Dopo una stagione deludente, in cui la difesa del titolo di campioni di Spagna è terminata prestissimo lasciando peraltro campo libero ai cugini del Real, l’Atletico Madrid del Cholo Simeone ha bisogno di ripartire di slancio. Non che non sia nel DNA dei Colchoneros, che in fondo negli ultimi anni sono sopravvissuti a un dramma calcistico ripetuto due volte, una finale di Champions League persa contro i rivali cittadini.

E nonostante ci sia stata qualche voce sulla possibilità di un addio del tecnico argentino, Simeone è pronto a mandare in campo la sua squadra, sempre con quella mentalità che prevede di lottare su ogni singolo pallone, anche a scapito del gioco e dell’apprezzamento altrui…

Le ultime operazioni dei Colchoneros

Quale futuro per Morata

La cantera biancorossa

Cosa ha vinto l'Atletico Madrid

Acquisti e cessioni record Atleti

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Le ultime operazioni dei Colchoneros

E forse anche per questa mentalità, che non è facile mantenere senza un gruppo ben coeso, sono pochi gli innesti alla rosa dei Colchoneros nel mercato estivo 2022. L’acquisto più costoso è quello di un argentino, il terzino destro Nahuel Molina, che è stato prelevato dall’Udinese per 20 milioni più 5 di ulteriori bonus.

Vi ricorda per caso l'arrivo di De Paul, tra le scommesse sportive più indovinate negli ultimi anni per il club del produttore televisivo e cinematografico, Enrique Cerezo?!

Molina con la maglia dell'Argentina

A lui il compito di prendersi la fascia, anche dopo l’addio a parametro zero di Sime Vrsaljko e i non ottimi risultati di Marcos Llorente come esterno di difesa.

L’altro acquisto di grido è invece arrivato gratis: il belga Axel Witsel, dopo aver lasciato a parametro zero il Borussia Dortmund, va a dare quantità e qualità alla mediana del Cholo, orfana di Hector Herrera, che al termine del suo contratto ha deciso di volare in MLS.

Affare da tenere d’occhio infine quello che ha portato al Civitas Metropolitano il brasiliano Samuel Lino, attaccante esterno proveniente dal Gil Vicente e pagato ai portoghesi 6,5 milioni di euro. Per lui prestito immediato al Valencia, per crescere sotto lo sguardo di Gattuso.

E tra gli addii, nessuno è più eccellente di quello del Pistolero, Luis Suarez, che dopo due stagioni e una Liga vinta lascia l’Atletico per tornare in Uruguay, in quel Nacional che lo ha visto crescere e lo ha fatto esordire.

Quale futuro per Morata

E poi? I rumor principali sono in uscita, con il possibile ritorno di Alvaro Morata alla Juventus dopo che lo spagnolo è rientrato dal prestito senza che i bianconeri lo riscattassero. Ma occhio sempre alla situazione che riguarda Cristiano Ronaldo.

Il portoghese è…un nemico storico dei Colchoneros, considerando che ha sempre segnato a grappoli contro i biancorossi, i tifosi non lo accoglierebbero bene e anche la dirigenza sembra aver scartato l’idea.

Eppure in Spagna non sono poi così convinti che la cosa non si faccia e che l’Atletico sta aspettando gli ultimi di mercato per sferrare l’attacco, sperando di convincere il cinque volte Pallone d’Oro ad abbassare le sue pretese economiche pur di continuare a giocare la Champions League…

La cantera biancorossa

L’Atletico, comunque, ha una certa tradizione per cui i calciatori…se li crea da soli piuttosto che comprarli. Alcuni dei titolari attuali (come Jan Oblak, Joao Felix o Josè Maria Gimenez) sono arrivati giovanissimi in biancorosso, mentre altri, come Koke o Saul Niguez, hanno una lunghissima militanza nelle giovanili del club.

In particolare Koke, che indossa la fascia da capitano, considerando invece che per Saul la striscia di permanenza si è interrotta per il prestito al Chelsea nella scorsa stagione. E poi ci sarebbe Alvaro Morata, che in carriera si è sì fatto le ossa al Real Madrid, ma che da piccolo ha già vestito la maglia dell’Atletico nella scuola calcio di base, prima di trasferirsi dall’altra parte del Manzanarre.

