Donnarumma ha giocato 488 partite

Numero clean sheet Donnarumma: il ruolo del portiere non è mai semplice e persino i migliori non sono immuni dalle critiche. Basterebbe chiedere a Gianluigi Donnarumma, nato nel febbraio del 1999, che in carriera può già vantare 488 partite giocate, di cui 168 terminate senza subire gol, comprese le fondamentali trasferte di Liverpool e Londra nella Champions vinta nel 2025, con straordinario merito!

Numeri che dovrebbero bastare a certificarne la grandezza, ma che non lo hanno messo al riparo da giudizi poco lusinghieri. Ma di questo, il nuovo portiere di Pep Guardiola si cura davvero poco. E il portierone di Castellammare di Stabia continua a rispondere ai suoi detrattori come ha sempre fatto: con parate al di fuori della logica.

Tutti i record di Donnarumma al Milan

Dopo essere cresciuto nella scuola calcio Club Napoli e aver trascorso qualche anno nelle giovanili del Milan, l’esordio tra i grandi di Donnarumma arriva nell’ottobre 2015, per scelta della leggenda Sinisa Mihajlovic, in un match di campionato contro il Sassuolo.

Si tratta della prima di 251 partite disputate con la maglia del Milan, 88 delle quali chiuse con la porta inviolata.

Numero clean sheet Donnarumma

Negli anni in rossonero il portiere campano ha stabilito diversi record, tra cui quello di giocatore più giovane a scendere in campo da titolare nel derby della Madonnina, oltre a diventare il più giovane calciatore a raggiungere le 100 e le 200 presenze in Serie A.

Nonostante i diversi cambi di allenatore (Cristian Brocchi, Vincenzo Montella, Gennaro Gattuso, Marco Giampaolo, Stefano Pioli) e la concorrenza di colleghi molto più esperti, Donnarumma ha mantenuto la titolarità della porta rossonera in tutte e sei le stagioni in cui è stato in rosa, saltando pochissimi match.

Donnarumma ha giocato 161 match con il PSG con 56 clean-sheet

Non è iniziata altrettanto bene l’avventura al PSG, considerando che nella prima stagione al Parco dei Principi Donnarumma si è trovato ad affrontare la concorrenza di Keylor Navas, giocando più o meno la metà delle partite.

Quando nel 2022 è arrivato in panchina Christophe Galtier, il portiere azzurro si è preso la titolarità e non l’ha più lasciata anche nelle stagioni successive, agli ordini di Luis Enrique. 

Al termine dell'esperienza in Francia, Donnarumma ha disputato 161 match con la maglia dei parigini, mantenendo la porta inviolata in 56 occasioni. In totale, i suoi numeri con i club parlando di 411 partite e ben 136 clean sheet, quasi uno ogni tre incontri.

numero clean sheet Donnarumma

I numeri di Donnarumma con il Manchester City

Gigione esordisce nel derby di Manchester del 14 settembre 2025 con una parata travolgente sul sinistro sul velenoso sinistro di Bryan Mbeumo. Nella seconda partita, in Champions contro il Napoli, ferma sulla linea un colpo di testa a botta sicura di Sam Beukema.

Con la squadra di Guardiola, alla data dell'ultimo aggiornamento di questo conteuto originale siamo a:

  • 2 presenze e zero gol subiti.

Le statistiche di Capitan Donnarumma in Nazionale

E Donnarumma ha cifre ancora migliori in nazionale, perché è a 74 presenze e ben 30 clean sheet.

Il suo primo gettone nel settembre 2016 a 17 anni e 28 giorni lo rende il più giovane esordiente tra i pali azzurri, mentre il match da titolare contro i Paesi Bassi del marzo 2017 a 17 anni e 189 giorni lo fa diventare il più giovane portiere titolare dell’Italia di sempre.

numero clean sheet Donnarumma

Dopo l’addio alla nazionale di Gigi Buffon, Donnarumma si è preso i pali azzurri e non li ha lasciati più, diventando poi capitano della selezione dopo la vittoria agli Europei, prendendo il posto di Giorgio Chiellini. A 26 anni compiuti da poco, è il calciatore azzurro in attività con più presenze e continuando così arriverà probabilmente ad acciuffare lo stesso Cannavaro e Buffon per numero di partite con la nazionale.

