Roberto Mancini Stipendio: per la panchina della nazionale italiana dado è tratto e il volto che è emerso dal caos delle ultime settimane è decisamente familiare, perché è quello di Roberto Mancini. 

L’ex CT, già sulla panchina azzurra tra 2018 e 2023, torna a prendere la guida di una selezione che, dopo la terza mancata qualificazione consecutiva ai Mondiali è ai minimi termini. 

Dunque, la scelta è ricaduta su qualcuno che conosce bene l’ambiente e che, a ben vedere, ha dato agli Azzurri l’unica grande gioia, tra l'altro da sfavorito per le Quote Calcio, di un periodo decisamente negativo.

Tutti gli ingaggi dell'allenatore Mancini

Ecco i numeri della prima esperienza in nazionale di Roberto Mancini:

  • Fiorentina dal 2001 al 2002, non ci sono cifre sul suo stipendio dell’epoca.
  • Lazio, dal 2002 al 2004, 750mila euro a stagione.
  • Inter, dal 2004 al 2008, 2,5 milioni di euro a stagione.
  • Manchester City, dal 2009 al 2013, 7 milioni di euro a stagione.
  • Galatasaray, dal 2013 al 2014, 3,5 milioni di euro.
  • Inter, dal 2014 al 2016, 2,7 milioni di euro per la prima metà stagione, 4 milioni per la successiva.
  • Zenit San Pietroburgo, da 2017 al 2018, 4,5 milioni di euro a stagione.
  • Nazionale italiana, dal 2018 al 2023, primo contratto da 2,5 milioni, rinnovo da oltre 4 milioni all’anno.
  • Arabia Saudita, dal 2023 al 2024, 25 milioni l’anno.
  • Al Sadd, dal 2025 al 2026, 5 milioni di euro all’anno che con i bonus potevano arrivare a 7.
  • Nazionale italiana, dal 2026, 2 milioni all’anno fino al 2030.
     

Quanto guadagnava Mancini in Nazionale

Mancini dunque ritorna, e lo fa a condizioni economiche decisamente più favorevoli per la FIGC rispetto al suo contratto precedente. 

Dopo la vittoria a Euro 2021, la federazione gli aveva infatti rinnovato il contratto fino al 2026, con uno stipendio quasi raddoppiato rispetto ai 2,5 milioni dell’accordo precedente, per una cifra che si avvicinava ai 5 milioni l’anno. Il nuovo contratto, invece, parla di 2 milioni di euro all’anno fino al 2030.

Scelta d’amore e non di soldi, perché Mancini in fondo deve farsi perdonare l’addio improvviso nel 2023. Una situazione maturata in un clima di sempre maggiore attrito con la FIGC dell’epoca, ma anche, inevitabilmente, per una questione di ingaggi. 

Mancini stipendio Arabia Saudita

Il CT Roberto Mancini infatti ha dato le dimissioni dalla nazionale e dopo poco tempo era alla guida dell’Arabia Saudita, che gli aveva offerto 25 milioni di euro all’anno per la panchina della selezione del Golfo Persico. 

Che poi quell’esperienza sia finita in maniera rovinosa, con la risoluzione del contratto dopo poco più di un anno, è un’altra questione.

Roberto Mancini Patrimonio

Considerando queste cifre e il fatto che da oltre 20 anni Mancini è molto attivo nel settore immobiliare (con un’azienda che si occupa di ville di grandi dimensioni e di soluzioni per il parcheggio) e che è spesso stato protagonista di campagne pubblicitarie di grandi aziende, il suo patrimonio netto, su cui non esistono dati certi, può essere stimato in diverse decine di milioni di euro.

Mancini Ranieri organigramma FIGC

Mancini torna in una nazionale che, non solo per gli uomini che schiererà in campo, è comunque molto diversa rispetto a quando ha lasciato gli Azzurri nel 2023. Il CT è infatti parte integrante del nuovo corso, lanciato dalla presidenza di Giovanni Malagò, per un rilancio del calcio italiano. 

