I mondiali del 2022 in Qatar offrono partite molto interessanti già a partire dai gironi. Il sorteggio ha infatti fatto un brutto scherzo a Germania e Spagna, inserendole nello stesso gruppo in compagnia di Giappone e Costa Rica.

Non sarà semplicissimo per gli uomini di Flick e di Luis Enrique passare il turno senza troppi patemi d’animo, soprattutto dovendo comunque affrontare un’altra delle squadre che fa parte del ristretto gruppo delle favorite.

La Spagna tra Portogallo e Germania

Belgio - Inghilterra al primo turno nel Mondiale 2018

Lo show olandese all'esordio in Brasile

Il girone dei Campioni nella Coppa 2014

Che sfide nel girone per l'Argentina

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La Spagna tra Portogallo e Germania

Il calendario prevede la sfida tra teutonici e iberici alla seconda giornata, quando gli incontri rispettivamente con i nipponici e i centroamericani avranno già dato una mezza idea dell’importanza del match.

In ogni caso non è esattamente una novità nel XXI secolo vedere due squadre di un certo livello affrontarsi già nei gironi della Coppa del Mondo. Anzi, alla Spagna ultimamente capita con una certa frequenza…

Basterebbe pensare a Russia 2018, quando il sorteggio ha messo di fronte la squadra all’epoca guidata da Fernando Hierro (dopo l’esonero di Julen Lopetegui a pochi giorni dall’inizio del torneo) al Portogallo di Cristiano Ronaldo, campione d’Europa in carica. In quel caso il match tra due delle favorite è stato quello di apertura del gruppo B e si è rivelato una delle partite più interessanti della fase a gironi.

Alla fine iberici e lusitani si sono divisi la posta in palio in un pirotecnico 3-3, con CR7 grande protagonista con una tripletta, a cui hanno risposto Diego Costa con una doppietta e Nacho.

Uno dei tre gol di CR7 alla Spagna

Anche grazie a quel pari, sia la Spagna che il Portogallo hanno poi ottenuto il pass per gli ottavi di finale. 

Belgio - Inghilterra al primo turno nel Mondiale 2018

Altro match di grandissimo livello nel 2018 è stato quello tra Belgio e Inghilterra. I Diavoli Rossi di Roberto Martinez, a lungo primi nel ranking FIFA, si sono presentati in Russia con la volontà di dimostrare che la generazione d’oro poteva puntare al bersaglio grosso. L’Inghilterra invece era in piena ricostruzioni, con in panchina un Gareth Southgate con ancora tutto da dimostrare.

La sfida arriva all’ultima giornata del girone e serve per assegnare il primo posto, dopo le due vittorie in altrettante partite per entrambe le selezioni. Vince il Belgio 1-0 con gol di Adnan Januzaj, talento mai del tutto esploso. Le due squadre si rivedranno poi quasi un mese dopo, a giocarsi la finale per il terzo e il quarto posto, anche in quel caso vinta da Hazard e compagni.

Lo show olandese all'esordio in Brasile

A proposito di finale, nel 2014 in Brasile una delle prime partite disputate è il remake dell’ultimo atto dell’edizione 2010. Nel girone B si affrontano Spagna e Paesi Bassi. Ma agli iberici, che in Sudafrica avevano vinto la Coppa, stavolta va malissimo. Dopo un primo tempo di studio, con vantaggio spagnolo e pareggio di Van Persie, gli olandesi dilagano, vincendo, con il risultato di "altro" per le scommesse online, 5-1.

La rete di Van Persie

È il primo segnale del crollo dei campioni in carica, che non riescono neanche a passare il girone, perdendo anche con il Cile nel secondo match e venendo eliminati prima ancora dell’ultimo turno.

Il girone dei Campioni nella Coppa 2014

Paradossale poi quello che accade nel gruppo D, quello di Italia, Inghilterra, Uruguay e Costa Rica. Le due grandi favorite sono la selezione azzurra e quella di Sua Maestà, che si affrontano nella prima partita del girone. Vince l’Italia 2-1, in quella che al momento è la sua ultima affermazione sul palcoscenico mondiale.

