4 titoli per Darderi

Tornei vinti Darderi sempre aggiornati: non sono molti i tennisti che possono dire di aver vinto le prime quattro finali disputate nel circuito ATP.

Anzi, a ben vedere si tratta di un qualcosa di cui non possono vantarsi, e neanche per le prime 3 finali gioate in carriera, figuriamoci per 4, né Roger Federer (una vittoria, due sconfitte), né Rafael Nadal (due vittorie, una sconfitta), né Novak Djokovic (due vittorie, una sconfitta) e neanche il numero 1 del ranking Jannik Sinner (due vittorie, una sconfitta).

Darderi figlio d'arte

Può invece farlo con merito Luciano Darderi, che in carriera ha vinto tre titoli ATP, ma senza mai conoscere la delusione della sconfitta all’ultimo atto. Il tennista italo-argentino, nato a Villa Gesell nel 2002, è figlio d’arte (anche papà Gino giocava e attualmente è il suo allenatore) e ha un fratello, Vito Antonio, nato nel 2008 e molto promettente.

Darderi si è trasferito in Italia a 10 anni, optando per la nazionalità tricolore, ed è a pieno merito uno dei protagonisti del vero e proprio rinascimento del tennis italiano. A dimostrarlo ci sono le tre vittorie, tutte sulla sua amata terra rossa, conquistate nel corso delle ultime due stagioni.

Tornei vinti Darderi

A Cordoba il primo titolo ATP di Darderi

Il primo titolo del circuito maggiore conquistato in carriera da Darderi arriva, in un certo senso, giocando in casa. Si tratta infatti del Córdoba Open del 2024, torneo ATP 250 disputato allo Stadio Mario Alberto Kempes.

L’italiano parte da lontanissimo, dalle qualificazioni come testa di serie numero 2 del tabellone secondario, battendo in due set prima il connazionale Alessandro Giannessi e poi l’argentino Andrea Collarini per conquistarsi un posto nel tabellone principale. Darderi passa il primo turno vincendo in tre set contro il cileno Marcelo Tomas Barrios Vera, per poi eliminare il numero 4 del seed, l’austriaco Sebastian Ofner, e il numero 7, il tedesco Yannick Hanfmann, in due set.

Tornei vinti Darderi

L’incontro più duro è quello affrontato in semifinale, contro l’argentino Sebastian Baez, campione uscente del torneo, testa di serie numero 2, nonché l’avversario contro cui Darderi aveva perso l’anno precedente al secondo turno.

Per avere la meglio su Baez, favorito per le scommesse sportive, l’azzurro ha bisogno di tre set, mentre è molto più semplice la finale, vinta l’11 febbraio con un netto 6-4, 6-1 contro l’altro argentino Facundo Bagnis.

Curiosità su Luciano Darderi

Questa vittoria permette a Darderi non solo di inaugurare il suo palmares nel circuito ATP, ma anche di diventare il secondo italiano in grado di vincere un torneo del circuito maggiore partendo dalle qualificazioni dopo Fabio Fognini.

L’annata migliore finora per Darderi è però certamente quella 2025, in cui l’azzurro ha già conquistato due titoli. Il primo è il Grand Prix Hassan II, il classico ATP 250 che si disputa in Marocco sulla terra rossa di Marrakech.

Il successo sulla terra di Marrakech

In questo caso il classe 2002 non è dovuto passare dalle qualificazioni, anzi, è partito come testa di serie numero 7 del torneo. Nel primo turno ha avuto la meglio in due set sullo statunitense Tristan Boyer, mentre nel secondo turno ha avuto vita più difficile contro il francese Hugo Gaston, avendo bisogno di tre set per portare a casa la qualificazione al turno successivo.

Ai quarti di finale è arrivata una vittoria abbastanza agevole contro il ceco Vit Kopriva, regolato in due set, mentre in semifinale la sfida contro lo spagnolo Roberto Carballes Baena è stata praticamente a senso unico (6-3, 6-2), nonostante l’iberico fosse la testa di serie numero 5.

