Pronostico Catanzaro-Monza: la trentatreesima giornata del campionato di Serie B 2025/26 offre una sfida di alta classifica, quella tra Catanzaro e Monza. I calabresi di Pietro Iemmello sono attualmente quasi certi di giocare i play-off, mentre i lombardi sono alla ricerca di punti per assicurarsi uno dei due posti per la promozione diretta e tentare il rimbalzo diretto dopo la retrocessione della scorsa stagione.
Il match si gioca allo stadio Nicola Ceravolo di Catanzaro alle ore 15 di lunedì 6 aprile 2026 e sarà visibile sia sui canali DAZN che su Amazon Prime Video sul canale LaB Channel.
I precedenti tra giallorossi e brianzoli
I precedenti tra le due squadre sono parecchi, ben 35, tutti quanti nel campionato di Serie B. Il bilancio parla a favore del Catanzaro, che ha vinto 12 volte contro le 7 vittorie del Monza, ma il risultato più frequente del match è il pareggio, che si è registrato in 17 occasioni.
I match giocati a Catanzaro sono 17 e al Ceravolo i padroni di casa hanno vinto 8 volte, con 7 pareggi e appena 2 vittorie degli ospiti, l’ultima delle quali risale addirittura alla stagione 1968/69. La partita di andata, giocata a Monza, è finita 2-1 per i lombardi, mentre per l’ultimo doppio confronto completato bisogna tornare alla Serie B 1989/90, con due pareggi per 1-1.
Aquliani prepara la trappola per Bianco
La sfida tra Catanzaro e Monza mette di fronte sulle panchine Alberto Aquilani e Paolo Bianco. Il centrocampista romano è approdato al Ceravolo nell'estate del 2025 dopo aver fatto bene nella sua prima stagione in B con il Pisa. Anche il tecnico foggiano è alla guida dei brianzoli dall’estate scorsa ed è alla terza esperienza tra i cadetti dopo quelle con il Modena (esonerato a poche partite dal termine) e con il Frosinone (subentrato, ha portato i ciociari alla salvezza).
I due si sono affrontati tre volte e a essere in vantaggio è Bianco, con due vittorie e un pareggio. Per Aquilani la partita persa all’andata è anche l’unico precedente contro il Monza, mentre l’allenatore dei lombardi ha sfidato il Catanzaro per ben 6 volte in carriera tra B e C con un bilancio in perfetta parità, 3 vittorie e altrettanti pareggi.
Catanzaro tosto al Ceravolo
Il Catanzaro, che deve anche recuperare ancora il match casalingo contro il Modena, ha giocato 15 volte tra le mura amiche in questo campionato e ha un bilancio abbastanza positivo. I calabresi hanno infatti ottenuto 30 punti sui 45 a disposizione, grazie a 8 vittorie, 6 pareggi e una sola sconfitta.
Il Catanzaro nel suo stadio ha battuto Palermo, Venezia, Virtus Entella, Avellino, Cesena, Reggiana, Mantova ed Empoli, ha pareggiato contro Sudtirol, Carrarese, Juve Stabia, Pescara, Sampdoria e Frosinone e ha perso solamente la sfida contro il Padova.
Pronostici Serie B di 888sport
Sono invece 16 le partite fuori casa già disputate dal Monza, che lontano dal Brianteo ha avuto qualche difficoltà rispetto a un rendimento casalingo molto positivo (39 punti su 48). I lombardi hanno infatti ottenuto in trasferta 26 punti su 48, con 7 vittorie, 5 pareggi e 4 sconfitte.
La squadra di Bianco ha vinto sui campi di Frosinone, Palermo, Pescara, Modena, Padova, Carrarese e Cesena, ha pareggiato contro Bari, Empoli, Juve Stabia, Sudtirol e Reggiana e ha perso in trasferta contro Avellino, Venezia, Virtus Entella e Spezia.
Pronostico Catanzaro-Monza
Ospiti leggermente favoriti @2.30, in una sfida che potrebbe essere da gol!
*Le indicazioni delle quote sono aggiornate alla data di pubblicazione e suscettibili di variazioni; i pronostici devono intendersi come semplici consigli! ** Le immagini dell'articolo sono distribuite da Alamy.
Francesco vive di sport, di storia e di storie di sport. Dai Giochi Olimpici antichi a quelli moderni, dalle corse dei carri a Bisanzio all'Olanda di Cruijff, se c'è competizione o si tiene un punteggio, lui si appassiona sempre e spesso e volentieri ne scrive.
Pronostico Palermo-Avellino: tra i match più interessanti della trentatreesima giornata della Serie B 2025/26 c’è certamente quello tra Palermo e Avellino. I siciliani del bomber scandinavo sono in corsa per la promozione e vogliono avvicinarsi alle posizioni che darebbero il biglietto diverso per il ritorno in A.
Di fronte si trovano gli irpini, attualmente a metà classifica ma con la possibilità di acciuffare uno degli ultimi posti per i play-off. Il match si gioca allo Stadio Renzo Barbera di Palermo alle ore 19:30 di domenica 5 aprile e sarà visibile sui canali DAZN e su Amazon Prime Video attraverso LaB Channel.
I precedenti tra Palermo ed Avellino
I precedenti tra le due squadre sono 40 e il bilancio è nettamente a favore del Palermo, che ha vinto 19 volte, quasi nella metà delle occasioni, a fronte di 12 pareggi e 9 vittorie dell’Avellino. Nei match giocati in Sicilia, che sono 20, i rosanero sono ancora più in vantaggio, con 14 vittorie dei padroni di casa, 4 pareggi e appena 2 vittorie degli ospiti, con l’ultima che risale al 2020.
La partita di andata, giocata allo stadio Partenio di Avellino, è terminata 2-2, il che estende la striscia positiva del Palermo che include anche l’ultimo doppio confronto. Nella stagione 2021/22 di Serie C, infatti, le due squadre hanno pareggiato 1-1 alla Favorita, ma i rosanero hanno espugnato il campo degli avversari per 1-2.