A livello di organigramma, Mancini è parte del triumvirato che il presidente della FIGC ha immaginato per la ripartenza. Accanto al tecnico c’è Claudio Ranieri, che è stato nominato direttore tecnico. 

A lui il compito di ripensare l’intera filiera azzurra, dalle giovanili e dalle scuole calcio fino alla nazionale maggiore, stabilendo una filosofia coerente a ogni livello e fungendo da raccordo tra la dirigenza federale, il CT e la squadra. 

Mancini ritorno Nazionale

Ma, al di là dei nomi e dei ruoli, c’è anche il campo a parlare. E la strada della nuova Italia di Roberto Mancini parte dalla Nations League e passa necessariamente per gli Europei del 2028. 

Ma, sarà che in fondo il Mancio quella competizione l’ha già vinta e che, a ben vedere, non manchiamo la qualificazione ormai dall’edizione 1992, il torneo continentale non sembra essere né uno spauracchio, né l’interesse principale del nuovo corso. 

Roberto Mancini Stipendio

Italia qualificazioni Mondiali 2030

L’importante, questo si è detto e ridetto dal momento dell’elezione di Malagò alla presidenza della FIGC, è che l’Italia torni a qualificarsi ai Mondiali. E cosa deve fare per riuscirci? Intanto, aspettare di capire se la nuova riforma Infantino andrà a buon fine. In quel caso, con 64 nazionali presenti in Spagna, Portogallo e Marocco, presumibilmente con oltre 20 europee, qualificarsi potrebbe essere più semplice. 

Senza contare che la nuova formula, con tre mega-gironi stile Champions League, con qualificazione diretta o playoff, potrebbe portare a un cammino meno ripido per la nostra nazionale.

Ma gli Azzurri devono per forza di cose pensare anche agli impegni più vicini a livello temporale. Come accade ormai da diverse edizioni, la Nations League è fondamentale nella struttura delle qualificazioni. E se quella 2026/27 è quella che conta per il pass per gli Europei, quella 2028/29 influisce su quello Mondiale attraverso il ranking. 

Dunque, l’obiettivo non è solo fare bene già dalle partite di ottobre, ma anche evitare una retrocessione in Lega B che sarebbe deleteria per le possibilità di ottenere un cammino relativamente semplice verso i Mondiali del 2030. Perché è chiaro che le riforme a livello di organizzazione, struttura e concetti sicuramente aiuteranno a creare un movimento calcistico più forte. 

Ma lo è anche che le qualificazioni, alla fine, si ottengono sul campo.

Roberto Mancini Stipendio - FAQs

D: Quanto guadagna Roberto Mancini come CT della nazionale italiana?

R: Roberto Mancini ha firmato un contratto come CT della nazionale italiana che gli fa guadagnare 2 milioni di euro all’anno fino al 2030.

D: Quanto guadagnava Roberto Mancini nella sua prima esperienza come CT della nazionale italiana?

R: Mancini è già stato CT tra il 2018 e il 2023 e aveva uno stipendio che prima era di 2,5 milioni di euro all’anno e poi è stato quasi raddoppiato dopo la vittoria degli Europei.

D: Quanto guadagnava Roberto Mancini come CT della nazionale dell’Arabia Saudita?

R: Mancini ha firmato con la federazione saudita un contratto da 25 milioni di euro all’anno.

D: Chi c’è oltre Roberto Mancini nel nuovo organigramma FIGC per le nazionali?

R: Mancini sarà affiancato da Claudio Ranieri come direttore tecnico e da una figura, ancora da definire, che prenda la direzione delle nazionali.

D: Quando iniziano le qualificazioni ai Mondiali del 2030?

R: Presumibilmente in seguito agli Europei 2028, peraltro con una nuova formula che potrebbe aiutare l’Italia.


* Le immagini dell'articolo sono distribuite da Alamy. 

Di Francesco Cavallini

Francesco vive di sport, di storia e di storie di sport. Dai Giochi Olimpici antichi a quelli moderni, dalle corse dei carri a Bisanzio all'Olanda di Cruijff, se c'è competizione o si tiene un punteggio, lui si appassiona sempre e spesso e volentieri ne scrive.

Francesco Cavallini