Peccato però che poi la squadra di Prandelli perda con le altre due avversarie, andando a fare compagnia agli inglesi, già matematicamente eliminati dopo la seconda sconfitta in due partite subita dall’Uruguay.

Che sfide nel girone per l'Argentina

Nel 2006 il girone che comprende Argentina, Paesi Bassi, Costa d’Avorio e Serbia e Montenegro viene subito soprannominato il “gruppo della morte” per la qualità media delle squadre inserite.

La sfida clou è quella tra l’Albiceleste e gli Oranje all’ultimo turno, che però serve soltanto a determinare l’ordine con cui le due nazionali passano il turno, dopo le vittorie nei primi due match. La partita è uno 0-0 che permette all’Argentina di staccare il pass come prima del girone in virtù della differenza.

L’Argentina era stata protagonista di una sfida ad altissimo livello anche nel 2002, quando il sorteggio assegna all’Albiceleste la Svezia, la Nigeria ma soprattutto l’Inghilterra. La partita tra le due selezioni è come sempre molto sentita e arriva a metà del calendario, dopo che l’Argentina aveva battuto la Nigeria mentre gli inglesi erano stati fermati sul pareggio dalla Svezia.

La gioia di David Beckham

Alla fine vincono i Tre Leoni, grazie a un calcio di rigore di David Beckham. La sconfitta si rivela fondamentale in negativo per i sudamericani, che nell’ultimo match non vanno oltre il pareggio con la Svezia, che passa il turno assieme all’Inghilterra, spedendo a casa la squadra di Marcelo Bielsa.

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da AP Photo.

November 3, 2022
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Francesco vive di sport, di storia e di storie di sport. Dai Giochi Olimpici antichi a quelli moderni, dalle corse dei carri a Bisanzio all'Olanda di Cruijff, se c'è competizione o si tiene un punteggio, lui si appassiona sempre e spesso e volentieri ne scrive.

Francesco Cavallini

Una delle domande che ci si pone per quanto riguarda la Coppa del Mondo 2022 è legata a doppio filo a due dei calciatori più celebri e amati della storia del pallone: quelli in Qatar saranno gli ultimi mondiali per Leo Messi e Cristiano Ronaldo?

Le carte di identità dei due suggerirebbero di sì. Il portoghese è un classe 1985, mentre l’argentino è nato nel 1987. E considerando che alla prossima edizione, quella del 2026, avrebbero rispettivamente 41 e 39 anni non è semplicissimo immaginarli ancora in campo. 

Last dance per CR7 e Messi?

Qatar 2022 è il quinto Mondiale per entrambi

Tutti i record ai Mondiali di Ronaldo e Leo

Il vero Messi solo in Brasile 2014

La tripletta di CR7 alla Spagna nella Coppa 2018

Quanti Campioni per l'ultima volta ai Mondiali

Il bonus di benvenuto di 888sport

Last dance per CR7 e Messi?

Ma, chiaramente, c’è un bel “ma”. Cristiano Ronaldo da questo punto di vista è stato chiaro, punta almeno agli Europei del 2024, dopo i quali farà un bilancio per capire se la sua condizione fisica gli permetterà di sperare di prendere parte ai Mondiali 2026, che si svolgeranno negli Stati Uniti, in Messico e in Canada.

La gioia per Euro 2016

Discorso diverso per Messi, che ha avuto momenti complicati con la nazionale e che più volte ha pensato di lasciare l’Albiceleste. La vittoria della Copa America nel 2021 lo ha lanciato di nuovo verso il sogno mondiale.

Ed è più semplice immaginare che la Pulce si ritiri dal calcio internazionale in caso di vittoria in Qatar, piuttosto che se l’Argentina non dovesse trionfare.

Messi a Rio nel 2021

Qatar 2022 è il quinto Mondiale per entrambi

Per entrambi i campionissimi, si tratta della quinta Coppa del Mondo. Sia Messi che Ronaldo hanno debuttato sul palcoscenico iridato nell’edizione del 2006, prendendo poi parte anche a quelle del 2010, del 2014 e del 2018.

Purtroppo per loro, però, nella bacheca la Coppa del Mondo non c’è, con l’Argentina che ha perso la finale del 2014 contro la Germania ai tempi supplementari e il Portogallo che nelle quattro edizioni con CR7 in campo ha come miglior risultato il quarto posto del 2006.