Superpippo contro Balla
La sfida in panchina è tra Filippo Inzaghi e Davide Ballardini, con il campione del mondo 2006 che è stato ingaggiato dal Palermo in estate in quanto esperto di promozioni dalla B alla A (già 2 ottenute in carriera) mentre il romagnolo (che il Palermo l’ha anche allenato in due occasioni) è subentrato a Raffaele Biancolino a febbraio 2026.
I due si sono affrontati già in due occasioni, entrambe in Serie A, con Ballardini alla guida del Genoa e Inzaghi sulle panchine di Bologna e Catanzaro. Il bilancio va a favore dell’allenatore dell’Avellino, con una vittoria e un pari. Superpippo è avanti contro l’Avellino, con una vittoria e due pareggi in 3 sfide, mentre Ballardini ha affrontato il “suo” Palermo 6 volte, con 3 vittorie, 2 pari e una sola sconfitta.
Rosanero quasi perfetti al Barbera
Il Palermo ha giocato finora 16 partite casalinghe in questo campionato di Serie B e il bilancio rosanero nei match tra le mura amiche è roseo. I siciliani hanno infatti ottenuto 37 punti sui 48 a disposizione, vincendo 11 volte, pareggiando in 4 occasioni e subendo solamente un KO.
La squadra di Inzaghi al Renzo Barbera ha battuto Reggiana, Bari, Pescara, Carrarese, Sampdoria, Padova, Spezia, Empoli, Virtus Entella, Sudtirol e Mantova, ha pareggiato contro Frosinone, Venezia, Modena e Juve Stabia e ha perso contro il Monza. Sono 16 anche le partite esterne giocate dall’Avellino, che però lontano dal Partenio non ha un rendimento positivo.
I pronostici di Serie B degli esperti di 888sport
Gli irpini hanno infatti ottenuto 14 punti su 48, con 3 vittorie, 5 pareggi e 8 sconfitte. I biancoverdi hanno battuto fuori casa Carrarese, Sudtirol e Virtus Entella, hanno pareggiato contro Modena, Padova, Pescara, Bari e Reggiana e hanno perso contro Frosinone, Juve Stabia, Cesena, Catanzaro, Spezia, Monza, Venezia e Sampdoria.
Pronostico Palermo-Avellino
Padroni di casa del bomber Joel Pohjanpalo, strafavoriti @1.54!
*Le indicazioni delle quote sono aggiornate alla data di pubblicazione e suscettibili di variazioni; i pronostici devono intendersi come semplici consigli! ** Le immagini dell'articolo sono distribuite da Alamy.
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Pronostico Arezzo-Ascoli: il programma della trentaquattresima giornata del campionato di Serie C 2025/26 prevede la sfida al vertice del girone B, che vede affrontarsi l’Arezzo e l’Ascoli.
Le due squadre sono divise da cinque punti, con i toscani che vincendo metterebbero una serie ipoteca alla promozione diretta, mentre i marchigiani puntano a ridurre il gap e a cercare di mettere la freccia nelle restanti quattro giornate. Il match si disputa allo stadio Città di Arezzo alle ore 20:30 di lunedì 30 marzo 2026, con diretta SKY ed aretini favoriti per le quote calcio 888!
I precedenti tra Arezzo ed Ascoli
I precedenti tra le due squadre sono 26, tra Serie C (nelle sue varie incarnazioni), Serie B e Coppa Italia, con un bilancio che parla a favore dell’Arezzo. I toscani si sono infatti imposti in 9 occasioni, a fronte di 6 vittorie dell’Ascoli. Il risultato più frequente è però il pareggio, con 11 incontri finiti con la posta in palio divisa.
Un dato che non cambia anche se si guarda alle 12 partite giocate in Toscana, con i padroni di casa che hanno vinto 4 volte e gli ospiti che si sono imposti una sola volta, con le restanti 7 sfide terminate in parità.
La partita di andata di questo campionato, giocata ad Ascoli, ha visto l’Arezzo vincere 0-2 sul campo degli avversari, mentre la doppia sfida della stagione scorsa ha visto una volta trionfare l’Ascoli e l’altra uscire il segno X.
Sfida nella sfida tra tecnici top non solo della categoria
Arezzo-Ascoli è anche la sfida tra Cristian Bucchi e Francesco Tomei. Bucchi, che tra l’altro da calciatore ha indossato la maglia dell’Ascoli, è alla guida dell’Arezzo dal febbraio 2025, mentre Tomei, ex vice di Eusebio Di Francesco, è alla terza esperienza da numero uno dopo quelle a Monopoli e Picerno.
L’unico precedente tra i due è proprio la partita di andata di questa stagione, che quindi porta Bucchi in vantaggio sul collega negli scontri diretti. Si tratta però dell’unica vittoria dell’allenatore romano in 7 partite contro la sua ex squadra, considerando che nelle restanti 6 ci sono stati 4 pareggi e 2 sconfitte.
Bilancio negativo anche per Tomei contro l’Arezzo, visto che lo 0-2 ad Ascoli all’andata è il suo unico precedente contro i toscani.
Aretini molto solidi in casa
L’Arezzo ha giocato finora 15 partite in casa in questo campionato di Serie C, con un bilancio molto positivo. I toscani hanno raccolto 33 punti sui 45 a disposizione, con 10 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte, battendo tra le mura amiche Forlì, Vis Pesaro, Carpi, Gubbio, Campobasso, Bra, Sambenedettese, Pontedera, Juventus Next Gen e Pianese.
I pareggi interni sono arrivati contro Pineto, Ravenna e Perugia, mentre l’Arezzo ha lasciato agli avversari l’intera posta in palio nelle partite contro Guidonia e Ternana.
Bianconeri away sempre pericolosi
Sono 15 anche le partite esterne in stagione per l’Ascoli e anche i marchigiani hanno un ruolino di marcia molto buono. I bianconeri hanno ottenuto 30 punti su 45, con 9 vittorie, 3 pareggi e altrettante sconfitte.
Le vittorie esterne sono state ottenute contro Ternana, Perugia, Livorno, Torres, Pineto, Bra, Pontedera, Sambenedettese e Gubbio, i pareggi contro Carpi, Vis Pesaro e Guidonia mentre le sconfitte fuori casa sono arrivate contro Ravenna, Pianese e Juventus Next Gen.