In finale Darderi ha affrontato il numero uno del seed, l’olandese Tallon Griekspoor e l’ultimo atto del torneo è stato assai tirato, come dimostra il risultato finale con due tie break, vinti dall’azzurro rispettivamente a 3 e a 4.

Con il secondo titolo della carriera, conquistato il 6 aprile, Darderi succede nell’albo d’oro del torneo marocchino al connazionale Matteo Berrettini, che aveva trionfato a Marrakech nel 2024.

La vittoria in Svezia di Darderi

E poi c’è la vittoria nello Swedish Open. Il torneo scandinavo, ATP 250 che si gioca sulla terra rossa di Båstad, ha confermato l’ottimo periodo di forma dell’azzurro, partito come testa di serie numero 6.

Al primo turno Darderi ha dovuto faticare un po’ per battere il belga Raphael Collignon, avendo bisogno di tre set per qualificarsi.

Più semplici secondo turno e quarti di finale, in cui il talento di Villa Gesell ha avuto la meglio prima sullo svedese Elias Ymer e poi sul solito Baez, concedendo un totale di sei game nei due match disputati. La semifinale ha messo sul cammino dell’azzurro la testa di serie numero uno, l’argentino Francisco Cerundolo.

La battaglia tra due specialisti della terra rossa è durata tre set ed è terminata al tie break del terzo, vinto da Darderi per 7-3. Anche la finale, contro l’olandese Jesper de Jong, non è stata semplicissima.

Darderi ha infatti vinto il primo set per 6-4, ma si è arreso nel secondo per 3-6. Nella partita decisiva, però, l’italiano ha mantenuto il sangue freddo e ha chiuso i conti con un 6-3 che gli è valso il terzo titolo, il secondo stagionale.

A Bastad Darderi fa poker

Una settimana dopo la vittoria a Båstad, Darderi entra nel club dei tennisti in grado di vincere tornei back-to-back con il trionfo nel Croatia Open 2025, ATP 250 che si disputa sulla terra rossa di Umago.

L’azzurro ha iniziato il torneo da testa di serie numero 2, dunque è partito direttamente dal secondo turno, dove ha sconfitto il taiwanese Tseng Chun-hsin in due set. Nel match successivo ha perso il primo set, ma poi ha battuto in rimonta il croato Dino Prižmić, mentre in semifinale ha avuto la meglio in due parziali sull’argentino Camilo Ugo Carabelli.

La finalissima l’ha visto affrontare lo spagnolo Carlos Taberner, regolato con un doppio 6-3 per il quarto torneo della carriera per il classe 2002 di Villa Gesell.

I risultati di Darderi negli Slam

Alle tre vittorie nel circuito ATP vanno anche aggiunti i cinque titoli nei tornei minori, due ITF vinti sul cemento di Monastir nel 2021 e tre Challenger tutti su terra rossa: gli Internazionali di Todi, il Challenger di Lima (entrambi nel 2023) e gli Internazionali di Perugia. Ancora non buonissimo invece il percorso nei tornei del Grande Slam.

Il risultato migliore finora raggiunto dall’azzurro è il terzo turno nell’edizione 2025 di Wimbledon, mentre al massimo è arrivato al secondo turno al Roland Garros nel 2024 e si è fermato al primo turno sia agli Australian Open (2025) che agli US Open (2024).

Ranking e prize money di Darderi

Attualmente n. 35 del Mondo, per quanto riguarda il ranking, la miglior posizione raggiunta da Darderi è la numero 32, ottenuta nell’agosto del 2024. Il prize money portato a casa finora dal classe 2002 è di 2,5 milioni di dollari, con quasi la metà (1 milione tondo tondo) portata a casa nella prima parte del 2025.

Insomma, Darderi può tranquillamente essere inserito nel novero dei giocatori che negli ultimi anni stanno portando il tennis italiano sulla cima del mondo. E continuando così, l’italo-argentino rischia di togliersi soddisfazioni importantissime, magari cominciando a puntare agli ATP 500 e ai Masters 1000, in modo da migliorare sensibilmente anche la sua classifica mondiale.

