Pronostico Bari-Sampdoria: nonostante sia appena la quinta giornata, il match valido per il campionato di Serie B 2025/26 tra Bari e Sampdoria assomiglia già a un’ultima spiaggia per entrambe le squadre. Pugliesi e liguri, infatti, hanno vissuto un inizio di stagione shock e si trovano sul fondo della classifica. Una situazione che i blucerchiati hanno vissuto già lo scorso anno, con la retrocessione sul campo poi evitata grazie ai play-out raggiunti a causa della penalizzazione del Brescia. 

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Dove vedere Bari - Sampdoria

Decisamente inattesa invece la partenza horror del Bari, che nella stagione passata ha sempre mantenuto una posizione di metà classifica e che sperava di migliorare, magari puntando ai play-off. La sfida si gioca allo Stadio San Nicola alle ore 19:30 di sabato 27 settembre e sarà visibile sia sui canali DAZN che su Amazon Prime video, grazie a LaB Channel

I precedenti tra Bari e Samp

I precedenti tra le due squadre sono parecchi, ben 65, con un bilancio che pende nettamente dalla parte della Samp. I blucerchiati hanno infatti vinto in 33 occasioni, a fronte di 21 pareggi e solamente 11 vittorie del Bari. 

Basterebbe pensare che l’ultimo trionfo dei biancorossi è datato marzo 2010, in Serie A, nella stagione in cui i liguri si qualificano addirittura per i preliminari di Champions League. Da quel momento in poi si sono giocate otto partite, con quattro vittorie della Samp e altrettanti pareggi. Per quanto riguarda le sfide al San Nicola, il bilancio è molto meno pesante per i padroni di casa, che hanno vinto 10 volte, con 11 vittorie degli ospiti e 12 pareggi.

Massimo Donati ex di giornata

Bari-Samp è anche la sfida tra Fabio Caserta e Massimo Donati, due che hanno frequentato la Serie A a inizio nuovo millennio, con il tecnico della Samp che per due stagioni ha anche vestito la maglia del Bari. Considerando che per l’ex Atalanta è la prima annata in B, non ci sono né incroci con il collega né con la squadra pugliese. 

Più lunga la carriera in panchina di Caserta, che ha affrontato la Sampdoria nelle ultime due stagioni di B, quando guidava il Cosenza e il Catanzaro. Ma non ci sono buone notizie per lui, considerando che non ha mai battuto i blucerchiati. Nella stagione con i Lupi ha perso entrambe le volte, mentre in quella scorsa, in giallorosso, sono arrivati due pareggi.

Il cammino in campionato

Si tratta della seconda partita casalinga stagionale per il Bari, che proprio al San Nicola ha ottenuto il suo unico punto, grazie al pareggio contro il Monza. Nella scorsa stagione i pugliesi sono stati abbastanza efficaci tra le mura amiche, con appena 3 sconfitte a fronte di 7 vittorie e ben 9 pareggi, che hanno permesso loro di raccogliere 30 dei 48 punti ottenuti. 

Per la Samp invece è la terza trasferta, dopo le due sconfitte subite a Bolzano dal Sudtirol e a Monza. Ma anche lo scorso anno lontano da Marassi i blucerchiati hanno faticato parecchio, considerando che hanno vinto appena 2 volte, a fronte di 10 pareggi e 7 sconfitte, a cui aggiungere però la vittoria a Salerno all’andata dei play-out che ha aiutato parecchio a mantenere la categoria.

Pronostico Bari-Sampdoria

Bari leggermente favorito @2.20 in una partita nella quale si deve ragionare sull'Under 2.5.



*Le indicazioni delle quote sono aggiornate alla data di pubblicazione e suscettibili di variazioni; i pronostici devono intendersi come semplici consigli!

**L'immagine di apertura del contenuto è distribuita da Alamy.

September 24, 2025
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Francesco vive di sport, di storia e di storie di sport. Dai Giochi Olimpici antichi a quelli moderni, dalle corse dei carri a Bisanzio all'Olanda di Cruijff, se c'è competizione o si tiene un punteggio, lui si appassiona sempre e spesso e volentieri ne scrive.