Donnarumma è sensazionale tra i pali

Ma in fondo, sin da quando è stato lanciato da Mihajlovic, Donnarumma ha subito fatto capire di essere un portiere di categoria superiore. Il fisico, con il suo metro e 96 per 92 kg, lo aiuta di certo e al contempo non lo rende meno agile e scattante.

Se nelle uscite, soprattutto quelle basse, è molto abile, il suo punto di forza maggiore sono le parate tra i pali, con una velocità nell’andare a terra che gli permette di allungare le mani anche su palloni che sembrano impossibili da parare.

Con Donnarumma si vince ai calci di rigore

Senza poi dimenticare la sua abilità nel parare i calci di rigore, sia in partita che nelle serie dopo i supplementari.

Per quanto riguarda quelli durante il match, la statistica di Super Gigio parla di 14 rigori parati su 54, di cui 2 con la nazionale, 3 con il PSG e 9 con il Milan.

Nelle lotterie dei penalty, invece, difficile non menzionare la sua prestazione nella finale di Euro 2020 contro l’Inghilterra, in cui ha respinto due rigori, portando la nazionale italiana, sfavorita alla vigilia per le quote calcio dei bookmakers locali, al trionfo.

Donnarumma vince la Champions 2025

Oltre alla vittoria continentale (con tanto di premio come miglior portiere e come miglior giocatore del torneo) e la Champions 2025, Donnarumma vanta nel suo palmares una Supercoppa Italiana con il Milan, cinque campionati francesi, due Coppa di Francia e tre Supercoppe francesi con il PSG, oltre al Trofeo Jasin conquistato nel 2021.

Donnarumma guadagna 18 milioni di euro a stagione

Il portiere del City è anche uno dei calciatori e portieri più pagati del mondo. L'accordo quinquiennale firmato nel settemebre 2025 con il Manchester City vale all'estremo difensore un totale di circa 18 milioni di euro di media a stagione, oltre ai bonus. 

Nelle rilevazioni più recenti, il valore di mercato del portiere della nazionale è infatti di circa 35 milioni, come è logico per un calciatore che aveva poco più di un anno restante di contratto. Il valore massimo raggiunto in carriera è di 65 milioni di euro, proprio nell'estate del 2021, quando è arrivato il suo passaggio al PSG.

Peccato per il Milan però che i rossoneri non abbiano incassato nulla dal suo addio, rispetto ai 30 pagati dal City al PSG, considerando che il calciatore ha lasciato il Diavolo a parametro zero.

Donnarumma e Mino Raiola

Del resto, i contratti di Donnarumma sono sempre stati argomento di discussione. Normale, considerando che Gigio è un assistito del Team Raiola. A scoprirlo è stato proprio Mino Raiola, che ha subito guidato le trattative per il primo rinnovo in rossonero, quando il portiere era ancora minorenne.

E anche quando quel contratto (fino al 2018) era prossimo a scadere, le lunghe e faticose trattative hanno visto come protagonista l'agente di Nocera Inferiore, che nel 2017 ha strappato per il suo assistito un quadriennale da 6 milioni fino al giugno 2021. Il trasferimento a parametro zero al PSG è stato uno degli ultimi grandi movimenti di Raiola, che è venuto a mancare nel 2022.

Ma Donnarumma è rimasto fedele all'agenzia, ora guidata da Enzo, cugino di Mino, che ha tra i suoi assistiti anche il centrocampista del Liverpool Ryan Gravenberch, il centrale del Tottenham Micky van de Ven e il difensore della Lazio Alessio Romagnoli.

Donnarumma para con i guanti Adidas

Per quanto riguarda il materiale utilizzato, Super Gigio è sotto contratto con l'Adidas, che nel corso degli anni ha accompagnato le sue migliori parate con diversi guanti.

Dal settembre 2024 il capitano della nazionale utilizza guanti da portiere della serie Predator Pro Hybrid Vivid Horizon, ma sono stati celebri anche i Predator Pro con cui ha guidato gli Azzurri alla vittoria degli Europei nel 2021, adornati da una serie di oltre 200 "spine" per aiutare il portiere a colpire meglio il pallone con i pugni.

Come molti colleghi, Donnarumma è una stella anche sui social, con un account Instagram da oltre 5 milioni di follower in cui l'estremo difensore posta principalmente foto di campo e della sua famiglia.