Pronostico Arezzo-Ascoli
Padroni di casa favoriti @1.98 nella sfida che vale un'intera stagione: i marchigiani, che hanno vinto le ultime 6 e 9 dei 10 incontri disputati dal 25 gennaio, hanno solo un risultato utile se vogliono riaprire il campionato e così la gara potrebbe essere ricca di gol ed emozioni!
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Francesco vive di sport, di storia e di storie di sport. Dai Giochi Olimpici antichi a quelli moderni, dalle corse dei carri a Bisanzio all'Olanda di Cruijff, se c'è competizione o si tiene un punteggio, lui si appassiona sempre e spesso e volentieri ne scrive.
Pronostico Benevento-Cosenza: la trentaquattresima giornata della Serie C offre una serie di sfide molto importanti, tra cui spicca il match valido per il girone C tra il Benevento e il Cosenza.
Si tratta di una partita molto importante per entrambe le squadre. I sanniti, strafavoriti per la vittoria finale anche dalle quote Serie C, possono fare un ulteriore passo verso la promozione matematica in Serie B, visti gli 11 punti di vantaggio sul Catania attualmente secondo a 5 partite dalla fine.
I calabresi, quarti, sono, invece, alla ricerca di una delle posizioni che permettono di iniziare a disputare i play-off direttamente dalla fase nazionale per provare a ritornare tra i cadetti dopo la retrocessione della scorsa stagione. Il match si gioca allo stadio Ciro Vigorito di Benevento alle ore 12:30 di domenica 29 marzo 2026.
I precedenti tra Benevento e Cosenza
Le due squadre si sono affrontate molto spesso negli ultimi 15 anni tra Serie C (compresa la Lega Pro) e Serie B. I precedenti totali sono 34 e il bilancio è molto equilibrato, con 12 vittorie del Benevento, 11 vittorie del Cosenza e 11 pareggi.
Numeri che però cambiano parecchio quando si considerano solo le partite giocate in Campania, visto che in 17 precedenti ci sono ben 9 vittorie dei padroni di casa, a fronte di 4 pareggi e appena 2 vittorie degli ospiti.
Che spettacolo nel match di andata al Marulla
Il match di andata, che si è giocato a Cosenza, è terminato 2-1 per i calabresi, con Lamesta primo marcatore per le quote calcio, che hanno così allungato a 4 partite la loro striscia positiva contro i sanniti, che non vincono lo scontro con i Lupi ormai dall’ottobre 2021 in una partita valida per il campionato di B.
La sfida in panchina è tra Antonio Floro Flores e Antonio Buscè. L’unico incrocio tra i due è quello della partita di andata di questa stagione, il che lascia in vantaggio l’ex centrocampista dell’Empoli contro l’ex centravanti di Napoli e Udinese. Quel match rappresenta anche l’unica partita da allenatore di Floro Flores contro il Cosenza e di Buscè contro il Benevento.
Il Benevento in casa è la squadra più forte d'Italia
Il Benevento ha giocato già 16 volte tra le mura amiche in questa stagione e la squadra giallorossa in casa è un vero e proprio rullo compressore. I campani possono infatti vantare ben 44 punti ottenuti sui 48 a disposizione, con 14 partite vinte, due pareggiate e neanche una sconfitta.
I sanniti al Vigorito hanno battuto Casertana (2-1), Atalanta Under-23 (2-0), Trapani (2-0), Team Altamura (4-0), Potenza (2-0), Monopoli (3-1), Salernitana (5-1), Giugliano (4-0), Crotone (2-1), Casarano (3-0), Siracusa (3-2), Picerno (1-0), Catania (2-1) e Foggia (1-0), mentre hanno pareggiato contro Sorrento (1-1) e Latina (1-1).
Solo 4 vittorie away dei Lupi della Sila
Non buono invece il rendimento esterno del Cosenza, che ha giocato 16 partite lontano dal San Vito e ha raccolto 20 punti su 48, con 4 vittorie, altrettante sconfitte e ben 8 pareggi.
I Lupi hanno battuto a domicilio Siracusa (0-1), Cerignola (1-2), Latina (0-1) e Potenza (1-4), hanno ottenuto un pareggio esterno contro Monopoli (2-2), Crotone (0-0), Casertana (1-1), Sorrento (2-2), Team Altamura (1-1), Trapani (1-1), Salernitana (0-0) e Atalanta Under-23 (0-0) e hanno perso a Foggia (2-1), Catania (2-0), Giugliano (3-0) e Casarano (2-1).
Pronostico Benevento-Cosenza
Padroni di caa favoriti @1.54: quota leggermente superiore per l'Over tra due squadre che hanno facilità nel trovare la porta avversaria!
*Le indicazioni delle quote sono aggiornate alla data di pubblicazione e suscettibili di variazioni; i pronostici devono intendersi come semplici consigli! **Le immagini dell'articolo sono distribuite da Alamy.
Francesco vive di sport, di storia e di storie di sport. Dai Giochi Olimpici antichi a quelli moderni, dalle corse dei carri a Bisanzio all'Olanda di Cruijff, se c'è competizione o si tiene un punteggio, lui si appassiona sempre e spesso e volentieri ne scrive.
Pronostico Potenza-Salernitana: tra i match più interessanti in calendario nella trentaquattresima giornata della Serie C 2025/26 c’è sicuramente quello del girone C che vede affrontarsi il Potenza e la Salernitana.
Nel girone C che le relative quote calcio assegnano al Benevento ancora in fuga, la squadra lucana attualmente è all’ultimo posto disponibile per l’accesso alla prima fase dei play-off, mentre i campani sono in corsa per assicurarsi una delle posizioni che invece spediscono direttamente alla fase nazionale della post-season. La partita si gioca allo stadio Alfredo Viviani di Potenza alle ore 14:30 di sabato 28 marzo 2026.
