però non superano i 1000 euro al mese. Dunque, le top player rossonere (e non solo loro) al massimo guadagnano 40mila euro a stagione, che, beffa delle beffe, sono anche lordi.

Di certo, uno shock per le tante calciatrici che vengono dall’estero, spesso e volentieri da nazioni in cui c’è il professionismo e le retribuzioni sono più alte. Ma anche per le giocatrici italiane che nel corso della loro carriera, proprio per la situazione italiana e la difficoltà di uscire dall’ambito dilettantistico, sono andate a giocare fuori dai confini tricolori.

L'esultanza della Giacinti!

Valentina Giacinti volto Adidas

Nel Milan è il caso di due delle tre stelle italiane del club. Laura Giuliani, una volta mostrate le sue qualità, si è trasferita in Germania dove ha giocato in diversi club, prima di cedere alle lusinghe della Juventus e poi di accettare la nuova sfida coi colori rossoneri.

Ma anche Valentina Bergamaschi ha avuto la sua esperienza all’estero. L’attuale capitano della squadra (dopo che Valentina Giacinti ha portato la fascia dal 2019 al 2021) ha infatti giocato in Svizzera, dove ha vinto il campionato ed è stata capocannoniere con la maglia del Neunkirch. Insomma, le calciatrici sanno che giocare nella Serie A, almeno finché non cambierà la situazione, significa fare sacrifici dal punto di vista economico.

Uno dei gol della Giacinti al derby!

Ma per loro fortuna, esistono diversi modi per aumentare gli introiti, riuscendo così a bypassare i limiti imposti a livello federale.

L’aumento dell'interesse per il calcio femminile sta aiutando molto le calciatrici, che al pari dei colleghi maschi cominciano ad avere sempre più importanza dal punto di vista degli sponsor, tecnici ma non solo. Impossibile non pensare proprio a Valentina Giacinti, tre volte capocannoniere della Serie A da favorita per le scommesse, ma anche testimonial dell’Adidas e dell’azienda francese Lierac, che si occupa di dermocosmetica, assieme alle compagne di nazionale Barbara Bonansea e Alia Guagni, ma anche alle pallavoliste Miriam Sylla, Monica De Gennaro e Cristina Chirichella.

Proprio l’associazione alle stelle del volley femminile, disciplina che certamente gode per il momento di un’audience maggiore rispetto al calcio delle donne, fa capire quanti passi avanti siano stati fatti nella percezione della disciplina nell’ultimo periodo. E nonostante al momento non siano molte le calciatrici del Milan (a differenza delle colleghe juventine) a finire nel mirino delle aziende per fare da testimonial, il futuro non può che essere roseo anche da questo punto di vista. E poi, quando ci sarà il professionismo, anche per il conto in banca sarà tutta un’altra storia.

*L'immagine di apertura dell'articolo è distribuita da AP Photo.

December 20, 2021
Body

Francesco vive di sport, di storia e di storie di sport. Dai Giochi Olimpici antichi a quelli moderni, dalle corse dei carri a Bisanzio all'Olanda di Cruijff, se c'è competizione o si tiene un punteggio, lui si appassiona sempre e spesso e volentieri ne scrive.

Francesco Cavallini
factcheck
Off
hidemainimage
show
Hide sidebar
show
Fullwidth Page
Off

Promosso in Serie B nel 2019, dopo la lotteria dei playoff della terza serie, al termine di una doppia sfida, più un thriller, che una finale, con la Triestina, battuta solo al 120' di emozionanti tempi supplementari, il Pisa, al terzo anno consecutivo in quella che su queste pagine WEB abbiamo definito una "A2", è Campione d'Inverno!

Il tecnico del Pisa Luca D'Angelo

Il DS nerazzurro Claudio Chiellini

Gli obiettivi di mercato del Pisa

Acquisti record e cessioni record Pisa

I gioielli Cohen e Lucca

Con una solida proprietà straniera alle spalle, il processo di crescita della società di via Battisti è costante e, a 30 anni esatti dall'ultima partecipazione al massimo campionato, si candida seriamente a scrivere una pagina di storia dello sport italiano all'altezza della leggenda di quel Romeo Anconetani, amata non solo sotto la torre!