Insomma, un vero numero uno dentro e fuori dal campo!

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da Alamy.

September 19, 2025

Di Ermanno Pansa

Ermanno Pansa
Body

Ermanno è un grande appassionato di sport, in particolare del calcio, vissuto a 360°: come professionista e come tifoso. Ha seguito tutte le fasi finali delle manifestazioni internazionali degli ultimi 15 anni, Mondiali ed Europei.

Amante degli incontri ricchi di gol, collabora quotidianamente con il blog di 888sport, per il quale rappresenta una costante fonte di idee.

 

Ermanno Pansa
factcheck
Off
hidemainimage
show
Hide sidebar
show
Fullwidth Page
Off

Barella ha giocato 481 partite

Numero gol Barella: chi nasce a Cagliari e ama il calcio, vive nel mito di Gigi Riva. E anche se Nicolò Barella non è un centravanti come Rombo di Tuono, il cagliaritano classe 1997 sta scrivendo a suo modo la storia del calcio italiano.

Dopo essere cresciuto in una scuola calcio intitolata proprio a Riva, Barella ha iniziato un’ascesa che lo ha portato a diventare uno dei migliori giocatori tricolori e a rappresentare una delle certezze del nostro calcio nell’ultimo decennio.

Barella, nonostante sia nel pieno della carriera, si avvicina già a grandi passi alle 500 partite da professionista. Con i tre club che ha rappresentato (Cagliari, Como e Inter) è a quota 418 presenze e 32 reti, a cui vanno aggiunte i 63 match con la nazionale, conditi da 10 reti.

Numero gol Barella

In totale, al 6 giugno 2025, il centrocampista sardo può dunque vantare ben 481 partite disputate e 32 gol.

Si tratta di cifre molto importanti, che dimostrano sia la precocità del calciatore, già titolare fisso in Sardegna a neanche vent’anni, che la sua resistenza alla fatica, con una serie di nove stagioni consecutive senza mai scendere sotto le 30 partite.

Il prestito a Como e le stagioni a Cagliari

Dopo una manciata di presenze con il Cagliari, che lo ha fatto esordire prima in Coppa Italia nel gennaio 2015 e poi in Serie A nel maggio seguente, nel gennaio 2016 Barella è stato prestato al Como per giocare con più continuità.

In mezzo campionato di B il centrocampista raccoglie 16 presenze e al suo ritorno in Sardegna è considerato già pronto per una maglia da titolare.

Si aprono così tre stagioni, tra il 2016 e il 2019, in cui il classe 1997 è grande protagonista in rossoblù, in particolare quella 2017/18, chiusa con 35 presenze e ben 6 reti, in cui diventa anche il capitano più giovane della storia del Casteddu.

Quando nell’estate del 2019 viene ceduto all’Inter, Barella lascia la sua Cagliari con un totale di 112 partite disputate e 7 gol.

E se qualcuno pensava che il trasferimento a una big avrebbe causato problemi al centrocampista, beh, si sbagliava di grosso. Barella è diventato subito fondamentale anche in nerazzurro.

Barella vice capitano dell'Inter

E lo dicono i numeri, visto che la stagione 2019/20 è quella con meno presenze, 41 (e 4 reti) di tutte quelle con il club. Le cifre che lo riguardano sono continuate ad aumentare, passando a 46 partite e 3 gol nell’anno del suo primo scudetto (2020/21), 48 presenze e 4 reti (2021/22), fino ad arrivare alla stagione dei record, quella 2022/23, chiusa con 52 match disputati e ben 9 gol.

E anche se i numeri nelle ultime due stagioni sono un po’ calati (48 presenze e 2 gol nella stagione 2023/24, con il secondo tricolore, e 3 gol in 55 match in quella in della finale persa a Monaco), Barella è comunque rimasto un pilastro della squadra di Simone Inzaghi, di cui è anche vice capitano, davanti anche al fortissimo Federico Dimarco.

Numero gol Barella

Barella indispensabile anche in Nazionale

Anche il rapporto con la nazionale è cominciato abbastanza presto, con la prima presenza per Barella che arriva nel 2018 al termine di una trafila che lo ha visto rappresentare tutte le squadre giovanili dall’Under-15 all’Under-21.