Tutti i record ai Mondiali di Ronaldo e Leo

Strano a dirsi, per due che in carriera hanno macinato record su record, ma il totale di reti nei mondiali per Messi e Ronaldo è abbastanza deludente. Vince Cristiano Ronaldo, con 7 marcature, contro le 6 di Messi. E considerando che il primato di reti nella storia della competizione è di Miroslav Klose, che è arrivato a 16, si capisce quanto la vetta sia lontana.

Così come lo è il podio, visto che l’altro Ronaldo, quello brasiliano, ha segnato 15 gol mondiali in carriera e che Gerd Müller chiude la top 3 con 13 marcature.

Anzi, a ben vedere sia Messi che Ronaldo hanno sempre avuto qualche difficoltà nel fare bene durante la Coppa del Mondo, al punto che buona parte dei loro gol totali è arrivata in una singola edizione. 

Il vero Messi solo in Brasile 2014

Per il sette volte Pallone d’Oro l’anno di grazia è stato il 2014, quando ha segnato ben 4 dei suoi 6 gol, tutti quanti nella fase a gironi: uno alla Bosnia, uno all’Iran e ben due alla Nigeria. Peccato però che nelle partite successive la Pulce sia rimasta a secco, soprattutto nella finalissima, quando un gol poteva valere la vittoria del Mondiale.

Una bella immagine di Messi

E a proposito di rimanere a secco, il dato che riguarda Messi è netto: nel 2010, quando era il migliore al mondo e faceva fuoco e fiamme con il Barcellona, sempre favorito, anche nell'anno del triplete nerazzurro, per le quote Champions League , l’argentino non ha segnato neanche un gol ai mondiali, come invece ha fatto nel 2006 (alla Serbia) e nel 2018 (alla Nigeria).

La tripletta di CR7 alla Spagna nella Coppa 2018

L’edizione migliore per il portoghese è invece quella del 2018, quando il Portogallo si è fermato agli ottavi di finale, ma Cristiano Ronaldo ha comunque concluso la manifestazione con ben 4 reti all’attivo. Tre delle quattro marcature sono addirittura arrivate in una sola partita, il pirotecnico 3-3 contro la Spagna nella partita del girone.

L'esultanza di CR7

L’altro gol CR7 lo ha segnato contro il Marocco, permettendo alla sua nazionale di vincere la sfida per 1-0. Poi però è rimasto a secco sia contro l’Iran che nella partita a eliminazione diretta contro l’Uruguay. A differenza di Messi, però, Ronaldo ha sempre segnato almeno una volta in tutte le edizioni a cui ha partecipato: nel 2006 ha colpito l’Iran, nel 2010 la Corea del Nord e nel 2014 il Ghana.

Quanti Campioni per l'ultima volta ai Mondiali

E anche se per Messi e CR7 quello in Qatar non dovesse essere l’ultimo mondiale, è assai probabile, almeno secondo la carta di identità, che altri campioni chiudano la loro carriera in nazionale nel Golfo Persico.

Dovrebbe essere il caso di Luis Suarez, Edinson Cavani e Diego Godin nell’Uruguay, che metteranno la parola fine a un ciclo della Celeste.

Possibile anche che in Qatar ci sia il canto del cigno per Manuel Neuer e Thomas Müller della Germania, favoriti con il loro Bayern per la vittoria Champions quote, per Karim Benzema, Hugo Lloris e Olivier Giroud nella Francia, per Sergio Ramos e Sergio Busquets nella Spagna, per Thiago Silva nel Brasile e per Luka Modric nella Croazia.

Sempre, ovviamente, a meno che questi campionissimi che già sembrano eterni…non decidano di non volerla dare vinta al tempo!

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da AP Photo. 

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Francesco vive di sport, di storia e di storie di sport. Dai Giochi Olimpici antichi a quelli moderni, dalle corse dei carri a Bisanzio all'Olanda di Cruijff, se c'è competizione o si tiene un punteggio, lui si appassiona sempre e spesso e volentieri ne scrive.

Francesco Cavallini
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