Nel frattempo, Sinner, ma anche Lorenzo Musetti, Flavio Cobolli e tutti gli altri lo aspettano lassù…

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da Alamy. Prima pubblicazione 23 luglio 2025.

October 11, 2025

Di Ermanno Pansa

Ermanno Pansa
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Ermanno è un grande appassionato di sport, in particolare del calcio, vissuto a 360°: come professionista e come tifoso. Ha seguito tutte le fasi finali delle manifestazioni internazionali degli ultimi 15 anni, Mondiali ed Europei.

Amante degli incontri ricchi di gol, collabora quotidianamente con il blog di 888sport, per il quale rappresenta una costante fonte di idee.

 

Ermanno Pansa
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Cristian Stellini

Stipendio Stellini: come Landucci per Allegri, chi trova un amico trova un tesoro e nel calcio se un allenatore trova un vice di cui fidarsi ciecamente se lo tiene ben stretto.

Questa, in sintesi, è la storia di Cristian Stellini, nato a Cuggiono nel 1974, e attualmente allenatore in seconda del Napoli di Antonio Conte.

Stellini difensore affidabile

La carriera da calciatore di Stellini, difensore centrale e all’occorrenza anche terzino, lo ha visto partire dal Novara nel 1992 per poi indossare le maglie di SPAL e Ternana durante tutti gli anni Novanta.

L’approdo al Como nel 2000 è stato seguito da due promozioni consecutive e dalla prima stagione in A, categoria poi frequentata brevemente con la maglia del Modena. Poi per lui cinque anni al Genoa (di nuovo con due promozioni) e le ultime stagioni al Bari, conquistando di nuovo la massima categoria e chiudendo dopo un campionato di A.

La coppia vincente Conte - Stellini

Ma soprattutto, a Bari Stellini incrocia il suo cammino con quello di Conte. Il tecnico leccese è reduce dalla sua prima esperienza, quella di Arezzo, e arriva al San Nicola nel gennaio 2008 per condurre la squadra alla salvezza.

Nonostante lo scetticismo (dovuto proprio alla provenienza leccese del tecnico), Conte non solo ottiene l’obiettivo, ma nella stagione successiva vince il campionato, per poi lasciare la panchina biancorossa per approdare al Siena.

Ed è proprio in Toscana, nel 2010, che Stellini e l’allenatore si ricongiungono, stavolta dalla stessa parte del campo. L’ex difensore diventa collaboratore di Conte e lo segue anche a Torino, nella prima delle stagioni passate alla Juventus. Ma nel 2012, dopo l’inatteso, scudetto bianconero, Stellini si dimette a causa del suo coinvolgimento in uno scandalo riguardante alcune partite del Bari quando era ancora calciatore.

Dunque, il duo si spezza e mentre Conte continua a fare benissimo con la Juventus, poi si prende per due anni la nazionale e va a portare il suo calcio vincente in Premier League, al Chelsea, Stellini fa un passo indietro.

Le esperienze da primo di Stellini

Tra il 2015 e il 2017 allena la Primavera del Genoa, per poi ottenere la sua prima panchina da numero uno, quella dell’Alessandria in Serie C. L’esperienza in Piemonte però non è positiva e termina con un esonero dopo 16 partite.

Nel momento peggiore, però, l’amico Antonio si ricorda di lui. Conte e Stellini tornano di nuovo a lavorare insieme nel 2019, quando il tecnico leccese fa ritorno in Serie A alla guida dell’Inter e, in seguito alla separazione con il suo storico vice Angelo Alessio, sceglie come secondo proprio il lombardo.

Dopo una prima stagione interlocutoria, i nerazzurri vincono, da favoriti per le scommesse sportive, il titolo nell’annata 2020/21, ma Conte lascia la Pinetina da vincente e con lui tutto lo staff opta per la risoluzione, Stellini compreso.