Al centrocampista sardo è bastato pochissimo tempo per prendersi un posto fisso nella mediana azzurra, con Roberto Mancini che lo ha schierato sempre nelle qualificazioni a Euro 2020 e nella Nations League 2020/21, prima di affidargli le chiavi della mediana agli Europei disputati nell’estate del 2021.

Barella è quindi uno dei campioni d’Europa azzurri di quell’edizione, in cui si è anche tolto la soddisfazione di segnare una delle due reti con cui l’Italia ha battuto il Belgio ai quarti di finale. Anche nell’era di Luciano Spalletti il centrocampista interista è stato una presenza costante, fino ad arrivare a indossare anche la fascia da capitano per la prima volta nel 2024.

Per lui si sono già schiuse le porte della top 30 azzurra per presenze ed è facile pronosticare che il classe 1997 possa arrampicarsi molto più in alto in questa speciale graduatoria.

Oltre al titolo europeo vinto con l’Italia, Barella ha nella sua bacheca anche diversi trofei conquistati con l’Inter: due scudetti, due Coppe Italia e due Supercoppe, sempre da grande protagonista. Del resto, è abbastanza semplice capire perché nessun tecnico fa a meno di Barella.

Il tuttocampista Barella

Si parla di un centrocampista dinamico e versatile, che può giocare ovunque in mediana e che eccelle sia in fase difensiva (è stato anche il calciatore con più palloni recuperati in A) che in fase offensiva.

Quando il pallone ce l’hanno gli avversari il sardo è un esperto nel pressing e nel contrasto, mentre quando si tratta di attaccare la porta altrui sfrutta la progressione, la capacità negli inserimenti, ma soprattutto un tiro da fuori micidiale, che si parli di calci da fermo o di azioni in movimento.

Una delle cose che si dice di lui è che non riesce proprio a fare gol brutti, spesso, tra l'altro, come primo marcatore per le scommesse Serie A.

E infatti è complicato scegliere il migliore, anche se il tiro al volo di sinistro contro l’Atalanta nell’agosto del 2024 forse si prende la palma, anche perché è stato realizzato con quello che in teoria è il suo piede debole.

Nicolò Barella ha il contratto con l'Inter fino al 2029

E l’Inter se lo gode, perché si parla di un calciatore che ha attualmente un valore di mercato di 80 milioni. Si tratta del massimo raggiunto in carriera e, considerando che i nerazzurri per acquistarlo di milioni ne hanno spesi poco meno di 45 (12,5 per il prestito, 32 per il riscatto), si può tranquillamente parlare di affare.

Se il centrocampista dovesse lasciare la Pinetina, bisognerebbe pagarlo perlomeno un centinaio di milioni. Ma è un’eventualità che al momento sembra lontana, anche alla luce del rinnovo firmato da poco con l’Inter.

Per Barella il nuovo contratto parla di 13 milioni di euro lordi a stagione fino al 2029, che lo rendono il secondo calciatore più pagato della rosa nerazzurra, dietro al solo Lautaro Martinez.

L'agente di Barella è Alessandro Beltrami

A rappresentare i suoi interessi è Alessandro Beltrami, uno che ha un certo fiuto per i giovani talenti.

Il bravo procuratore lombardo ha infatti iniziato la sua carriera lavorando parecchio in Svizzera, scoprendo calciatori che sono diventati celebri a livello internazionale, come Valon Behrami, per poi rappresentare un altro grande centrocampista passato per Cagliari come Radja Nainggolan.

Barella gioca con gli Air Zoom Mercurial della Nike

Barella indossa scarpini Nike e nella stagione in corso ha ai piedi il modello Air Zoom Mercurial. Il centrocampista dell’Inter è anche un grande appassionato di basket e ci ha giocato da bambino.

La scelta del numero 23 è legata a quello del suo cestista preferito, LeBron James. Sul suo account social, con oltre 1,4 milioni di follower, l’interista condivide principalmente immagini di campo e della sua famiglia, con sua moglie e i quattro figli nati tra il 2017 e il 2024.

Insomma, un ragazzo tutto casa e campo, che prende seriamente il suo ruolo. Ma che soprattutto è uno dei migliori centrocampisti d’Italia e d’Europa…

*L'immagine di apertura dell'articolo è distribuita da Alamy.