Il tecnico del Pisa Luca D'Angelo

Il lavoro, non solo tecnico tattico, di Mister D'Angelo a Pisa dal luglio 2018, è sotto gli occhi di tutti: una squadra organizzata, che riesce ad abbinare alla perfezione una forza d'urto spaventosa per la categoria, provate ad avvicinarvi a Tourè per credere, a giocatori tecnici che si alternano nel triangalo rovesciato d'attacco.

L'allenatore Luca D'Angelo

Arrivato forse leggermente tardi al professionismo d'alto livello, Luca D'Angelo, un passato anche nel Castel di Sangro dei miracolo del Presidente federale Gravina, è un esponente assolutamente credibile di quella scuola di operatori calcistici che ha regalato domeniche di straordinaria intensità nei capoluogo della regione adriatica. Incredibile come una terra così votata a "fabbricare" campioni a ritmo di catena di montaggio, sia completamente assente, al momento di prima pubblicazione di questo contenuto, non solo dalla Serie A, ma non sia rappresentata neanche in B! 

Il DS nerazzurro Claudio Chiellini

In un club che si annuncia all'avanguardia e ha già posto le basi per un investimento mirato sulla struttura, in primis su un centro sportivo di respiro internazionale per allenamenti e sedute, un nome che spicca, e non solo nel panorama sportivo nazionale, è quello di Chiellini.

Se il gemello Giorgio è un fenomeno all'interno dell'area di rigore di Juventus e Nazionale, per noi per distacco il miglior interprete del ruolo negli ultimi anni come costanza di rendimento, Claudio, dopo una gavetta lunga e faticosa iniziata già nel 2014 e nella quale il cognome ha inciso poco o nulla, si sta rivelando uno straordinario dirigente sportivo!

La sua esperienza alla Juve Under 23 è stata utilissima nella formazione dell'organico toscano ed il suo legame, a doppio filo, con la dirigenza bianconera, rappresenterà un inestimabile valore aggiunto nel futuro sportivo dello Pisa Sporting Club 1909!

La società toscana spende in modo intelligente, come il budget messo a bilancio per le trasferte con il charter privato che accorciano i tempi e consento un livello di sicurezza più alto per tutti i tesserati.

Gli obiettivi di mercato del Pisa

La rosa toscana ha dimostrato di meritare il primato in classifica e ha superato settimane molte complesse, come, ad esempio, l'ultima trasferta prima di Natale a Cosenza, nella quel si è imposta con un micidiale 0-2 nonostante le tante assenze ed il forte e fastidioso vento silano.

L'esultanza dei toscani!

In un campionato complicato come la B, rectius, la A2, non guasterebbe un giocatore offensivo in più per allungare le rotazioni tra trequarti e due punte: con una concorrenza spietata come quella del 2022, un calciatore in grado di far gol e, magari, di sbloccare un paio di partite all'Arena Garibaldi, dove le formazioni ospiti si schierano ormai con 9, 10 elementi dietro la linea del pallone, sarebbe la classica ciliegina sulla torta, anche per le scommesse calcio!

Acquisti record e cessioni record Pisa

L'acquisto più caro della storia del club nerazzurro coincide, naturalmente, con l'ultimo campionato di Serie A.
Di provenienza dal Lyngby, Larsen gioca al Pisa subito dopo i Mondiali del '90. 

Nell'anno dello Scudo della Samp di Mancini e Vialli, dopo un gol in Coppa Italia contro la Juve,  Larsen segna il primo gol in campionato con un inserimento di testa sul secondo palo nella sensazionale vittoria corsara all'Olimpico.

A Göteborg con la maglia numero 13 Hummel apre le marcature di testa su delizioso cross di Brian Laudrup. Dopo il pareggio olandese, sfrutta una corta respinta di Koeman per siglare il punto del nuovo vantaggio danese. Per capire lo spessore tecnico di quell'Europeo, basta ricordare gli autori dei gol dell'Olanda in quel momento Campione in carica: Dennis Bergkamp e Frank Rijkaard.

A proposito di leggende della storia del calcio, ai calci di rigore, in quello che rappresenta il passaggio del testimone con la straordinaria edizione tedesca del 1988, Peter Schmeichel, miglior giocatore per distacco di Euro 1992, para il rigore a Marco van Basten e regala ai suoi compagni la finale che poi sarà vinta proprio contro la Germania.