I precedenti tra Potenza e Salernitana
I precedenti tra le due squadre sono 26, quasi tutti in Serie C ma con un match in Coppa Italia e anche due in Serie B, e il bilancio è nettamente a favore della Salernitana, che ha vinto in 11 occasioni a fronte di 9 pareggi e di 6 vittorie del Potenza.
Nelle 12 volte che si è giocato in Basilicata il bilancio è invece perfettamente in equilibrio, con 4 vittorie per parte di padroni di casa e ospiti e altrettanti match terminati in parità. La partita di andata, giocata a Salerno e terminata 1-1, è stata la prima dopo quasi vent’anni e ha contribuito ad allungare la striscia negativa del Potenza.
I lucani infatti non vincono ormai dalla stagione 1971/72, con 5 pareggi e 6 sconfitte nelle 11 sfide successive. In panchina lo scontro è tra Pietro De Giorgio e Serse Cosmi. Il tecnico del Potenza è alla prima esperienza su una panchina, visto che precedentemente ha allenato solo le giovanili rossoblù, dunque il suo unico precedente con la Salernitana è il pareggio della partita d’andata.
Non ci sono invece precedenti tra i due allenatori, visto che Cosmi è arrivato a Salerno dopo la prima sfida stagionale, e il tecnico umbro non ha neanche mai affrontato il Potenza nel corso della sua carriera ormai ultra-trentennale.
I risultati del Potenza in casa
Il Potenza ha già giocato 16 match casalinghi in questa stagione di Serie C e va detto che il rendimento casalingo della squadra lucana è molto positivo, anche per le quote calcio 888. I rossoblù hanno infatti ottenuto ben 28 punti tra le mura amiche, con 7 vittorie, altrettanti pareggi e sole 2 sconfitte.
Gli uomini di De Giorgio hanno battuto al Viviani Picerno (2-0), Atalanta Under 23 (1-0), Foggia (3-0), Trapani (2-1), Casarano (3-1), Casertana (2-0) e Team Altamura (3-0), hanno pareggiato in casa contro Cerignola (0-0), Crotone (3-3), Latina (0-0), Catania (1-1), Giugliano (0-0), Siracusa (2-2) e Cavese (2-2) e hanno perso solamente contro Benevento (0-1) e Cosenza (1-4).
I buoni numeri dei granata lontani dall'Arechi
Sono 16 anche le trasferte stagionali in C già giocate dalla Salernitana, che lontana dallo Stadio Arechi ha fatto bene. I campani hanno raccolto 27 punti sui 48 a disposizione con 8 vittorie, 3 pareggi e 5 KO.
I granata hanno portato via i tre punti da Cosenza (1-2), da Giugliano (1-2), da Monopoli (0-1), da Altamura (1-2), da Picerno (1-2), da Bergamo contro l’Atalanta Under-23, da Sorrento (0-2) e da Crotone (0-1), hanno pareggiato a Casarano (2-2), Latina (0-0) e a Cava dei Tirreni (1-1) e hanno perso a Catania (2-0), a Benevento (5-1), a Siracusa (3-1), a Cerignola (1-0) e a Caserta (1-0).
Pronostico Potenza-Salernitana
Ospiti leggermente favoriti @1.94 in una partita che si annuncia molto equilibrata. Vincendo a Potenza, i granata avvicinerebbero il filotto di 5 successi consecutivi, ottenuti in avvio di stagione.
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Francesco vive di sport, di storia e di storie di sport. Dai Giochi Olimpici antichi a quelli moderni, dalle corse dei carri a Bisanzio all'Olanda di Cruijff, se c'è competizione o si tiene un punteggio, lui si appassiona sempre e spesso e volentieri ne scrive.
Quote Pronostici Italia Irlanda del Nord: dopo tanta attesa, è arrivato il momento per l’Italia di giocarsi i play-off per un posto ai prossimi mondiali, quelli che si terranno nell’estate 2026 tra Stati Uniti, Canada e Messico. Una cosa, la qualificazione alla massima competizione calcistica planetaria, che una volta veniva data per scontata a queste latitudini ma che ora, paradossalmente, visto l’aumento delle squadre partecipanti, sembra quasi una chimera.
24 punti per l'Italia nel girone di qualificazione
Il percorso dell’Italia verso un posto ai Mondiali 2026 è iniziato nel girone I delle qualificazioni europee, contro Norvegia, Israele, Estonia e Moldavia. Gli Azzurri hanno vinto 6 match su 8, ma le due sconfitte contro gli scandinavi (che si sono presi la qualificazione diretta a punteggio pieno) hanno costretto la nostra nazionale a passare di nuovo per gli spareggi.
Da seconda classificata, l’Italia è stata inserita nel percorso A insieme a Irlanda del Nord, Galles e Bosnia. E solo superando due di queste tre nazionali, partendo dagli irlandesi nelle semifinali, sarà possibile tornare a respirare l’aria della Coppa del Mondo. La partita con l’Irlanda del Nord si gioca alle ore 20:45 di giovedì 26 marzo 2026 alla New Balance Arena di Bergamo e sarà trasmessa dalle reti RAI.
Gli scontri diretti tra Italia ed Irlanda del Nord
E poi a far scendere una goccia di sudore sulla schiena c’è anche la storia dei precedenti con l’Irlanda del Nord. Dai numeri (11 partite, 7 vittorie, 3 pareggi e una sola sconfitta) non si direbbe, ma l’Irlanda del Nord fa già ampiamente parte dei traumi del calcio italiano. Proprio quell’unica sconfitta, il 2-1 subito a Belfast nel gennaio 1958, ha portato alla prima storica mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali.
E l’ultimo precedente, il pareggio per 0-0 a Windsor Park del novembre 2021 ha contribuito a perdere il primo posto nel girone di qualificazione a Qatar 2022, portando quindi allo spareggio perso contro la Macedonia del Nord. Certo, di diverso rispetto a questi due brutti ricordi c’è il fatto che si gioca in Italia, a Bergamo. E in tutte le 7 partite casalinghe disputate contro l’Irlanda del Nord l’Italia ha vinto, peraltro subendo solo 2 reti, entrambe nell’amichevole giocata nel 1961.