July 1, 2025
Body

Francesco vive di sport, di storia e di storie di sport. Dai Giochi Olimpici antichi a quelli moderni, dalle corse dei carri a Bisanzio all'Olanda di Cruijff, se c'è competizione o si tiene un punteggio, lui si appassiona sempre e spesso e volentieri ne scrive.

Francesco Cavallini
factcheck
Off
hidemainimage
show
Hide sidebar
show
Fullwidth Page
Off

Frattesi ha già disputato 308 partite

Numero gol Frattesi: Davide Frattesi, nato il 22 settembre del 1999 a Roma, si è affermato negli ultimi anni come uno dei migliori centrocampisti italiani.

Certo, il percorso che ha portato il calciatore dell’Inter a diventare una stella del calcio tricolore non è stato breve. E il nerazzurro ha dimostrato che il duro lavoro può portare risultati e numeri davvero importanti.

Dopo lunghi trascorsi nelle giovanili prima della Lazio e poi della Roma (senza però mai esordire con nessuna delle due squadre), Frattesi ha diviso la sua carriera tra il lungo periodo al Sassuolo (comprensivo di diversi prestiti) e gli anni all’Inter.

Per lui con le cinque squadre di club che ha rappresentato ci sono 279 partite e 39 gol, a cui vanno aggiunte le 29 presenze e le 8 reti con la nazionale italiana, per un totale di 308 match disputati e 47 marcature.

In Serie B inizia la gavetta di Frattesi

L’esordio tra i professionisti per il centrocampista arriva in un match di Coppa Italia tra Sassuolo e Atalanta nel dicembre 2017, ma è l’unica presenza in neroverde di quella stagione. Nell’estate del 2018 arriva il primo prestito, all’Ascoli, con Frattesi che disputa un intero campionato di Serie B, raccogliendo 32 presenze senza mai andare a segno.

Nella stagione successiva rimane tra i cadetti, stavolta all’Empoli appena retrocesso, e in Toscana comincia a farsi notare, con 41 presenze complessive e 5 gol.

I numeri di Frattesi con il Sassuolo

Nell’estate 2020 arriva il terzo prestito consecutivo, sempre in B, al Monza neopromosso. Frattesi è uno dei protagonisti dell’ottima stagione dei brianzoli e chiude l’annata con 8 gol in 37 presenze.

Finalmente a luglio 2021 rimane a Sassuolo e per due stagioni diventa fondamentale nell’economia di gioco degli emiliani. Nel 2023 lascia il Mapei Stadium definitivamente, dopo un totale di 76 presenze e 11 reti.

Frattesi arriva all'Inter nell'estate 2023

L’arrivo all’Inter nell’estate del 2023, dopo diverse trattative che lo avevano visto accostato ad altre big della Serie A, non cambia di molto lo spartito.

Nella stagione 2023/24 Frattesi trova parecchio spazio nella squadra di Simone Inzaghi, a volte partendo dal primo minuto ma soprattutto da primo cambio a centrocampo, sfruttando la sua duttilità che gli permette di giocare un po’ ovunque in mediana.

L’annata termina con la vittoria dello scudetto e con numeri importanti per il calciatore romano, che mette a referto 42 presenze e 8 reti, anche grazie agli assist al bacio di Dimarco. La stagione 2024/25 segue su questa falsariga, ma con i match disputati dall’inizio che aumentano.

Numero gol Frattesi

Al 7 maggio 2025, con l’Inter ancora presente in tre competizioni, Frattesi ha disputato 47 partite stagionali e ha segnato, sfruttando anche gli spazi creati da Thuram7 reti, che portano il suo totale in nerazzurro a 89 presenze e 15 gol.

Frattesi sempre al top in Nazionale

Paradossalmente, Frattesi trova più minutaggio in nazionale, dove è diventato uno dei pilastri del gioco del CT Luciano Spalletti. L’esordio in azzurro è datato 2022 con in panchina Roberto Mancini, che lo ha anche utilizzato parecchio nella Nations League 2022/23.

Numero gol Frattesi

Ma è con l’arrivo del tecnico di Certaldo che il centrocampista ha spiccato il volo con la selezione, disputando tutte le partite degli Azzurri a Euro 2024 e andando a segno con una certa continuità. Per lui finora ci sono ben 8 gol in 29 partite, numeri davvero importanti per un centrocampista.

