Stipendio Pirlo: in campo, Andrea Pirlo era semplicemente Il Maestro.
Quando si parla di grandi registi e costruttori di gioco, guardando all’Italia il nome che viene subito in mente è proprio quello dell’ex centrocampista nato a Fiero nel 1979, che in una carriera durata due decenni ha vinto tutto il possibile (o quasi) tra club e nazionale, per poi passare dall’altra parte della barricata come allenatore.
Il 24 luglio 2026 Pirlo dice sì al Direttore Tecnico Nazionale e dventa, sottoscrivendo un contratto di 4 anni, il nuovo CT Azzurro!
Trofei e titoli vinti da Andrea Pirlo
Ecco il palmares di Pirlo, tra campo e panchina:
6 campionati italiani (tutti da calciatore, 2 con il Milan, 4 con la Juventus).
3 coppe Italia (2 da calciatore, una con il Milan e una con la Juventus, più quella da allenatore con i bianconeri).
4 Supercoppe italiane (3 da calciatore, una con il Milan e 2 con la Juventus, più quella da allenatore con i bianconeri).
2 Champions League (da calciatore con il Milan).
2 Supercoppe Europee (da calciatore con il Milan).
1 Coppa del Mondo per club (da calciatore con il Milan).
Patrimonio Andrea Pirlo
E oltre alla bacheca, anche il conto in banca di Pirlo è decisamente ricco. Il patrimonio netto stimato del Maestro è di 40 milioni di euro, tra quanto guadagnato in carriera tra campo e panchina e grazie a una serie di investimenti riusciti.
I primi contratti del giovane Pirlo
La carriera da calciatore di Pirlo comincia nel Brescia, che lo inserisce nelle sue giovanili nel 1992 e lo fa esordire in prima squadra nel 1995 con Roberto Baronio. All’epoca il suo stipendio è quello tipico di un giovane calciatore promettente, dunque di una cinquantina di milioni di lire a stagione, che diventano 100 con il primo rinnovo proposto al centrocampista dalla famiglia Corioni.
Le cifre dei contratti di Pirlo cominciano ad aumentare nel 1998, quando viene acquistato dall’Inter per 11 miliardi di lire.
Con i nerazzurri il classe 1979 firma un accordo da un miliardo di lire all’anno, che si porta dietro anche nelle due importanti esperienze in prestito, la prima alla Reggina e la seconda di nuovo a Brescia, dove quel genio sottovalutato di Carlo Mazzone comincia il percorso che porterà Pirlo a trasformarsi da trequartista a regista arretrato.
Pirlo diventa una star globale con Ancelotti
Nel 2001 l’Inter decide di cederlo al Milan, nell’ambito di una trattativa valutata complessivamente 35 miliardi e con il rossonero Dražen Brnčić che invece va alla Pinetina. È la sliding door della carriera di Pirlo, che a Milanello trova Carlo Ancelotti che lo piazza davanti alla difesa a dirigere l’orchestra, in un centrocampo pieno di stelle come Clarence Seedorf, Rui Costa e Gennaro Gattuso.
Pirlo diventa il metronomo di quel Milan, con cui vince due scudetti, una Coppa Italia, una Supercoppa Italiana, due Champions League, due Supercoppe UEFA e un Mondiale per Club e negli stessi anni si prende anche il posto in nazionale, risultando decisivo per la vittoria azzurra nella Coppa del Mondo 2006.
Lo stipendio del centrocampista è andato costantemente in crescendo, partendo dai circa 2 milioni di euro del momento dell’approdo in rossonero fino ad arrivare agli 11 milioni lordi dell’ultimo contratto con il Diavolo, terminato nel 2011 con il secondo scudetto.
La seconda carriera del meraviglioso regista
La rottura con Max Allegri, che preferisce un centrocampo più muscolare, porta Pirlo a cercare una nuova dimensione. E a 31 anni, il regista passa alla Juventus, dove diventa uno degli elementi chiave della rinascita bianconera. Antonio Conte costruisce il suo 3-5-2 proprio sulle geometrie del bresciano, che rimane in bianconero 4 anni e vince, da favorito per le Quote Calcio, altrettanti scudetti e una Coppa, prima di lasciare, paradossalmente dopo un’altra annata alle dipendenze di Allegri, che nel 2014 sostituisce Conte.