Cosa ha vinto l'Atletico Madrid

Del resto, si parla pur sempre della terza squadra di Spagna per tradizione, una delle poche che riesca a tenere testa a Real e Barcellona con una certa continuità. Per le quote La Liga, i Colchoneros hanno collezionato 11 titoli di campione di Spagna, 10 Coppe del Re e due supercoppe di Spagna, una Coppa delle Coppe, tre Europa League e persino un’Intercontinentale, giocata e vinta al posto del Bayern Monaco, che aveva battuto gli spagnoli nella finale di Coppa dei Campioni.

Al Vicente Calderon prima e al Civitas Metropolitano poi sono passati campioni del calibro di Paulo Futre, Christian Vieri, Fernando Torres, Diego Godin, Segio Aguero e…Diego Simeone!

Acquisti e cessioni record Atleti

Negli ultimi anni l’Atletico ha speso parecchio, come dimostra la top 5 degli acquisti più costosi. Stravince il portoghese Joao Felix, costato 117 milioni versati al Benfica nel 2019. Segue Thomas Lemar, che nel 2018 è stato strappato al Monaco per 72 milioni.

Pesante anche il cartellino di Diego Costa, che nel 2017 è tornato dal Chelsea dietro pagamento di 60 milioni. Altro grande bomber è Radamel Falcao, che ha fatto sì che l’Atletico versasse 40 milioni al Porto nel 2011. Chiude la top 5 Vitolo, prelevato dal Siviglia per 36 milioni nel 2017.

Joao Felix contro il City!

Ottime anche le cessioni del club madrileno. La più importante è ovviamente quella di Antoine Griezmann, che nel 2019 ha visto pagare la sua clausola da 120 milioni da parte del Barcellona. Segue Lucas Hernandez, con un’altra clausola, stavolta da 80 milioni, attivata dal Bayern Monaco sempre nel 2019.

Idem per quanto riguarda Rodri, che nella stessa estate è finito al Manchester City per 63 milioni. Quarta in graduatoria la cessione di Thomas Partey, che per 50 milioni è finito all’Arsenal nel 2020, mentre chiude Radamel Falcao, acquistato da parte del Monaco nel 2013 per 43 milioni.

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da AP Photo.

August 5, 2022
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Francesco vive di sport, di storia e di storie di sport. Dai Giochi Olimpici antichi a quelli moderni, dalle corse dei carri a Bisanzio all'Olanda di Cruijff, se c'è competizione o si tiene un punteggio, lui si appassiona sempre e spesso e volentieri ne scrive.

Francesco Cavallini

Da quando nel 2008 il fondo sovrano degli Emirati Arabi Uniti ha deciso di acquistare il Manchester City, la storia del calcio inglese è radicalmente cambiata. Da quel momento i Citizens, che erano una squadra con una certa tradizione, anche romantica, ma non certo una big, sono entrati costantemente tra i contendenti per il titolo di Premier League e lo hanno anche portato a casa con una certa frequenza.

Anzi, è addirittura arrivato un piccolo miracolo, il ribaltamento delle posizioni in città, con il Manchester United che nell’ultimo decennio si è visto praticamente eclissare da quelli che una volta erano soltanto i…vicini rumorosi. Ma per la gloria eterna, al Manchester City serve la Champions League. Un qualcosa che, nonostante un miliardo e mezzo di euro spesi, è ancora una chimera.

Le ultime di mercato all’Etihad

Gli obiettivi di Guardiola

Foden stellina del vivaio

Il palmares del Manchester City

Acquisti e cessioni record City

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Le ultime di mercato all’Etihad

Dunque, all’Etihad anche in questa sessione di mercato hanno portato nuovi giocatori a Pep Guardiola. Quello che è costato di più è anche certamente il più celebre: Erling Braut Haaland. Il centravanti è arrivato dal Borussia Dortmund per una cifra tutto modo accettabile, 60 milioni di euro, grazie alla clausola nel contratto con i gialloneri.

Quello che peserà è il contratto, 30 milioni di euro a stagione, nella fascia di stipendi di KDB, per assicurarsi una vera e propria macchina da gol. Anche a centrocampo, complice l’addio di capitan Fernandinho, il City ha acquistato, portando a Manchester Kalvin Phillips per quasi 49 milioni di euro. Il centrocampista del Leeds United, fatto esplodere da Marcelo Biella, deve dare nuovo dinamismo alla mediana di Guardiola.

Ma nonostante al City i soldi non manchino, sono anche partiti in tanti. In attacco due addii, quello di Raheem Sterling (al Chelsea per 56 milioni) e quello di Gabriel Jesus (52 milioni dall’Arsenal), anche complice l’approdo definitivo di Julian Alvarez, già acquistato ma lasciato al River Plate.