L'inserimento la qualità migliore di Frattesi

Del resto Frattesi è un calciatore molto stimato proprio per la sua capacità di inserimento, che è forse la caratteristica che più lo contraddistingue.

Il calciatore dell’Inter può giocare in tutti i ruoli centrali della mediana (mediano, centrale, mezzala e trequartista) e fa della scelta dei tempi di gioco e di sgancio la sua arma migliore. Il suo dinamismo lo rende prezioso in fase difensiva, con un buon numero di palle rubate a partita, mentre l’intensità, gli inserimenti e il tiro dalla distanza lo rendono letale in avanti.

E forse non sarà il gol più bello della sua carriera, ma la rete contro il Bayern Monaco nell’andata dei quarti di finale della Champions League 2024/25 racchiude perfettamente il suo modo di giocare: Frattesi ha accompagnato una ripartenza nerazzurra e si è infilato tra i difensori avversari, spingendo in rete un cross perfetto di Carlos Augusto.

Un gol importantissimo, sia per la vittoria in trasferta dell’Inter da sfavorita per le scommesse calcio che per il calciatore, reduce da un momento familiare complicato.

In attesa di sapere come terminerà questa stagione, Frattesi può già vantare nella sua bacheca il campionato italiano e la Supercoppa italiana con l'Inter nella stagione 2023/24, più la Coppa Italia e la Supercoppa Italiana con la Primavera della Roma.

Il valore dei trasferimenti di Frattesi

Il centrocampista nerazzurro è stato protagonista di due operazioni di mercato importanti, in cui entrambi i club che lo hanno lasciato andare hanno comunque puntato su di lui in qualche modo.

Frattesi è stato ceduto nel 2017 dalla Roma al Sassuolo per 5 milioni di euro più il 30% della futura rivendita nell'operazione che porta in giallorosso Gregoire Defrel.

Dopo una serie di prestiti viene ceduto all'Inter nel 2023. La formula prevedeva un prestito oneroso da 6 milioni più obbligo di riscatto per 27 più 5 di bonus, anche in questo caso con una percentuale (il 10% su una eventuale rivendita).

Di questi soldi, circa 10 dei quali vanno proprio alla Roma in virtù della clausola inserita al momento della cessione ai neroverdi. Al Sassuolo potrebbero spettare inoltre alcuni bonus non ancora maturati che possono far lievitare la cifra spesa per il cartellino a oltre 35 milioni.

Frattesi ha un contratto con l'Inter fino al 2028

Più o meno il valore di mercato attuale del calciatore, che è salito a 32 milioni di euro, andando così a sfiorare il massimo in carriera, proprio 35 milioni, fatto registrare nel giugno del 2024. Il contratto definitivo firmato con l'Inter all'inizio della stagione 2024/25 è un quadriennale, che dovrebbe tenere Frattesi in nerazzurro fino al 2028 a fronte di un ingaggio di 5,2 milioni di euro lordi a stagione.

Frattesi è gestito da Riso e gioca con i Predator

A gestire gli affari dell’azzurro è la GR Sports, che fa capo a Beppe Riso. Nella stessa scuderia ci sono tra gli altri molti compagni di nazionale di Frattesi, come Sandro Tonali, Alessandro Buongiorno, Nicolò Rovella, Lorenzo Lucca, Gianluca Mancini e Tommaso Baldanzi.

Per quanto riguarda gli scarpini, la scelta del calciatore dell’Inter ricade su calzature Adidas, modello Predator. Frattesi è molto attivo sui social, con un account Instagram da quasi 500mila follower, ma è anche parecchio ricercato come influencer ed è apparso su diverse riviste e in programmi TV, come Quella Pazza Fattoria.

Insomma, un vero e simpatico talento dalle tante sfaccettature, tanto in campo quanto fuori.

*L'immagine di apertura dell'articolo è distribuita da Alamy.

June 9, 2025
Body

Francesco vive di sport, di storia e di storie di sport. Dai Giochi Olimpici antichi a quelli moderni, dalle corse dei carri a Bisanzio all'Olanda di Cruijff, se c'è competizione o si tiene un punteggio, lui si appassiona sempre e spesso e volentieri ne scrive.

Francesco Cavallini
factcheck
Off
hidemainimage
show
Hide sidebar
show
Fullwidth Page
Off