Claudio Ranieri Patrimonio: Dopo il brevissimo “regno” dell'ex direttore tecnico Paolo Maldini, la nazionale italiana ha la nuova guida. 

Si tratta di Claudio Ranieri, un nome che forse non avrebbe bisogno neanche di presentazioni. In un momento complicato a dire poco, la FIGC si mette nelle mani di uno degli uomini di calcio con più esperienza ad altissimo livello di tutto il Paese. 

E gli affida la necessità di ripartire da zero, o quasi, con il sistema calcio tricolore, facendo coppia con Roberto Mancini, tornato al ruolo di CT dopo il brusco addio del 2023.

Claudio Ranieri trofei vinti

Ecco il palmares di Claudio Ranieri:

  • una Premier League (2015/16) con il Leicester City;
  • una Coppa Italia (1995/96) con la Fiorentina;
  • una Supercoppa Italiana (1996) con la Fiorentina;
  • una Coppa di Spagna (1998/99) con il Valencia;
  • una Coppa Intertoto UEFA (1988) con il Valencia;
  • una Supercoppa UEFA (2004) con il Valencia.

Garanzia Claudio Ranieri

La carriera da tecnico di Claudio Ranieri lo ha portato ad allenare tantissime squadre in 40 anni in panchina, partendo dalla Vigor Lamezia in Interregionale nel 1986. Nel 1987 ha esordito in C1 con la Campania Puteolana, mentre l’anno successivo ha iniziato il triennio a Cagliari che ha visto i sardi compiere una clamorosa scalata dalla C1 alla A, con tanto di doppio salto. 

Nel 1991 Ranieri approda a Napoli, ma viene esonerato a fine 1992 dopo un quarto posto e una partenza non eccezionale nella seconda stagione. 

Il tecnico romano nel 1993 accetta la scommessa di riportare in Serie A la Fiorentina appena retrocessa e la vince, rimanendo a Firenze 4 stagioni e vincendo la Coppa Italia nel 1996. Nel 1997 fa la prima delle sue esperienze all’estero, al Valencia, dove rimane due anni vincendo la Copa del Rey e l’Intertoto, prima di passare nel 1999 all’Atletico Madrid, panchina da cui si dimette prima della fine del campionato.

Ranieri Manager del Chelsea

Nel settembre 2000 vola in Premier League, per guidare il Chelsea, rimanendo a Stamford Bridge per 4 stagioni e chiudendo l’era dei Blues pre-Abramovich con un secondo posto dietro l’Arsenal degli Invincibili. 

Nel 2004 torna a Valencia, ma stavolta, nonostante la vittoria della Supercoppa Europea, la storia finisce con l’esonero. 

Claudio Ranieri squadre allenate in Serie A

Dopo un paio di anni di stop, Ranieri nel febbraio 2007 prende un Parma decisamente pericolante e lo porta alla salvezza e torna a essere molto richiesto. La spunta la Juventus, appena tornata in A, dove rimane per due stagioni con un terzo posto e un esonero ormai alla fine del secondo campionato in bianconero. 

Nel settembre 2009 arriva finalmente alla “sua” Roma, sostituendo Luciano Spalletti e rischiando un vero e proprio miracolo, sfiorando lo scudetto dietro all’Inter del Triplete. Nel 2011 rassegna le dimissioni e si prende l’Inter per qualche mese da subentrato, ma viene a sua volta esonerato. Nel 2012 per Ranieri c’è un’altra scommessa, il Monaco, che riporta in Ligue 1 vincendo il campionato cadetto e che fa arrivare secondo nella stagione successiva contro il PSG degli sceicchi.

Nel 2014 comincia la sua unica esperienza come CT, quattro partite alla guida della Grecia, con un pareggio e tre sconfitte, che portano all’addio dopo neanche 6 mesi. 

Ranieri diventa Sir Claudio

Ricordiamo il passaggio più bello della carriera Claudio Ranieri: nel 2015, infatti, inizia una favola. Il Leicester, salvo per un pelo nella stagione precedente, gli affida la panchina tra lo scetticismo degli addetti ai lavori. 

La stagione che segue fa la storia della Premier e del calcio, con il Leicester che nella primavera del 2016 vince un campionato in cui partiva, per le Quote Calcio, tra i papabili alla retrocessione. La favola termina a febbraio 2017 con l’esonero ed è seguita da esperienze altalenanti. 

Nel luglio 2017 si prende il Nantes, mentre nel 2018 subentra al Fulham, da cui viene esonerato a inizio 2019. Un mese dopo viene richiamato dalla Roma per sostituire Eusebio Di Francesco, mentre tra 2019 e 2021 guida la Sampdoria. Nell’ottobre 2021 subentra al Watford ma viene esonerato, mentre nel gennaio 2023 torna a Cagliari, ottenendo la promozione in A e rimanendo anche nella stagione successiva, con tanto di insperata salvezza. 