Focus sul valore della rosa della Nazionale
Altro elemento che rende l’Italia favorita è chiaramente valore delle due rose. Il valore dei calciatori dell’Italia, nonostante tutti i problemi che affliggono il calcio tricolore, si avvicina comunque al miliardo di euro, con Alessandro Bastoni (Inter) e Sandro Tonali (Newcastle) che sono i due con il valore di mercato più alto, 80 milioni per entrambi.
Seguono altri due calciatori dell’Inter, Nicolò Barella (60 milioni) e Federico Dimarco (50 milioni), e due expat in Premier League come Riccardo Calafiori (Arsenal, 50 milioni) e il nostro capitano, Gianluigi Donnarumma (Manchester City, 45 milioni).
Conor Bradley non giocherà a Bergamo
Una bella differenza rispetto all’Irlanda del Nord, i cui calciatori non arrivano a valere 100 milioni e che quindi ha una rosa che (sempre ovviamente sulla carta) potrebbe costare quanto Tonali o giù di lì.
E non aiuta di certo il fatto che il calciatore più celebre e di maggior valore, Conor Bradley, è infortunato. Il terzino del Liverpool, che peraltro in nazionale di tanto in tanto gioca persino da trequartista per non limitarne il raggio d’azione, vale 30 milioni di euro, ma è fermo per un brutto infortunio e quindi non sarà della partita contro l’Italia.
Tutta l'Irlanda del Nord costa come Tonali
Dunque restano solamente due i calciatori nordirlandesi che giocano in un grande campionato, ovvero in Premier League. Si tratta del terzino destro Trai Hume, in forza al Sunderland e che vale 22 milioni, e del trequartista Justin Devenny, in forza al Crystal Palace e dal valore di mercato di 12 milioni. Il resto della rosa gioca i campionati minori inglesi, tra Championship, e addirittura League One, mentre alcuni si sono spostati in Scozia.
Occhio però a non farsi ingannare, perchè tra quelli che militano in League One c’è anche il portiere del Blackpool Bailey Peacock-Farrell, grande protagonista dell’ultimo precedente tra Italia e Irlanda del Nord con le sue parate che hanno fatto tenere lo 0-0 ai britannici.
Il doppio incarico del CT Michael O’Neill
L’allenatore dell’Irlanda del Nord è Michael O’Neill, da non confondere con il più celebre connazionale Martin, da poco tornato al Celtic. Michael O’Neill, ex centrocampista offensivo, è stato calciatore in patria, in Inghilterra e in Scozia e ha rappresentato l’Irlanda del Nord per 31 volte, segnando 4 reti. È la seconda volta che O’Neill è sulla panchina della sua nazionale, perchè è già stato CT tra il 2011 e il 2020, ottenendo un risultato storico per l’Irlanda del Nord, ovvero la qualificazione a Euro 2016.
In quel torneo la nazionale britannica passa come migliore terza in un gruppo che conteneva anche Germania, Polonia e Ucraina, prima di essere eliminata agli ottavi dal Galles. Nello stesso periodo, la selezione nordirlandese rischia anche di qualificarsi ai Mondiali 2018, arrendendosi solo alla Svizzera nei play-off.
Durante l’ultimo anno della prima esperienza in nazionale, O’Neill ha guidato anche lo Stoke City e ha lasciato il ruolo da CT per dedicarsi al club inglese. Quando nel 2022 si è separato dai biancorossi è tornato sulla panchina dell’Irlanda del Nord, il che comunque non gli ha impedito di accettare nel febbraio 2026 anche il ruolo di allenatore del glorioso Blackburn Rovers, che attualmente disputa la Championship e per le quote calcio inglese ancora non ha raggiunto la salvezza nel suo campionato.
Strano a dirsi, ma nonostante oltre 10 anni da CT, tutte le partite giocate tra Italia e Irlanda del Nord, compresi gli ultimi due precedenti nelle qualificazioni ai mondiali 2022, sono state giocate prima o dopo la sua esperienza in panchina, dunque per O’Neill si tratta del primo incontro con gli Azzurri e con Gattuso, che a sua volta non ha mai affrontato l’Irlanda del Nord da allenatore.
L’Irlanda del Nord si è qualificata tramite la Nations
Ultima analisi, quella sulla forma attuale dell’Irlanda del Nord. Che agli spareggi non ci è arrivata grazie ai risultati nel girone di qualificazione, bensì attraverso i posti ottenuti grazie alla Nations League. I nordirlandesi sono infatti arrivati terzi nel girone A, dietro Germania e Slovacchia e davanti al Lussemburgo.
Dunque in teoria i britannici dovevano essere fuori dai giochi, ma grazie alla vittoria nel gruppo 3 della Lega C della Nations League 2024/25 (davanti a Bulgaria, Bielorussia e Lussemburgo) non solo la selezione di O’Neill ha ottenuto la promozione in Lega B per l’edizione 2026/27, ma si è anche riservata la possibilità di accedere agli spareggi mondiali se le squadre vincitrici dei gironi delle leghe più alte si fossero già qualificate.
Così è andata e quindi l’Irlanda del Nord si aggrappa alla speranza di tornare a giocare una Coppa del Mondo dopo 40 anni. Ma sulla sua strada ha trovato l’Italia. E da queste parti, 12 anni senza un mondiale sono davvero un’eternità…
Quote Pronostici Italia Irlanda del Nord
Nella lavagna redatta dai nostri esperti bookmakers, Azzurri favoriti a quota 1.32: ci aspettiamo un avvio importante dell'Italia con il gol del vantaggio prima dell'intervallo @1.86 per le quote 888sport!
*Le indicazioni delle quote sono aggiornate alla data di pubblicazione e suscettibili di variazioni; i pronostici devono intendersi come semplici consigli!
** Le immagini dell'articolo sono distribuite da Adobe Stoke.
Francesco vive di sport, di storia e di storie di sport. Dai Giochi Olimpici antichi a quelli moderni, dalle corse dei carri a Bisanzio all'Olanda di Cruijff, se c'è competizione o si tiene un punteggio, lui si appassiona sempre e spesso e volentieri ne scrive.