Stellini al Tottenham in Premier League

L’avventura successiva è in Premier League, quando Conte viene chiamato al capezzale del Tottenham per sostituire in corsa Nuno Espirito Santo. Il tecnico leccese porta con sé Stellini, che nei quasi due anni passati dalle parti di White Hart Lane si ritrova per due volte alla guida degli Spurs. La prima è nel febbraio 2023, quando Conte è costretto a fermarsi per una manciata di partite a causa di un intervento alla cistifellea.

Stipendio Stellini

Durante la convalescenza del tecnico, Stellini guida il Tottenham a tre vittorie di spessore, contro Manchester City, West Ham e Chelsea, guadagnandosi la fama di portafortuna della squadra. Anzi, considerando tutte le volte che ha dovuto sostituire Conte anche per squalifica tra Inter e Tottenham, il numero due degli Spurs mette su una striscia clamorosa di 8 vittorie in altrettante partite.

La sua imbattibilità però termina nell’ultimo match prima del ritorno del tecnico leccese, la sfida di FA Cup contro lo Sheffield United, persa per 1-0.

Neanche un mese dopo, le frizioni tra Conte e la società portano il tecnico e il numero uno Daniel Levy a una separazione consensuale. Stavolta però Stellini non si dimette assieme al primo allenatore, perchè il Tottenham gli propone di rimanere come numero uno fino al termine della stagione, affiancato dall’ex calciatore degli Spurs Ryan Mason come vice. Ma il talismano Stellini sembra aver perso il suo smalto.

Nella prima partita, contro l’Everton, il Tottenham si vede raggiungere sull’1-1 negli ultimi minuti. Dopo una vittoria contro il Brighton arriva una sconfitta casalinga per 2-3 contro il Bournemouth, di nuovo con un gol subito in pieno recupero.

A decidere la sorte di Stellini è la partita contro il Newcastle, in cui il Tottenham va sotto 5-0 in 21 minuti, per poi terminare il match sul 6-1. A quel punto Levy solleva dall’incarico l’italiano, lasciando la squadra in mano a Mason fino al termine della stagione.

Stellini in panchina nel match scudetto

Dopo l’anno sabbatico di Conte, la coppia si ricompone anche a Napoli quando nel giugno 2024 il tecnico leccese si prende la panchina partenopea. E già il primo anno è foriero di successi, perchè al termine del campionato 2024/25 è proprio il Napoli a laurearsi campione d’Italia, dopo aver superato l’Inter nelle ultime giornate del torneo.

Merito anche…del talismano, che anzi, stavolta si prende il palcoscenico più importante. Stellini sostituisce infatti lo squalificato Conte addirittura nel match scudetto, quello contro il Cagliari, entrando a pieno titolo nella storia del quarto tricolore degli azzurri.

Stipendio Stellini

Ma quanto guadagna Stellini da vice di Conte? Non ci sono cifre ben precise, ma per quanto riguarda la situazione a Napoli il costo netto dell’intero staff del tecnico leccese, che oltre al suo vice comprende anche il team manager Lele Oriali, Gianluca Conte, fratello dell’allenatore e match analyst, il preparatore atletico Costantino Coratti e l’ex attaccante Elvis Abbruscato è di poco più di un milione di euro.

Bisogna però prendere questa cifra anche in relazione a uno stipendio, quello di Conte, che è decisamente più basso di quello percepito al Tottenham. Al Diego Armando Maradona l’allenatore campione d’Italia guadagna 6,5 milioni all’anno, mentre a Londra si arrivava a 18 milioni.

Logico dunque immaginare compensi perlomeno raddoppiati, se non triplicati, anche per lo staff. E se si considera il pur breve periodo da tecnico della prima squadra a White Hart Lane, è facile pensare che Stellini abbia guadagnato in carriera più della maggior parte degli allenatori in seconda, tipo Farris prima di andare in Arabia…

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da Alamy.

July 22, 2025
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Francesco vive di sport, di storia e di storie di sport. Dai Giochi Olimpici antichi a quelli moderni, dalle corse dei carri a Bisanzio all'Olanda di Cruijff, se c'è competizione o si tiene un punteggio, lui si appassiona sempre e spesso e volentieri ne scrive.