Claudio Ranieri addio Roma Gasperini

L’ultima panchina della sua lunga carriera è, per la terza volta, quella della Roma, presa in corsa nel novembre 2024 da Juriic e portata a sfiorare la Champions League.

Dopo il meraviglioso tributo che gli tributa la Curva Sud, Ranieri rimane alla Roma come dirigente a partire dal luglio del 2025, con il ruolo di senior advisor della famiglia Friedkin. Il rapporto però dura poco, perché nell’aprile 2026 il club e Ranieri si accordano per una rescissione del contratto, viste le divergenze (rese pubbliche) tra il senior advisor e il nuovo tecnico giallorosso, Gian Piero Gasperini. 

Claudio Ranieri contratto nazionale

Dunque, nessun problema per Ranieri per diventare DT della nazionale, affiancando Mancini. 

Due ruoli complementari, ma non certo simili. Mancini come CT dovrà occuparsi delle convocazioni e della gestione della prima squadra, mentre Ranieri è chiamato a una ristrutturazione del sistema intero delle nazional.

Differenza tra CT e direttore tecnico

Ranieri stabilirà un'filosofia di gioco ben precisa ed inciderà sulla gestione d tutte le selezioni, dalle giovanili alla prima squadra, dovranno uniformarsi, oltre a lavorare assieme allo staff e fare da raccordo tra federazione e CT. 

Per lui la FIGC ha stabilito un contratto da 1 milione di euro all’anno fino al 2030, quando ci saranno i prossimi mondiali, cartina di tornasole del lavoro svolto nel quadriennio insieme a Mancini

Claudio Ranieri Patrimonio

Claudio Ranieri stipendio Leicester

Uno stipendio che non è certamente ai livelli di quelli ottenuti in panchina. Basterebbe pensare che a Leicester Ranieri aveva un contratto da 1,7 milioni di euro, raddoppiato a 3,5 milioni dopo la clamorosa vittoria della Premier League. 

Senza contare i tanti bonus pattuiti con le Foxes nel primo contratto, che nella pazzesca stagione 2015/16 sono arrivati a valere un totale di 6,4 milioni di euro. 

Quanto guadagnava Claudio Ranieri

E anche nelle ultime due esperienze in A, Ranieri guadagnava di più che in nazionale, con un milione e mezzo più bonus per la stagione alla guida della Roma e la stessa cifra nell’annata in A a Cagliari, dopo aver ottenuto la promozione dalla B con un contratto che gli faceva percepire la metà. 

Ma di certo, Sir Claudio non ha detto di sì alla FIGC per i soldi, ma perchè quando l'Italia chiama, si può solo mettersi a disposizione!

Claudio Ranieri Patrimonio - FAQs

D: Cosa fa Claudio Ranieri in nazionale?

R: Claudio Ranieri è diventato direttore tecnico della nazionale italiana, con i compiti di stabilire la filosofia tattica e assicurarsi che sia applicata sin dalle giovanili fino alla prima squadra, lavorare assieme allo staff e fare da raccordo tra federazione e CT.

D: Quanto guadagna Claudio Ranieri in nazionale?

R: Ranieri ha firmato un contratto con la FIGC fino al 2030, che gli fa guadagnare un milione di euro a stagione.

D: Quanto guadagnava Claudio Ranieri al Leicester?

R: Nella stagione in cui ha vinto la Premier League con il Leicester, Ranieri aveva uno stipendio da 1,7 milioni di euro, ma ha guadagnato circa 6,4 milioni aggiuntivi in bonus, oltre a ottenere un adeguamento a 3,5 milioni all’anno per la stagione successiva.

D: Cosa ha vinto in carriera Claudio Ranieri?

R: In una carriera durata quattro decenni, Ranieri ha vinto una Premier League, una Coppa Italia, una Supercoppa Italiana, una Copa del Rey, una Supercoppa Europea e una Coppa Intertoto.

D: Che squadre ha allenato Claudio Ranieri?

R: Ranieri in carriera ha guidato Vigor Lamezia, Campania Puteolana, Cagliari, Napoli, Fiorentina, Valencia, Atletico Madrid, Chelsea, Parma, Juventus, Roma, Inter, Monaco, Leicester City, Nantes, Fulham, Sampdoria, Watford e nazionale greca.


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Di Francesco Cavallini

Francesco vive di sport, di storia e di storie di sport. Dai Giochi Olimpici antichi a quelli moderni, dalle corse dei carri a Bisanzio all'Olanda di Cruijff, se c'è competizione o si tiene un punteggio, lui si appassiona sempre e spesso e volentieri ne scrive.

Francesco Cavallini