Pronostico Sampdoria-Pescara: dopo il turno infrasettimanale, la settima giornata del campionato di Serie B 2025/26 mette in calendario la sfida tra due squadre che non sono certamente partite bene in questa stagione, ovvero Sampdoria e Pescara. I blucerchiati, che già l’anno scorso hanno evitato la retrocessione in C grazie alla penalizzazione inflitta al Brescia, che ha permesso loro di giocare e vincere i play-out, sono attualmente sul fondo della classifica del torneo cadetto, con appena due punti raccolti in sei partite.
Non va molto meglio agli abruzzesi, tornati quest’anno nella seconda serie dopo aver vinto i play-off di C, che invece di punti ne hanno ottenuti cinque e sono comunque nella parte destra della classifica. Il match si disputa a Marassi alle ore 17:15 di domenica 5 ottobre 2025 e sarà visibile sia sui canali DAZN che su Amazon Prime Video grazie a LaB Channel.
I precedenti tra Samp e Pescara
I precedenti tra le due squadre sono 25 e il bilancio vede in vantaggio, anche in maniera abbastanza netta, la Sampdoria. I blucerchiati hanno infatti ottenuto 14 vittorie, a fronte di 7 pareggi e 4 vittorie del Pescara, e non perdono contro gli abruzzesi dal campionato di Serie B 2011/12, stagione in cui i biancocelesti hanno vinto sia il match in casa che quello in trasferta.
Nel 2012 Zeman festeggia la promozione a Genova
Da allora per la Samp c’è una striscia positiva di cinque partite, composta da quattro vittorie e un pari, con l’ultimo incontro datato 2017 e valido per la Coppa Italia. I precedenti disputati a Genova sono 13 e il dominio dei padroni di casa è quasi incontrastato, con 10 vittorie dei blucerchiati, due pareggi e appena una vittoria del Pescara, con il gioiello Verratti in campo.
Ultima chiamata per Massimo Donati
Sampdoria-Pescara è anche la sfida tra un tecnico giovane, Massimo Donati, e uno che invece è un esperto della categoria come Vincenzo Vivarini. I due non si sono mai incontrati, logico considerando che il tecnico della Samp è alla prima esperienza nella serie cadetta.
Allo stesso modo per Donati non ci sono precedenti contro il Pescara, mentre sono 3 quelli per Vivarini contro la Samp. Per il tecnico degli abruzzesi ci sono una vittoria e una sconfitta risalenti a quando allenava il Catanzaro e un pareggio, quello ottenuto lo scorso anno alla guida del Frosinone.
Solo un gol per il Doria al Marassi
Si tratta della quarta partita casalinga stagionale per la Sampdoria, che ha appena ottenuto il suo primo punto tra le mura amiche con il pareggio per 0-0 contro il Catanzaro, con il portiere di casa migliore in campo, per distacco.
Nei primi due match a Marassi di questo campionato infatti i blucerchiati hanno subito altrettante sconfitte, prima perdendo 0-2 contro il Modena nella gara che ha aperto la stagione e poi arrendendosi alla terza giornata al Cesena per 1-2, segnando così quello che è finora l’unico gol dei liguri nel proprio stadio.
Per il Pescara è invece la terza trasferta in questo campionato, a cui si deve aggiungere la sconfitta subita a Parma nel primo turno di Coppa Italia. Lontano dallo Stadio Adriatico gli abruzzesi stanno facendo male, considerando che nelle due partite esterne di Serie B disputate finora sono arrivate altrettante sconfitte, entrambe per 2-1, contro Mantova e Modena.
Pronostico Sampdoria-Pescara
Blucerchiati favoriti @1.75, con l'Over 2,5 gol ben sopra la pari: ci aspettiamo una gara piena di occasioni da rete!
*Le indicazioni delle quote sono aggiornate alla data di pubblicazione e suscettibili di variazioni; i pronostici devono intendersi come semplici consigli!
** Le immagini dell'articolo sono distribuite da Alamy.
Francesco vive di sport, di storia e di storie di sport. Dai Giochi Olimpici antichi a quelli moderni, dalle corse dei carri a Bisanzio all'Olanda di Cruijff, se c'è competizione o si tiene un punteggio, lui si appassiona sempre e spesso e volentieri ne scrive.
Pronostico Venezia-Frosinone: la settima giornata del campionato di Serie B 2025/26 offre già una sfida di alta classifica, in cui si affrontano il Frosinone, leader della graduatoria, e il Venezia, che attualmente si trova nelle posizioni che garantirebbero l’accesso ai play-off.
Dove vedere Venezia-Frosinone
Il match si disputa allo Stadio Pier Luigi Penzo di Venezia alle ore 15 di sabato 4 ottobre 2025 e sarà visibile sui canali DAZN ma anche su Amazon Prime Video grazie al canale LaB Channel.
I precedenti tra le due squadre sono relativamente pochi, appena 9, e tutti molto recenti. Basterebbe pensare infatti che prima della Serie B 2017/18 lagunari e ciociari non si erano mai incrociati. Da allora il match si è disputato per nove volte, tutte in Serie B tranne una partita di Coppa Italia, e il bilancio pende nettamente a favore del Frosinone, che ha vinto in cinque occasioni, a fronte di due pareggi e di altrettante vittorie del Venezia.
Nelle sfide più recenti, quelle della stagione 2022/23, i gialloblù si sono imposti sia a Venezia (1-3) che tra le mura amiche (3-0). A proposito, i precedenti giocati a Venezia sono cinque e anche in questo caso lo score non premia i padroni di casa. Anzi, l’unica vittoria dei lagunari è in realtà ai calci di rigore in Coppa Italia e si va ad aggiungere a un pari e a tre sconfitte.
Stroppa vs Alvini: sfida tra tecnici top
Venezia-Frosinone è anche la sfida tra due allenatori che negli ultimi anni sono stati grandi protagonisti del campionato cadetto, ovvero Giovanni Stroppa e Massimiliano Alvini. I tecnici si sono già incrociati per cinque volte, con un bilancio in perfetta parità.