Acquisti record - Pisa

  • Henrik Larsen - Lyngby (1990 - 6,5 milioni)
  • Yonatan Cohen - M. Tel Aviv (2021 - 2,2 milioni)
  • Lorenzo Lucca - Palermo (2021 - 2,1 milioni)
  • Leonardo Loria - Juventus (2020 - 2 milioni)
  • Idrissa Touré - Juventus (2021 - 1 milione)

Cessioni record - Pisa

  • Stefano Gori - Juventus (2020 - 3 milioni)
  • José Castillo - Lecce (2008 - 1,6 milioni)
  • Andrea Meroni - Sassuolo (2019 - 0,7 milioni)
  • Ignacio Lores Varela - Ascoli (2017 - 0,5 milioni)
  • Gael Genevier - Siena (2009 - 0,4 milioni)

I gioielli Cohen e Lucca

Oltre al danese, la lista delle top 5 operazioni in entrata, è molto recente a testimonianza della bontà del progetto. Un paragrafo a parte merita l'acquisto nell'estate 2021 di Cohen. Il calciatore israeliano è un attaccante atipico, fortissimissimo sui calci piazzati con un sinistro davvero chirurgico. A Tel Aviv era uno dei punti cardine del Maccabi con il quale è andato in rete anche nelle fasi di qualificazione di Champions.

Probabilmente non siamo ai livelli di Eran Zahavi, bomber implacabile del PSV, che qui in Italia ricordiamo per un rapido passaggio a Palermo, (ancor oggi detiene il record del numero di gol realizzati con la maglia della celeste europea), ma il classe 1996 ha ancora ampi margini di miglioramento, soprattutto in relazione al confronto con i difensori avversari che, giocoforza, sono di un livello superiore rispetto a quelli incontrati nella prima parte di carriera.

Yonatan Cohen ha giocato, in particolare nelle ultime due stagioni prima del trasferimento in Toscana, da assoluto protagonista nella corsa al titolo della Ligat.

A proposito di giocatori israeliani dal piede raffinatissimissimo, attenzione alle prestazioni di Manor Solomon che, sotto la guida di un tecnico che migliora i suoi calciatori, come De Zerbi, potrebbe diventare il desiderio di mercato di tanti tra Inghilterra ed Italia!

Lorenzo Lucca

All'esordio in Serie B, Lorenzo Lucca è il nome nuovo del nostro calcio. Da notare che Lorenzo ha vestito quella maglia del Vicenza, tanto cara al bomber che più di tutti ricorda, Luca Toni!

Svincolato dal Torino, il bomberone di oltre due metri è ripartito dal dilettantismo, con la passione con la quale si giocava nei venti minuti di ricreazione scolastica. L'escalation, con la tappa fondamentale dei 13 gol in C con la maglia rosanero del Palermo, è di quelle che si raccontano con una sensazione di brivido, esordio con la maglia Azzurra della 21, compreso con il primo gol siglato per le scommesse Italia alla sempre ostica Svezia!

*L'immagine di apertura dell'articolo è distribuita da AP Photo.

December 20, 2021

Di Ermanno Pansa

Ermanno Pansa
Body

Ermanno è un grande appassionato di sport, in particolare del calcio, vissuto a 360°: come professionista e come tifoso. Ha seguito tutte le fasi finali delle manifestazioni internazionali degli ultimi 15 anni, Mondiali ed Europei.

Amante degli incontri ricchi di gol, collabora quotidianamente con il blog di 888sport, per il quale rappresenta una costante fonte di idee.

 

Ermanno Pansa
factcheck
Off
hidemainimage
show
Hide sidebar
show
Fullwidth Page
Off

Il purgatorio del Cagliari è durato solo una stagione. I sardi, che erano retrocessi nel campionato 2022/23, sono infatti riusciti a tornare immediatamente in Serie A, anche se ci sono voluti i play-off e un gol, leggendario, all’ultimo minuto per riassaporare la massima categoria.

Con in panchina una leggenda del pallone come Sir Claudio Ranieri, la società guidata da Tommaso Giulini punta a rimanere tra i grandi e lo fa con un budget abbastanza importante per gli stipendi.

L’intera rosa del Cagliari costa infatti oltre 30 milioni di euro a stagione, una cifra molto più alta rispetto alle altre squadre che lottano per ottenere la salvezza, complici anche parecchi contratti in essere già dagli anni scorsi, quando la squadra era in A.