La gioia di Alvarez per il gol al debutto!

A proposito di Arsenal, i Gunners hanno acquistato anche Oleksandr Zinchenko, pagandolo 35 milioni. Le cessioni minori sono quelle di Pedro Porro allo Sporting Lisbona (8,5 milioni) e di Ko Itakura al Borussia Monchengladbach.

Gli obiettivi di Guardiola

Il mercato del City, favorito per le scommesse sportive online anche per la Premier 2023, però non è terminato. L’addio di Zinchenko lascia la possibilità che arrivi qualcuno sulla fascia sinistra. E quel qualcuno non sarà Marc Cucurella, spagnolo scuola Barcellona che i blaugrana hanno mollato con troppa leggerezza e che ha fatto benissimo al Brighton; il laterale mancino è finito al Chelsea, che l'ha regalato a Tuchel.

Occhio anche a una vecchia conoscenza del calcio italiano come Lucas Paquetà, attualmente al Lione, ma anche a un talento come il difensore croato Josko Gvardiol, in forza al Lipsia ma già nel mirino del suo…quasi omonimo.

Foden stellina del vivaio

Da una squadra come il City ci si aspetta che si punti poco sulle giovanili, ma non è così. E a confermarlo c’è una delle stelle del club, Phil Foden da Stockport. Il trequartista ha fatto tutta la trafila con le giovanili e si è imposto nonostante la presenza in rosa di campionissimi nel suo ruolo.

L'esultanza di Foden per il gol al Real!

E anche se Foden è giovanissimo, ha già…un suo erede, ovvero il classe 2002 Cole Palmer, anche lui trequartista e che fa parte delle giovanili del club da parecchi anni.

Il palmares del Manchester City

Come detto, prima dell’arrivo del fondo degli Emirati, il Manchester City era comunque un club di una certa importanza, anche se non troppo vincente. E non sorprende che la maggior parte di quello che c’è in bacheca (8 titoli nazionali, 6 FA Cup, 8 Coppe di Lega, 6 Community Shield) sia arrivato dopo il cambio di proprietà più recente.

Fa eccezione la Coppa delle Coppe, vinta nella stagione 1969/70, che rappresenta l’unico titolo europeo, ovvero quell’affermazione fuori dai confini che al “nuovo” City continua a sfuggire.

E a proposito di confini, il City è anche ovviamente il fiore all’occhiello del City Group, la holding del fondo proprietario del club, che ha oltre una decina di squadre di proprietà in giro per il mondo, compreso il Palermo. Negli ultimi anni gli ottimi risultati del City hanno fatto sì che la popolarità della società sia salita a dismisura, anche se forse non si raggiungono ancora i livelli dei cugini dello United e del Liverpool.

Acquisti e cessioni record City

E visto che il Manchester City ha speso tantissimo negli ultimi anni, ecco i cinque acquisti più costosi di sempre del club. Vince Jack Grealish, costato 115 milioni versati all’Aston Villa nell'estate del 2021. Seguono Kevin de Bruyne, prelevato dal Wolfsburg nel 2015 per 76 milioni, e Ruben Dias, che ne è valsi 68 al Benfica nel 2020. Chiudono la top 5 Riyad Mahrez, primo marcatore seriale per le scommesse calcio, che il Leicester ha valutato 68 milioni nel 2018, e Joao Cancelo, valutato 65 milioni nello scambio con la Juventus che nel 2019 ha portato in bianconero Danilo.

E le cessioni? Abbastanza pesanti anche quelle: la più importante è quella di Leroy San, al Bayern Monaco per 60 milioni nel 2020, seguita da quella di Sterling al Chelsea (56 milioni), dall’approdo di Ferran Torres al Barcellona per 55 milioni nel gennaio 2022, da Gabriel Jesus all’Arsenal (52) e da Danilo, valutato 37 milioni nel 2019.

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da AP Photo.

August 5, 2022

Di Ermanno Pansa

Ermanno Pansa
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Ermanno è un grande appassionato di sport, in particolare del calcio, vissuto a 360°: come professionista e come tifoso. Ha seguito tutte le fasi finali delle manifestazioni internazionali degli ultimi 15 anni, Mondiali ed Europei.

Amante degli incontri ricchi di gol, collabora quotidianamente con il blog di 888sport, per il quale rappresenta una costante fonte di idee.