Francesco Cavallini
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Il fiore all'occhiello

Lookman numero gol sempre aggiornato: il calciatore che forse rappresenta meglio la capacità dell’Atalanta di migliorare esponenzialmente la carriera di chi arriva a Bergamo è Ademola Lookman. L’attaccante, nato a Londra da genitori nigeriani, ha finora segnato 95 reti in 347 match tra club e nazionale.

Ma se si guarda ai numeri con i club, si andrà a scoprire che più della metà degli 87 gol in 318 match sono arrivati nelle tre stagioni con la Dea.

Lookman numero gol

La carriera di Lookman comincia al Charlton, con il club londinese che lo fa esordire al termine del percorso nelle giovanili nel 2015. Con gli Addicks gioca una stagione e mezza, la prima delle quali in Championship e poi in League One in seguito alla retrocessione. Quando nel gennaio del 2017 lascia il The Valley, l’attaccante ha messo a referto 12 reti in 47 partite.

Le sue prestazioni attirano l’interesse dell’Everton, che lo acquista e lo fa esordire in Premier League. Dopo un anno, nel gennaio 2018, viene ceduto in prestito all’RB Lipsia. La stagione successiva le disputa di nuovo ai Toffees, ma con scarsi risultati, al punto che all’addio a Goodison Park fa registrare con la maglia dei Blues appena 4 reti in 48 match.

Tra Lipsia e Leicester

Nell’estate del 2019 torna a Lipsia, stavolta a titolo definitivo, ma la seconda esperienza in Germania è meno positiva dei sei mesi precedenti, dunque i sassoni decidono di cederlo in prestito, dopo un totale di 5 gol in 24 presenze in un anno e mezzo.

La carriera del classe 1997 sembra destinata a una fase discendente e anche l’annata successiva, al Fulham, non è eccezionale, con 4 gol in 35 presenze, mentre va meglio il prestito della stagione 2021/22, al Leicester City, chiuso con 8 reti in 42 match.

Lookman esplode all'Atalanta

Le caratteristiche di Lookman però attirano l’attenzione dell’Atalanta, che lo ritiene perfetto per il gioco di Gian Piero Gasperini. E quello dei bergamaschi è un colpo che fa la storia del club orobico, ma non solo. Il nigeriano diventa l’arma in più della Dea e i suoi numeri aumentano in maniera esponenziale.

Lookman numero gol

Nella prima stagione al Gewiss Stadium fa registrare 15 gol in 33 partite, mentre in quella successiva raggiunge quota 17 in 45 presenze.

Tra questi gol c’è anche la tripletta nella finale di Europa League contro il Bayer Leverkusen, che non solo fa portare a casa il trofeo all’Atalanta, ma permette a Lookman di iscriversi a un prestigioso club, anche per le scommesse sportive, quello dei calciatori (5) in grado di realizzare un tris in una finale di una coppa europea.

Lookman ha segnato 52 gol in nerazzurro

Questa annata eccezionale gli permette di classificarsi quattordicesimo al Pallone d’Oro e di vincere il Pallone d’Oro africano, ma numericamente non è neanche la migliore della carriera.

Nella stagione 2024/25 l’attaccante raggiunge infatti quota 20 in 39 presenze, per un totale con la maglia dell’Atalanta di 117 partite e 52 gol.

I numeri di Lookman con le Nazionali

La storia di Lookman in nazionale è invece assai particolare. Dopo la trafila nelle nazionali giovanili inglesi, con tanto di vittoria nella Coppa del Mondo Under-17 con i Tre Leoni, l’attaccante ha a lungo atteso una chiamata della nazionale maggiore, che però non è mai arrivata.

Dunque nel 2022 ha deciso di accettare la convocazione della Nigeria, facendo il suo esordio durante le qualificazioni ai Mondiali 2022, non raggiunti dalle Aquile.