Il podio dei più pagati del Cagliari

Il calciatore più pagato del Cagliari è Andrea Petagna, con il suo contratto da 3,3 milioni di euro lordi a stagione fino al 2024, visto che il centravanti è in prestito dal Monza.

Dunque il paperone della squadra, tra quelli effettivamente di proprietà del club, è Nahitan Nandez. Il centrocampista uruguaiano ha infatti un accordo che gli permette di guadagnare 2 milioni di euro lordi a stagione, ma che scade nel 2024.

Lo stipendio di Nandez

Stesse cifre anche per Gianluca Lapadula, ma il centravanti della nazionale del Perù, ottima opzione di marcatore per le scommesse calcio ha anche qualche bonus che gli permette di raggiungere i 2,5 milioni, oltre ad avere un anno in più di contratto, con scadenza 2025.

Gli stipendi degli ultimi arrivati in Sardegna

Fuori dal podio c’è un altro calciatore in prestito, ovvero Eldor Shomurodov. L’attaccante uzbeko è arrivato dalla Roma, con il Cagliari che si è fatto carico del suo ingaggio da 1,9 milioni di euro netti.

Tra i nuovi arrivi dell’estate 2023 spicca il nome di Jakub Jankto. Il centrocampista ceco è tornato in Italia dopo qualche stagione tra Spagna e campionato di casa, firmando un biennale con i sardi che gli garantisce 1,8 milioni a stagione.

Cifre molto simili a quelle del contratto di Gaston Pereiro. Il trequartista uruguaiano è rientrato dal prestito al Nacional ed è nel quarto dei suoi cinque anni di contratto a 1,8 milioni di euro a campionato.

Quanto guadagna l'eroe Pavoletti

Scendendo a 1,5 milioni lordi c’è Marco Mancosu, che vedrà il suo accordo scadere nel giugno 2024. Stessa data di scadenza anche per Nicolas Viola, che quando si è unito al Cagliari nel 2022 ha firmato un biennale da 1,4 milioni a stagione.

Poco più giù c’è una strana coppia, quella composta da Marko Rog e da Leonardo Pavoletti. Il centrocampista croato, sempre più sfortunato per quanto riguarda i problemi fisici, ha un contratto fino al 2026, mentre il centravanti che ha segnato il gol del ritorno alle quote Serie A si accontenta di un accordo che termina nel 2024.

Pavoloso l'eroe della promozione 2023!

Per entrambi, comunque, lo stipendio è di 1,3 milioni di euro. Gli ultimi due giocatori della rosa del Cagliari che guadagnano più di un milione di euro lordi a stagione sono Zito Luvumbo ed Edoardo Goldaniga. L’attaccante angolano è uno dei calciatori con l’accordo più a lungo termine del club, con scadenza 2027, mentre per il difensore l’accordo termina nel 2024. Per entrambi c’è uno stipendio di 1,1 milioni di euro all’anno.

Per Matteo Prati un futuro da top player

A circa 900mila euro a stagione c’è una nutrita schiera di calciatori, che comprende Pantelis Hatzidiakos, Antoine Makoumbou, Paulo Azzi, Tommaso Augello e Boris Radunovic, mentre a 750mila euro all’anno ci sono Adam Obert, Alberto Dossena e Alessandro Deiola.

Scendendo ulteriormente si incontrano i 640mila euro di Mateusz Wieteska, i 570mila di Elio Capradossi e Gabriele Zappa e i 520mila di Ibrahim Sulemana.

A 440mila euro fino al 2028 spunta Matteo Prati, il calciatore con il contratto più lungo, seguito da Simone Scuffet a 380mila euro.

Matteo Prati

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da Alamy. Prima pubblicazione 20 dicembre 2021.

January 6, 2024
Body

Francesco vive di sport, di storia e di storie di sport. Dai Giochi Olimpici antichi a quelli moderni, dalle corse dei carri a Bisanzio all'Olanda di Cruijff, se c'è competizione o si tiene un punteggio, lui si appassiona sempre e spesso e volentieri ne scrive.

Francesco Cavallini
factcheck
Off
hidemainimage
show
Hide sidebar
show
Fullwidth Page
Off