 

Ermanno Pansa
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Vincere aiuta a vincere, un vecchio adagio che dal punto di vista calcistico può essere rappresentato con un nome e un simbolo: Real Madrid. I Blancos sono campioni di Spagna in carica e già che c’erano hanno portato a casa anche la quattordicesima Champions League della loro storia, la più difficile per distacco per le scommesse calcio, battendo nel percorso il Paris Saint-Germain di Messi-Neymar-Mbappè, il Chelsea campione in carica, il Manchester City di Guardiola e il Liverpool di Klopp in finale.

Verrebbe da pensare che si tratti di una squadra perfetta. Ma evidentemente la dirigenza non la pensa così, quindi, nonostante i trionfi, al Santiago Bernabeu si lavora per migliorare ulteriormente la rosa a disposizione di Re Carlo Ancelotti.

Le ultime operazioni di Florentino

Gli obiettivi di mercato del Madrid

I calciatori della Real Cantera 

Il Club più titolato del Mondo

Acquisti e cessioni record Real Madrid

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Le ultime operazioni di Florentino

Del resto, il Real Madrid, a partire dai tempi dei Galacticos, ha abituato quasi sempre a un mercato composto di uno o due grandi colpi a stagione, per costruire con costanza e con pazienza una rosa di qualità devastante. Nell’estate 2022 Florentino Perez ha dunque…rotto il porcellino per mettere mano al centrocampo.

A Madrid è arrivato il mediano francese Aurélien Tchouameni, acquistato dal Monaco per la bellezza di 80 milioni di euro, più 20 di possibili bonus. Una spesa pazzesca, che però il club ha fatto con cognizione di causa: il transalpino ha appena 22 anni e dovrebbe rappresentare per una decina di anni l’uomo d’ordine del centrocampo dei Blancos, proprio come ha fatto Casemiro, il compagno di squadra che nel tempo è destinato a sostituire.

E poi, visto che i parametri zero piacciono a tutti (come dimostra l’arrivo di Alaba nel 2021), Ancelotti ha accolto con gioia anche Antonio Rüdiger, che si è liberato gratis dal Chelsea e ha deciso di continuare la sua ascesa, cominciata allo Stoccarda e passata anche per Roma, sponda giallorossa.

Rudiger

Tra le cessioni ci sono quella da 10 milioni di Borja Mayoral al Getafe e gli addii a titolo gratuito di una leggenda come Marcelo, due…casi come Gareth Bale e Isco e un flop, almeno a queste latitudini, come Jovic.

Gli obiettivi di mercato del Madrid

Ma in entrata forse non è neanche finita qui. Il Real monitora costantemente il mercato, anche perchè nella sua storia non sono stati pochi i grandi colpi portati dai Blancos proprio a ridosso del gong del termine delle trattative. Ancora occhio al centrocampo, dove oltre a Casemiro ci sono da sostituire in ottica futura anche Kroos e Modric.

Il nome che fa gola al Real è quello di Fabian Ruiz. Il regista del Napoli è valutato 55 milioni, ma è anche in scadenza di contratto nel 2023. Dunque, i Blancos possono pensare di chiedere uno sconto a De Laurentiis, o semplicemente aspettare il prossimo giugno per accoglierlo gratis a Valdebebas.

E poi, vista la tendenza a portare a Madrid i giovani brasiliani top, come Vinicius Jr primo ed ultimo marcatore per le scommesse nella finale di Parigi, attenzione a Endrick, il giovane fenomeno del Palmeiras, che il Real potrebbe assicurarsi con largo anticipo con una spesa di circa 50 milioni di euro.

I calciatori della Real Cantera

Rispetto ai decenni passati, è diminuito un po’ il numero di giocatori prodotti nella cantera che gioca in prima squadra. Ma dopo i vari Hierro, Butragueño, Raul, c’è comunque qualcuno madridista fino al midollo nella rosa di Ancelotti.

Hierro

I fedelissimi della Casa Blanca sono Nacho, Dani Carvajal, Federico Valverde, Lucas Vazquez e Mariano Diaz, più ovviamente Vinicius e Rodrygo, che si sono fatti anche loro la gavetta al Castilla, pur non provenendo dal settore giovanile della squadra guidata da Florentino Perez.

Il Club più titolato del Mondo

Del resto, quale calciatore non vorrebbe andare al Real Madrid? Quasi nessuno, al punto che qualsiasi “no” alla Casa Blanca (come quello leggendario di Francesco Totti) viene percepito come un evento. Logico, quando si è il club più titolato del mondo: 35 campionati spagnoli, 19 Coppe del Re e 12 Supercoppe, 14 Coppe dei Campioni, 2 Coppe UEFA, 4 Supercoppe e 7 titoli di campione del mondo.