Francesco Cavallini
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Allenatori giovani: dopo il passaggio di Christian Chivu all’Inter, al Parma si sono rimboccati le maniche per capire chi avrebbe potuto guidare la squadra nella stagione 2025/26. 

E la risposta a questa domanda è stata perlomeno sorprendente. 

Il percorso di Carlos Cuesta

Il nome tirato fuori dal cilindro dalla società che fa capo allo statunitense Kyle Krause è stato quello di Carlos Cuesta, tecnico spagnolo classe 1995. Una scelta che ha certamente fatto discutere, sia per la scarsa esperienza che, soprattutto, per la giovanissima età dell’iberico. Cuesta ha giocato da giovanissimo (faceva il centrocampista), ma a 18 anni ha appeso gli scarpini al chiodo per inseguire il sogno di diventare allenatore. 

A offrirgli una possibilità è l’Atletico Madrid, che gli affida l’Under-14. Il percorso di Cuesta è così impressionante che i Colchoneros decidono di metterlo a capo dell’intero settore giovanile. 

Allenatori giovani

Nel 2018 lo spagnolo opta per la sua prima esperienza in Italia, lavorando per due anni alla Juventus come vice dell’Under-17, prima di essere cooptato dal suo connazionale Mikel Arteta all’Arsenal nel 2020. Dunque, nelle ultime cinque stagioni Cuesta è stato il numero due dell’allenatore basco, prima di decidere di mettersi in proprio.

E ora, a 30 anni è diventato l’allenatore più giovane della Serie A. Ma non solo dell’edizione 2025/26, bensì negli ultimi trent’anni, ovvero da quando vengono assegnati tre punti a partita. Cuesta ha esordito sulla panchina del Parma il 24 agosto 2025 allo Stadium, a 30 anni e 26 giorni. 

David Platt player manager

Un’età che gli permetterà di prendersi comodamente il primato nella classifica dei giovanissimi, visto che attualmente il record lo detiene l’inglese David Platt, che nel 1998 viene promosso da giocatore ad allenatore della Samp per sei partite a 32 anni e mezzo. 

E fa quasi sorridere pensare che nella scorsa stagione il più giovane (nonchè il secondo più giovane in quella che sta per cominciare) era il tecnico del Como Cesc Fabregas, da molti considerato poco più di un ragazzino, che comunque è del 1987 e che quindi ha ben otto anni più di Cuesta. 

allenatori giovani

Tra le squadre al via della Serie A 2025/26 ce n’è un’altra che ha puntato su un giovane. 

Il Cagliari ha affidato la sua panchina a un grande ex come Fabio Pisacane, che esordirà a breve a 39 anni e mezzo. 

Andreoletti un predestinato

E attenzione anche a chi in questa stagione giocherà la B, come Matteo Andreoletti. Il tecnico del Padova, che è il più giovane allenatore di sempre ad aver vinto la Serie C, è del 1989 e sembra un vero e proprio predestinato, avendo esordito in panchina nel 2016 a 27 anni. Chissà che una buona stagione tra i cadetti non convinca qualche club di Serie A a puntare su di lui e ad aumentare le quote dei giovanissimi in panchina.

Insomma, per l’Italia la scelta di Cuesta tratta di una vera e propria novità, perchè se è vero che nella lista degli allenatori che hanno iniziato presto ce ne sono alcuni che hanno scritto la storia del calcio italiano e internazionale, come Roberto Mancini, tecnico della Fiorentina a 36 anni, o Carlo Ancelotti, al Parma a 37, c’è anche da dire che si parla di eccezioni e che spesso i “giovanissimi” sono stati lanciati nella mischia come soluzione d’emergenza o come traghettatori, piuttosto che come punto di partenza di un progetto ad ampio raggio. 