Dopo il 2-2 iniziale tra Monza e Perugia, l’ex centrocampista del Milan si è imposto in due occasioni, entrambe alla guida della Cremonese contro Spezia e Cosenza, mentre il collega ha vinto in altrettante sfide, da allenatore del Perugia contro il Monza e in un altro Cosenza-Cremonese. Il bilancio di Stroppa contro il Frosinone è molto positivo, perché parla di ben 8 vittorie in 11 partite, a fronte di un pareggio e di due sconfitte.
Non può dire lo stesso Alvini, che contro il Venezia è in negativo, con due vittorie, un pareggio e tre sconfitte nelle sei volte che ha affrontato i lagunari.
L'inizio di campionato delle due squadre
Per il Venezia si tratta della quarta partita casalinga di questo campionato, la quinta se si considera anche il match di Coppa Italia vinto contro il Mantova per 2-0. I lagunari hanno raccolto finora sei punti su nove disponibili, battendo il Bari per 2-1 all’esordio stagionale, perdendo 1-2 contro il Cesena e poi avendo la meglio per 2-0 sullo Spezia.
Per il Frosinone è invece la quarta trasferta in Serie B, a cui aggiungere le due di Coppa Italia, con la vittoria per 0-1 sul Monza e la sconfitta per 4-1 a Cagliari. In campionato i ciociari sono imbattuti lontano dallo stadio Benito Stirpe e hanno ottenuto sette punti su nove, grazie al pareggio a reti inviolate contro il Palermo, la vittoria per 0-1 a Padova e quella molto netta (1-5) a Mantova.
Pronostico Venezia-Frosinone
Lagunari nettamente favoriti in casa a quota 1.67: in una sfida ad altissimissima quota in classifica, l'Under 2.5 è un'opzione sulla quale ragionare.
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Pronostico Sampdoria-Catanzaro: il primo turno infrasettimanale della Serie B coincide con la sesta giornata del campionato. Si parte con il Modena davanti a tutte, dopo la bella vittoria in recupero domenica sera contro il coraggioso Pescara.
Noi periziamo una sfida che ha regalato gol ed emozioni nella passata stagione, tra due squadre, che in queste prime settimane della nuova cadetteria, non hanno ancora vinto.
La sesta giornata del campionato di Serie B 2025/26 mette in programma la sfida tra la Sampdoria e il Catanzaro. Si affrontano due squadre che negli ultimi anni hanno vissuto un cammino inverso. I blucerchiati hanno dovuto subire una dolorosa retrocessione e non solo hanno fallito il rimbalzo per tornare in Serie A, ma hanno flirtato a lungo con la Serie C, evitata lo scorso anno solo grazie alla penalizzazione del Brescia e al conseguente spareggio con la Salernitana.
Al contrario il Catanzaro non ha solo fatto un ritorno trionfale tra i cadetti, infrangendo diversi primati della terza serie del calcio italiano, ma nelle due stagioni passate in B finora ha raggiunto per due volte i play-off, sognando un ritorno nell’elite come negli anni Settanta. Il match, che si gioca a Marassi, è previsto per le ore 20:30 di mercoledì 1 ottobre 2025 e sarà visibile sia su DAZN che su Amazon Prime Video, attraverso LaB Channel.
I precedenti del Doria con i giallorossi
Il bilancio delle sfide tra Samp e Catanzaro è attualmente in perfetta parità. Nelle precedenti 17 partite disputate tra le due squadre, per 5 volte hanno vinto i blucerchiati, in altrettante occasioni si sono imposti i giallorossi e in 7 casi il match è terminato in pareggio.
Ed è il caso di entrambi i precedenti dello scorso anno, quando la partita di andata, a Marassi, è finita 3-3, con il gol di Simone Leonardi che ha reso inutile il tris del bomber dei calabresi, Pietro Iemmello. E anche al ritorno non sono mancati gol ed emozioni, con un 2-2 chiuso da un’altra rimonta dei liguri. Nelle otto partite giocate a Genova, la Samp è avanti con 4 vittorie tra le mura amiche, a fronte di due pareggi e altrettante vittorie degli ospiti.
La sfida tra Donati ed Aquilani
Il match è anche una sfida tra due ex centrocampisti che hanno scritto pagine importanti del nostro calcio, ovvero Massimo Donati e Alberto Aquilani. L’ex Atalanta è al primo anno di Serie B dopo esperienze in Scozia, D, C e Grecia, dunque non ha mai avuto modo di affrontare nè il collega, che invece ha già disputato il campionato cadetto sulla panchina del Pisa, che i giallorossi.
Ed è proprio ai tempi dell’esperienza in Toscana che l’ex romanista ha già affrontato la Samp appena retrocessa. Nelle due sfide, relative al campionato di B 2023/24, il Pisa ha avuto la meglio, vincendo per 2-0 sia a Marassi che alla Cetilar Arena, regalando così un bilancio assai positivo contro i blucerchiati ad Aquilani.
Pronostico Sampdoria-Catanzaro
La Samp arriva al match contro il Catanzaro con un solo punto raccolto, peraltro fuori casa contro il Bari. Nelle due partite casalinghe disputate finora, quelle contro Modena e Cesena, la squadra blucerchiata è uscita battuta, confermando le difficoltà tra le mura amiche che hanno contraddistinto anche la scorsa stagione.
I calabresi di punti ne hanno invece 5, che però sono tutti quanti figli di pareggi, i tre arrivati in casa contro Sudtirol, Carrarese e Juve Stabia e i due in trasferta sui campi di Spezia e Reggiana.
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Francesco vive di sport, di storia e di storie di sport. Dai Giochi Olimpici antichi a quelli moderni, dalle corse dei carri a Bisanzio all'Olanda di Cruijff, se c'è competizione o si tiene un punteggio, lui si appassiona sempre e spesso e volentieri ne scrive.
Regola Portiere 8 secondi: in un calcio moderno che vuole diminuire le interruzioni di gioco, ma che per qualche motivo si ostina comunque a non optare per la durata effettiva dei match, neanche nel recupero del secondo tempo, ridurre le perdite di tempo è sempre più importante.