Per non parlare dei tantissimi Palloni d’Oro che hanno vestito la maglia del Real, tra cui Cristiano Ronaldo, Figo, Ronaldo il Fenomeno, Zidane, tanto per citarne qualcuno. Il Santiago Bernabeu, che sta vivendo una ristrutturazione che lo trasformerà in un impianto futuristico, è un tempio del calcio e la carica di presidente, eletto dai soci che controllano il club, è probabilmente la più importante al mondo dal punto di vista dirigenziale all’interno di una singola squadra di calcio.

Acquisti e cessioni record Real Madrid

Ed essendo un club così importante, ci sta che i campioni finiscano al Real, spesso per prezzi proibitivi. Il calciatore dei Blancos più costoso di sempre è Eden Hazard, costato 115 milioni da versare al Chelsea nel 2019; il belga è anche il più pagato della rosa.

105 invece quelli ricevuti dal Tottenham per il cartellino di Gareth Bale nel 2013. “Appena” 94 i milioni versati nel 2009 al Manchester United per Cristiano Ronaldo, una cifra che però batte gli 80 milioni di Tchouameni e i circa 78 di Zinedine Zidane, stranato alla Juventus nel 2001.

Hazard con la maglia del Real Madrid!

Il Real però sa anche vendere bene. La cessione migliore è quella di Cristiano Ronaldo, 117 milioni dalla Juventus nel 2018, ma anche quella di Angel Di Maria al Manchester United (75 milioni nel 2014) non è male. Chiudono la top five Alvaro Morata (66 milioni ricevuti dal Chelsea nel 2017), Mesut Özil (all’Arsenal per 47 milioni nel 2013) e Mateo Kovacic (anche lui al Chelsea per 45 milioni nel 2019).

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da AP Photo.

August 5, 2022

Di Ermanno Pansa

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Ermanno è un grande appassionato di sport, in particolare del calcio, vissuto a 360°: come professionista e come tifoso. Ha seguito tutte le fasi finali delle manifestazioni internazionali degli ultimi 15 anni, Mondiali ed Europei.

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Le ultime stagioni hanno segnato uno spartiacque nella storia recente del West Ham. Dopo un periodo di clamorosa confusione, il ritorno in panchina di David Moyes ha portato i londinesi a tornare ad affacciarsi nelle parti che contano della classifica, con il sesto posto nella stagione 2020/21 e il settimo in quella successiva.

E visto che gli Hammers rappresentano da due anni…la prima forza al di fuori delle big six, logico che la dirigenza abbia accompagnato questo miglioramento dal punto di vista dei risultati con un mercato importante.

Gli ultimi acquisti del West Ham

Gli obiettivi di mercato degli Hammers

Declan Rice e l'Academy del West Ham

Il fascino del Boleyn Ground

Acquisti e cessioni record West Ham

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Gli ultimi acquisti del West Ham

Acquisti mirati, per migliorare reparti e ruoli in cui il tecnico scozzese era carente. Questo il senso della sessione estiva 2022 del West Ham, che non ha badato a spese per portare al London Stadium i calciatori di cui la rosa aveva bisogno.

La spesa più importante è arrivata in Serie A, con l’acquisto di Gianluca Scamacca. L’attaccante romano è costato 36 milioni di euro, versati nelle casse del Sassuolo, e dovrà rinverdire i fasti di un altro rappresentante tricolore che è sempre nei cuori degli Hammers come Paolo Di Canio. Non solo Scamacca che diventa un'ottima opzione di striker per le quote calcio oggi, però.

Scamacca contro l'Argentina!

Anche il difensore marocchino Nayef Aguerd non è arrivato con i saldi: per lui, nuovo partner di Zouma, che ricordiamo è il calciatore con lo stipendio più alto, il West Ham ha dovuto compliare un assegno da 35 milioni di euro ai francesi del Rennes. Per il centrocampo invece Moyes ha guardato alla Championship, strappando allo Swansea l’inglese Flynn Downes. Il ventitreenne è costato ai londinesi poco più di 10 milioni di euro.