Fabian Hurzeler il più giovane in Premier

Una situazione che in fondo è abbastanza simile a quella del calcio inglese, in cui da sempre esiste la figura del player-manager. I due più giovani di sempre sono però un “caretaker” e un allenatore da progetto. Il primo è Ryan Mason, sfortunato ex calciatore del Tottenham, diventato allenatore dopo un infortunio alla testa che lo ha costretto a smettere e che è stato per due volte tecnico del Tottenham ad interim, la prima delle quali a poco più di 29 anni. 

Discorso diverso per il tedesco Fabian Hürzeler, scelto nel 2024 dal Brighton dopo l’addio di Roberto De Zerbi e diventato il più giovane allenatore della storia della Premier con i suoi 31 anni e 5 mesi, oltre a essere anche il più giovane della stagione attuale: con Hurzeler i Seagulls, nonostante le doloreose cessioni sul mercato, restano la squadra frizzante dell'ultimo lustro, anche per le scommesse live!

Se si parla invece di giocatori-allenatori, tra i giovanissimi ci sono anche due italiani, come Gianluca Vialli e Attilio Lombardo, entrambi finiti in panchina ben prima dei 34 anni.

A proposito di Hürzeler, considerando che arriva dal St. Pauli potrebbe essere un papabile anche come allenatore più giovane della Bundesliga. Ma intanto il tedesco il massimo campionato non l’ha disputato, avendo portato la seconda squadra di Amburgo alla promozione per poi andare in Inghilterra. 

La generazione Nagelsmann in Germania

E poi da quelle parti c’è un primato difficile da scalfire, quello di Julian Nagelsmann. Se è vero che in generale il più giovane tecnico di sempre del campionato tedesco è Bernd Stober, allenatore-giocatore per qualche settimana a 24 anni al Saarbrucken, il mini-Mourinho di Landsberg-am-Lech ha cominciato con l’Hoffenheim a 28 anni e 6 mesi una carriera da vero predestinato. 

In generale, in Germania si dà spesso spazio ai giovani emergenti e per quanto riguarda la stagione in corso, sono molti i tecnici con meno di 40 anni, ma il più giovane è Merlin Polzin, classe 1990, che ha riportato l’Amburgo in Bundesliga dopo essere partito da allenatore ad interim. In Liga ci sono invece due classe 1988, Claudio Giraldez e Inigo Perez, rispettivamente alla guida di Celta Vigo e Rayo Vallecano, mentre la Ligue 1 ha come giovanissimo Didier Digard, nato nel 1986 e allenatore del Le Havre.

I coach più giovani negli altri sport

E negli altri sport? In NBA ci sono molti giovani che fanno parte dello staff degli allenatori, ma di head coach sotto i trent’anni non se ne parla. Il più giovane di sempre, Ryan Saunders, è arrivato al top a 33 anni, guidando per tre stagioni i Minnesota Timberwolves, dopo un decennio passato a fare da assistente in diverse franchigie. In Italia qualche anno fa la Pallacanestro Trieste ha promosso sulla sua panchina Marco Legovich, che a 30 anni è diventato il più giovane tecnico di sempre del campionato. 

Nel volley invece ci sono molti esempi di tecnici giovanissimi, come l’ex CT della nazionale femminile Davide Mazzanti, che a poco più di 30 anni aveva esordito in A1 vincendo anche il titolo nazionale. 

Ma non si può che chiudere questa carrellata con un allenatore sia precoce che vincente: Julio Velasco, classe 1952, a 27 anni diventa allenatore del Ferro Carril Oeste e vince immediatamente quattro campionati argentini in altrettante stagioni. E il resto, si può dire, è decisamente leggenda, a dimostrazione che la gavetta va bene, ma che i predestinati esistono eccome! 
 

September 20, 2025

Di Ermanno Pansa

Ermanno Pansa
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Ermanno è un grande appassionato di sport, in particolare del calcio, vissuto a 360°: come professionista e come tifoso. Ha seguito tutte le fasi finali delle manifestazioni internazionali degli ultimi 15 anni, Mondiali ed Europei.