Lo stipendio di Pirlo in quegli anni è più basso rispetto a quello ai tempi del Milan, con un primo biennale da 6,5 milioni e un successivo rinnovo per altre due stagioni che lo porta a scendere a 5,8 milioni.
Va meglio nell’ultimo anno e mezzo di carriera per il campione del mondo 2006, che decide di mettersi in gioco in MLS, con la maglia del New York City. Nella Grande Mela, Pirlo guadagna circa 12 milioni di dollari per due anni e mezzo, appendendo gli scarpini al chiodo nel 2017.
La stagione di Pirlo alla guida dei bianconeri
Nonostante avesse più volte dichiarato che non avrebbe mai fatto l’allenatore, Pirlo completa nel 2018 il corso a Coverciano, ma è solo nell’estate del 2020 che si siede per la prima volta in panchina. La Juventus lo sceglie per essere il primo tecnico dell’Under-23 bianconera, la Juventus NextGen, ma neanche una settimana dopo, complice l’esonero di Maurizio Sarri, viene promosso a allenatore della prima squadra di CR7, con un contratto annuale da 1,5 milioni di euro.
Nella sua prima stagione da tecnico, Pirlo ottiene due titoli, la Supercoppa Italiana e la Coppa Italia, ma il rendimento in campionato, con il quarto posto, e in Champions, con l’eliminazione agli ottavi, porta alla sua mancata conferma in bianconero, dove viene sostituito, ironia della sorte, proprio da Allegri.

Le ultime squadre allenate da Pirlo
Le esperienze successive in panchina non sono molto positive. Nel 2022 Pirlo diventa tecnico del Fatih Karagümrük, ma il rapporto con il club turco, che gli offre un contratto da 1,5 milioni all’anno, termina poco prima della fine della stagione con l’esonero.
Le cose vanno meglio nella stagione successiva, alla guida della Sampdoria. I blucerchiati fanno firmare un contratto da 650mila euro all’anno a Pirlo, che ottiene il settimo posto in B, con l’eliminazione al primo turno dai playoff, ma viene comunque confermato. Dopo appena tre partite del campionato 2024/25, però, arriva l’esonero.
Nel luglio del 2025, Pirlo diventa il nuovo allenatore del Dubai United FC, squadra degli Emirati Arabi Uniti che partecipa alla seconda serie locale. Nonostante non ci siano cifre ufficiali al riguardo, per lui c’è un contratto biennale, onorato subito con la promozione nel massimo campionato.
Sponsor ed investimenti di Andrea Pirlo
A livello di sponsor, dopo aver smesso di giocare Pirlo è stato protagonista di diverse partnership, tra cui quella con Intred (operatore di fibra ottica), con il Qatar per la promozione del turismo, ma anche quando era ancora in campo è stato testimonial di diverse aziende, tra cui Garnier.
Siamo curiosi di conoscere le modalità di sfuttamento, da parte dell'ottimo ufficio marketing FIGC, dell'immagine del Maestro durante le qualificazioni Europei 2028!
Ma il patrimonio di Pirlo è parecchio diversificato, perché l’ex centrocampista ha investito in diversi settori, tra cui l’immobiliare, la produzione vinicola e ovviamente l’azienda di famiglia, la Eurofercom, fondata da suo padre negli anni Ottanta e operante nel settore siderurgico.
Stipendio Pirlo - FAQs
D: A quanto ammonta il patrimonio netto di Pirlo?
R: Il patrimonio netto di Andrea Pirlo è stimato sui 40 milioni di euro.
D: Qual è stato il contratto più ricco da calciatore per Pirlo?
R: L’ultimo con il Milan, che lo ha portato a guadagnare 11 milioni di euro lordi all’anno.
D: Quanto guadagna Pirlo come allenatore negli Emirati?
R: Non ci sono cifre ufficiali riguardo lo stipendio legato al contratto biennale con il Dubai United FC.
D: Cosa ha vinto Pirlo da allenatore?
R: Una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana, entrambe con la Juventus.
D: In cosa ha investito Andrea Pirlo?
R: Nell’azienda di famiglia (che opera nel settore siderurgico), ma anche in produzione vinicola e in immobili.
D: Quanto guadagnerà Pirlo come CT?
R: Come allenatore della Nazionale italiana, Andrea Pirlo riceverà un compenso leggemente inferiore a quello del predecessore, Gennaro Gattuso, intorno ai 1,5 milioni di euro a stagione.
*Le immagini del'articolo sono distribuite da Alamy.