Poco meno di 10 milioni, invece, per il riscatto di Alphonse Areola. Il portiere francese era in prestito dal Paris Saint-Germain e il club ha deciso di confermarlo, viste le buone prestazioni messe in campo nella scorsa stagione. A fronte di oltre 90 milioni di euro spesi, gli addii sono tutti stati gratuiti: Andriy Yarmolenko è volato negli Emirati, Ryan Fredericks al Bournemouth e lo storico capitano Mark Noble ha optato per il ritiro.

Gli obiettivi di mercato degli Hammers

Il lavoro degli Hammers però non è ancora terminato, perché ci sono parecchi obiettivi su cui il club sta lavorando. Per…garantire cross a Scamacca il nome caldo è quello del serbo Filip Kostic, esterno sinistro di proprietà dell’Eintracht Francoforte, che interessa anche alla Juventus. I tedeschi vorrebbero una ventina di milioni, anche perché il contratto del calciatore scade nel 2023.

A proposito di incroci con la Serie A, per il centrocampo si guarda…a Napoli dove c’è Piotr Zielinski. Il polacco è un obiettivo importante per il West Ham, che però deve scontrarsi con il poco interesse dei partenopei nel cedere il calciatore se non per un’offerta molto al di sopra del suo valore di mercato (che è di circa 40 milioni di euro). Sempre in mediana, attenzione all’interesse per il belga Amadou Onana, giovane talento del Lille.

Declan Rice e l'Academy del West Ham

Il vivaio del West Ham è sempre stato particolarmente florido, al punto che uno dei soprannomi del club è The Academy of Football. Anche senza dover scomodare leggende come Bobby Moore, capitano dell’Inghilterra campione del mondo 1966, o Geoff Hurst, che in quella finalissima ha realizzato una tripletta, le giovanili Hammers hanno spesso sfornato calciatori che poi sono diventati campioni come Paul Ince, Frankie Lampard, Rio Ferdinand o Joe Cole.

Nei titolari della squadra di Moyes c’è solo un calciatore che arriva dal vivaio, ma è…il più importante del club. Declan Rice è stato accolto al West Ham dopo che il Chelsea lo aveva scartato nel 2014 e gli Hammers non se ne sono certo pentiti, come invece è accaduto ai Blues…

Declan Rice con i suoi compagni!

 

Il fascino del Boleyn Ground

Il West Ham è uno dei club inglesi più famosi al mondo, ma paradossalmente non ha mai vinto il campionato. Al massimo per gli Hammers sono arrivate tre FA Cup, una Community Shield e una Coppa delle Coppe. Per le scommesse sport, dopo un'ottima campagna di Europa League e la semifinale  persa contro l'Eintracht nel 2022,il West Ham è tra le favorite per la seconda edizione della Conference! 

L’ultimo trofeo risale alla FA Cup 1980, ma questo non ha certamente diminuito il fascino del club, che è spesso protagonista di opere cinematografiche e letterarie, anche a causa del suo tifo organizzato che tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta è stato uno dei più tristemente famosi durante il fenomeno degli hooligans.

A corollario del mito del West Ham c’era anche quello del suo vecchio stadio, Boleyn Ground, anche detto Upton Park, demolito nel 2017 e sostituito un anno prima come impianto casalingo dal London Stadium.

Acquisti e cessioni record West Ham

Due degli acquisti annuali del West Ham sono così economicamente importanti da finire nella top 5 dei calciatori più costosi. Il primo è l’ivoriano Sebastien Haller, pagato 50 milioni all’Eintracht Francoforte nel 2019. Segue Felipe Anderson, 38 milioni versati alla Lazio nel 2018. Poi arrivano i 35 milioni di Scamacca e quelli di Aguerd, assieme alla stessa cifra versata al Chelsea nell’estate 2021 per l’acquisto di Kurt Zouma.

Per quanto riguarda le cessioni, la migliore è stata quella di Dimitri Payer al Marsiglia nel 2016 (29,3 milioni), seguita da quella di Carlos Tevez al Manchester City nel 2009 (29 milioni) e da quella di Rio Ferdinand al Leeds United nel 2000 (26 milioni). Buon incasso anche nel 2019 con la cessione di Marko Arnautovic allo Shanghai SIPG (25 milioni) e nel 2017 quando Andre Ayew è passato allo Swansea per 22,5 milioni di euro.

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Francesco vive di sport, di storia e di storie di sport. Dai Giochi Olimpici antichi a quelli moderni, dalle corse dei carri a Bisanzio all'Olanda di Cruijff, se c'è competizione o si tiene un punteggio, lui si appassiona sempre e spesso e volentieri ne scrive.

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