Amante degli incontri ricchi di gol, collabora quotidianamente con il blog di 888sport, per il quale rappresenta una costante fonte di idee.

 

Ermanno Pansa
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Pronostico Monza-Sampdoria: la quarta giornata della stagione 2025/26 del campionato di Serie B offre un incontro che per una delle due contendenti potrebbe segnare già uno spartiacque importante. 

Si affrontano infatti Monza e Sampdoria, con i liguri che sono partiti malissimo (0 punti nelle precedenti tre partite) e che devono smuovere la classifica per evitare di ripetere la pessima stagione scorsa. 

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Dove vedere Monza-Samp

A dispetto di quanto suggerirebbe il palmares, infatti, fino a qualche mese fa il Monza era in A, mentre la Samp era già pronta a giocare la C dopo la retrocessione, prima che la penalizzazione del Brescia permettesse ai blucerchiati di giocarsi il play-out, poi vinto contro la Salernitana. 

Insomma, un match che si preannuncia caldissimo, che si disputa all’U-Power Stadium alle ore 17:15 di sabato 20 settembre e che sarà visibile sui canali DAZN e sul canale LaB Channel di Amazon Prime Video.

I precedenti tra Monza e il Doria

I precedenti tra le due squadre sono 17 e il bilancio pende a favore della Samp. I blucerchiati hanno infatti vinto 6 volte, a fronte di 3 vittorie del Monza e di ben 8 pareggi. Nelle due sfide più recenti però, quelle disputate nella Serie A 2022/23, sono i brianzoli ad aver avuto la meglio, andando a vincere 0-3 a Genova e pareggiando 2-2 in casa, contribuendo così alla clamorosa retrocessione dei liguri di quella stagione. 

Nelle 9 partite che si sono disputate a Monza il bilancio è in perfetta parità, con 2 vittorie per parte e 5 pareggi, anche se la vittoria più recente dei padroni di casa risale addirittura al 1986 in un match di Coppa Italia.

Prima sfida tra Bianco e Donati in panchina

Guardando alle panchine, si affrontano due ex calciatori che si sono incrociati per anni sui campi di Serie A, ovvero Paolo Bianco e Massimo Donati. I due però non hanno ancora avuto la possibilità di sfidarsi dall’altro lato della barricata, considerando che per l’ex Atalanta quella alla Samp è la prima opportunità nelle serie maggiori. 

Dunque, non ci sono precedenti neanche tra Donati e il Monza, mentre Bianco ha già sfidato la Samp in tre occasioni, due alla guida del Modena e una sulla panchina del Frosinone, con un bilancio in perfetta parità: una vittoria, un pareggio e una sconfitta.

Il cammino del Monza all'U-Power Stadium

Si tratta della seconda partita casalinga stagionale per il Monza, che ha aperto la stagione tra le mura amiche battendo per 2-1 il Mantova per poi pareggiare a Bari (1-1) e perdere ad Avellino (2-1). Lo scorso anno i punti in casa sono stati la differenza tra lottare per la salvezza e retrocedere, considerando che su 19 partite di Serie A i brianzoli hanno vinto nel loro stadio appena una volta, raccogliendo solo 5 pareggi e ben 13 sconfitte. 

Seconda trasferta stagionale invece per la Samp, che ha perso a Bolzano per 3-1 contro il Sudtirol oltre ad aver visto sia Modena che Cesena espugnare Marassi. La speranza dei blucerchiati è di non ripetere quanto visto nella stagione passata, considerando che sono state appena due le vittorie lontano da casa, con 10 pari e 7 sconfitte.

Pronostico Monza-Sampdoria

Brianzoli favoriti @1.84; con la Samp a quota zero in classifica, l'Over 2.5 alla pari è un'opzione di quota da attenzionare!

September 18, 2025
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Francesco vive di sport, di storia e di storie di sport. Dai Giochi Olimpici antichi a quelli moderni, dalle corse dei carri a Bisanzio all'Olanda di Cruijff, se c'è competizione o si tiene un punteggio, lui si appassiona sempre e spesso e volentieri ne scrive.

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