Con la nazionale nigeriana Lookman è stato grande protagonista durante la Coppa d’Africa 2023, in cui ha segnato tre reti (due agli ottavi e una ai quarti), prima di arrendersi alla Costa d’Avorio nella finalissima.

Lookman numero gol

Tra i calciatori nigeriani più forti, con la maglia delle Super Aquile Lookman è attualmente a 29 presenze e 8 reti.

Le caratteristiche di Lookman

L’improvvisa esplosione dell’attaccante dell’Atalanta è dovuta soprattutto al fatto che a Bergamo hanno saputo sfruttare le caratteristiche che lo hanno contraddistinto sin dagli esordi.

Lookman è infatti una seconda punta scattante e potente, in grado di superare l’avversario nell’uno contro uno, ma anche con un’ottima capacità di tiro (è ambidestro) e di colpire di testa in inserimento, vista l’intelligenza tattica nel movimento senza palla.

La tripletta da leggenda

Tra i gol con cui ha scritto la storia in nerazzurro i più belli, oltre che i più importanti, sono quelli del 2-0 e del 3-0 contro il Bayer nella finale di Europa League. Il primo è un destro dal limite sul secondo palo dopo essersi districato nello stretto, mentre il secondo è un sinistro potentissimo sotto il sette da appena dentro l’area, dopo un inserimento su assist di Gianluca Scamacca.

Il valore di mercato di Lookman

Ma quanto ci vuole per assicurarsi una stella come Lookman? Il valore di mercato attuale è di 60 milioni, ma con un contratto in scadenza fino al 2027 l’Atalanta può comunque permettersi di fare un prezzo anche più alto. Del resto l’attaccante ha movimentato parecchi soldi in carriera.

L’Everton l’ha pagato quasi 9 milioni al Charlton e il Lipsia ne ha versati 18 ai Toffees. L’affare l’ha fatto la Dea, che ha sborsato appena 11 milioni per portarlo a Bergamo. Assai meno ricco, anche vista l’importanza del calciatore, lo stipendio, visto che in nerazzurro Lookman percepisce 2,4 milioni di euro lordi. Logico dunque che un eventuale trasferimento prevederà anche un buon aumento dell’ingaggio.

Lookman segna con gli Adidas F50

La procura del nigeriano ce l’ha la ROOF, agenzia di base in Germania che sembra quasi specializzata in talenti offensivi, visto che ha tra i suoi assistiti anche l’attaccante dell’Arsenal Kai Havertz, l’ala del Borussia Dortmund Karim Adeyemi e l’esterno offensivo del Tottenham Mohammed Kudus, senza ovviamente dimenticare campionissimi come Virgil Van Dijk o Leon Goretzka.

Lo sponsor tecnico dell’attaccante è l’Adidas e il modello di scarpini utilizzato dal nerazzurro è l’F50. Il suo profilo Instagram è seguito da oltre un milione di persone e il calciatore pubblica ovviamente foto di gioco, ma anche scatti che dimostrano una delle sue grandi passioni al di fuori del campo, la moda.

L'esultanza del Mola

Il soprannome del nigeriano è “Mola”, un’abbreviazione del suo nome, che tra l’altro ben si applica alla sua esperienza atalantina, dato che “mola mia” è una classica espressione bergamasca che incita a non arrendersi.

Tra le curiosità che lo riguardano c’è l’esultanza, con finto cannocchiale per fare “l’uomo che guarda”, ovvero “lookman”. Un modo di festeggiare i gol che in un match di Serie A, con l’arbitro che non aveva capito il significato e l’aveva scambiata per una provocazione. Ma ora che Lookman lo conoscono tutti, in Italia e in Europa, è assai più complicato sbagliarsi.

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da Alamy.

July 21, 2025
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Francesco vive di sport, di storia e di storie di sport. Dai Giochi Olimpici antichi a quelli moderni, dalle corse dei carri a Bisanzio all'Olanda di Cruijff, se c'è competizione o si tiene un punteggio, lui si appassiona sempre e spesso e volentieri ne scrive.

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