Dunque molta meno tolleranza da parte degli arbitri per calciatori un po’ troppo teatrali nel rimanere a terra e per chi ci mette un’eternità a riprendere il gioco con un calcio da fermo o una rimessa laterale. Ma come contrastare chi invece perde tempo col pallone ancora in gioco? In questo caso i colpevoli sono i portieri, che a volte rimangono a terra con la sfera oppure se la prendono molto comoda quando c’è da rilanciare.
Del resto, col pallone in gioco, che può fare l’arbitro? Beh, d’ora in poi può contare otto secondi e, nel caso il portiere non lasci il pallone in quel tempo, fischiare un calcio d’angolo a favore della squadra avversaria.
Regola Portiere 8 secondi
La cosiddetta “regola degli 8 secondi” è una novità normativa da applicarsi dalla stagione 2025/26, pensata appunto per evitare le perdite di tempo. Secondo la nuova norma, il portiere può tenere il pallone tra le mani (a terra oppure in piedi) fino a un massimo di otto secondi, dopodichè deve rilanciarlo o perlomeno lasciarlo a terra.
Se non lo fa, l’arbitro può invertire il possesso di palla, fischiando un corner a favore degli avversari, trasformando così una situazione praticamente innocua (palla al portiere) in un calcio d’angolo a sfavore. Un deterrente vero e proprio, con l’arbitro che deve segnalare platealmente gli ultimi cinque secondi del conteggio per rendere ancora più evidente l’urgenza di sbrigarsi.
La prima applicazione della regola degli 8 secondi
Questa novità è già stata testata durante il Mondiale per Club e ha già avuto la sua prima applicazione. Il primo portiere sanzionato è il sudafricano Ronwen Williams, estremo difensore dei Mamelodi Sundowns, che durante i minuti finali del match del girone contro i coreani dell’Ulsan ci ha messo più di otto secondi a liberarsi del pallone.
A quel punto l’arbitro ha fischiato e ha concesso il corner ai coreani, che comunque non sono riusciti a segnare il gol del pareggio al vantaggio siglato dal fantasista Rayners, primo marcatore del match del girone per le scommesse calcio!
Dunque, almeno in questo caso, frittata evitata, ma ogni allenatore sa bene che un corner a sfavore è meglio non averlo mai. E quindi la speranza è che si riducano le perdite di tempo, anche se complicando ulteriormente la vita ai portieri.
Dal divieto del retropassaggio come cambia il ruolo
Già, perché la regola degli 8 secondi è solo l’ultima innovazione che va a cambiare il modo in cui gli estremi difensori affrontano il calcio. Spesso infatti è proprio il ruolo del portiere quello più colpito dai cambiamenti delle regole, soprattutto quando si parla di perdite di tempo. Il caso più clamoroso è quello della famosa regola del retropassaggio, introdotta nel 1992.
Dopo decenni di discussione, l’IFAB ha infatti creato una norma che non permetteva più ai portieri di prendere il pallone con le mani se proveniva da un passaggio volontario di un compagno fatto con i piedi.
Da qui il soprannome di “back pass rule”, anche se va ben specificato che il portiere non può prenderla con le mani neanche se il compagno in questione è in una posizione di campo più arretrata e il pallone viene passato in avanti. Inoltre, la norma impedisce al portiere che ha già lasciato il pallone di riprenderlo di nuovo con le mani.
Dopo Italia '90 si cambia
La decisione, rimandata più volte, è stata implementata dopo una serie di grandi tornei internazionali, in particolare i Mondiali del 1990, in cui a vincere è stato più il non-gioco che il gioco vero e proprio. Tempo qualche anno e la nuova norma è stata estesa anche ai falli laterali.
Questa regola ha creato parecchi grattacapi agli estremi difensori, che all’inizio hanno faticato non poco ad adattarsi, dovendo cancellare un’abitudine ormai radicata da oltre un secolo e trovandosi costretti a gestire il pallone con i piedi, una novità quasi assoluta per molti portieri vecchio stampo. Stesso discorso per la linea difensiva che, non avendo più la possibilità di cedere il pallone nelle mani sicure del portiere, spesso e volentieri si limitava a calciarlo il più lontano possibile o in fallo laterale.
Ma molti indicano la regola del retropassaggio come la nascita del calcio moderno, visto che ha costretto sia i portieri che i difensori a un approccio assai più raffinato al pallone.
E quindi non solo i nuovi estremi difensori hanno cominciato a usare molto di più i piedi, dando vita a una tipologia di portieri che ora è la norma, ma anche i centrali, rectius, i braccetti, e i terzini hanno imparato a impostare il gioco, usando a loro volta il portiere “volante” come appoggio della manovra, invece che come elemento in grado di perdere del tempo.
Per non parlare degli avversari, che a quel punto hanno cominciato ad anticipare ulteriormente il pressing, sperando di indurre all’errore il portiere o il difensore. Dunque, una rivoluzione totale, che in qualche maniera ha cambiato la vita di tutti e ventidue i calciatori in campo, non solo di quelli tra i pali.
Prima del 1992, comunque, c’erano già state delle limitazioni alle possibilità del portiere.
La regola dei 4 passi
Per quanto riguarda le norme per evitare le perdite di tempo, già negli anni Ottanta del XX secolo c’era stato un tentativo di accorciare i tempi di rilascio del pallone. Al portiere veniva infatti imposto di rinviare dopo aver fatto quattro passi. Ma chi decide quanto tempo ci vuole a fare quattro passi?
Dunque, regola di fatto inapplicabile. Quella degli otto secondi, invece, potrebbe essere molto più utile per sveltire i tempi di gioco. E chissà che un giorno non se ne parlerà come di una vera e propria rivoluzione del ruolo del portiere o del calcio stesso!
Ermanno è un grande appassionato di sport, in particolare del calcio, vissuto a 360°: come professionista e come tifoso. Ha seguito tutte le fasi finali delle manifestazioni internazionali degli ultimi 15 anni, Mondiali ed Europei.
Amante degli incontri ricchi di gol, collabora quotidianamente con il blog di 888sport, per il quale rappresenta una costante fonte di idee.