Quanto Guadagna Matteo Berrettini: prima ancora della vittoria di Jannik Sinner agli Australian Open 2024, la prima per un italiano nei tornei dello Slam dai tempi di Adriano Panatta, c’era già stato un tennista tricolore in grado di arrivare in finale in uno dei quattro appuntamenti più importanti della stagione. Matteo Berrettini ha infatti disputato l’ultimo atto del torneo di Wimbledon nel 2021, affrontando sulla sacra erba dell’All England Lawn Tennis and Croquet Club addirittura Novak Djokovic.
Il romano ha anche vinto il primo set, prima di cedere al campionissimo serbo in quattro parziali. E anche nel ranking ha preceduto l’attuale numero uno al mondo, entrando in top 10 nel 2019 e arrampicandosi fino alla posizione numero 6 nel 2022.
E nonostante i tanti infortuni che ne hanno condizionato la carriera, Berrettini resta comunque uno degli esponenti di spicco del boom del tennis italiano di oggi, di cui è a tutti gli effetti uno dei pionieri.
Le statistiche di Matteo Berrettini
Ecco qualche numero della carriera di Berrettini:
esordio da pro: 2013 (in singolare);
tornei vinti: 10 (8 ATP 250 e 2 ATP 500);
tornei vinti nel 2026: 0;
finali perse nel 2026: 0;
finali Slam giocate: 1 (Wimbledon 2021);
best ranking: numero 6 al mondo, 31 gennaio 2022;
overall in carriera: 224-126;
overall 2026: 14-11;
prize money in carriera: 14,6 milioni di dollari;
2 volte vincitore della Coppa Davis (2024 e 2025);
primo italiano a vincere un match alle ATP Finals;
unico italiano a vincere 4 tornei su erba in carriera;
unico tennista al mondo ad aver vinto due volte il Queen’s alle prime due partecipazioni.
Berrettini finalista a Wimbledon nel 2021
La carriera di Berrettini è decollata a partire dal 2018, anno del suo primo titolo ATP, ma è stata a lungo condizionata dagli infortuni, come dimostrano periodi di grazia alternati a momenti di difficoltà.
Quando è riuscito a essere al 100%, però, il tennista romano si è dimostrato sempre un avversario ostico per chiunque. Del resto il suo soprannome “The Hammer”, il martello, spiega abbastanza bene qual è il suo punto di forza, la potenza dei colpi, in particolare del dritto, e del servizio, che tocca punte di 235 km/h.
Un tipo di gioco che ben si sposa con l’erba, al punto che il classe 1996 è considerato il re della superficie verde nella storia del tennis italiano (con 4 tornei vinti e altre 2 finali giocate). Il primo trionfo sull’erba è datato 2019, con la vittoria a Stoccarda battendo in finale un allora giovanissimo Félix Auger-Aliassime.
La consacrazione sulla superficie più nobile però arriva tra il 2021 e il 2022: quando si dice... un anno da incorniciare! Nel 2021 Berrettini vince (alla sua prima partecipazione) il torneo del Queen’s Club a Londra contro il padrone di casa Cameron Norrie e qualche settimana dopo arriva a giocarsi il titolo a Wimbledon contro Djokovic.

Berrettini primo italiano a vincere sull'erba
L’anno successivo, l’azzurro realizza una splendida doppietta, vincendo sia a Stoccarda (battendo in finale un certo Andy Murray) e fa il bis al Queen’s contro Filip Krajinović. L’ultima finale in ordine di tempo sull’erba è datata 2024, di nuovo a Stoccarda, stavolta persa contro il britannico Jack Draper.
Ma derubricare Berrettini a specialista dell’erba sarebbe un errore. Il suo gioco potente rende parecchio anche sul cemento, come dimostrano le semifinali raggiunte agli US Open nel 2019 e agli Australian Open nel 2022, ma occhio a non sottovalutarlo sulla terra battuta, che rappresenta comunque la superficie su cui ha vinto più tornei (2 volte Gstaad, una volta Budapest, Belgrado, Marrakech e Kitzbuhel).
Il valore economico del ritorno di Berrettini
E la pericolosità di The Hammer sul rosso è dimostrata dai due quarti di finale raggiunti in carriera al Roland Garros, con l’edizione 2026 che lo ha visto purtroppo ritirarsi durante il derby con Matteo Arnaldi, e dalla finale a Madrid nel 2021, persa contro Alexander Zverev.
Eppure la cavalcata di Parigi dimostra che Matteo è tornato. E rappresenta anche la maggior parte del prize money stagionale di Berrettini, che al Roland Garros ha incassato circa 530mila dollari su un totale di 900mila ottenuti nel 2026.
Per il resto infatti il tennista romano si è dovuto accontentare di cifre molto più basse, come i 100mila dollari ottenuti a Monte Carlo, dove è stato eliminato agli ottavi, o i circa 75mila dollari derivanti dai quarti di finale raggiunti a Rio de Janeiro e dai sedicesimi del Masters 1000 di Miami. Ma all’orizzonte c’è Wimbledon e Berrettini sa bene quanto il torneo più celebre valga anche a livello economico.
Montepremi Berrettini
La finale del 2021 rappresenta infatti il prize money più alto mai ottenuto dal tennista romano, che da Londra quell’anno ha riportato a casa quasi 1,2 milioni di dollari, i quali hanno contribuito a un prize money annuale di 3,2 milioni, il massimo in carriera.
Quell’anno Berrettini ha chiuso al quinto posto della Money List, migliorando il risultato del 2019, quando si era classificato ottavo grazie a premi per 3 milioni di dollari. Negli ultimi anni gli introiti di The Hammer sono crollati, non superando il milione di dollari neanche nel 2024, stagione in cui comunque ha ottenuto, sempre da favorito per le Quote Tennis, ben tre titoli ATP.
A livello di carriera, comunque, a fine giugno 2026 Berrettini vanta un prize money totale di 14,6 milioni di dollari, che gli permette di essere alla posizione numero 59 della lista all-time e alla quarta degli italiani, dietro a Sinner, a Fabio Fognini e a Lorenzo Musetti.
Sponsor Berrettini
Le varie problematiche fisiche delle ultime stagioni non hanno comunque intaccato l’altra parte degli introiti di Berrettini, quelli legati agli sponsor. Il tennista azzurro vanta infatti una serie di partnership che sono ovviamente legate anche ai risultati, ma che comunque gli permettono di ottenere una cifra annuale che viene stimata dalla stampa specialistica a circa 2 milioni di euro.
Dal punto di vista dell’abbigliamento, da campo e fuori, il romano ha una partnership con Hugo Boss che dovrebbe valere circa 500mila euro all’anno. Per la fornitura di racchette, Berrettini è legato alla Head sin dai tempi in cui giocava i tornei giovanili, mentre per quanto riguarda le calzature nel 2022 è arrivato un accordo con Asics.
Matteo è inoltre uno degli atleti sponsorizzati dalla Red Bull e nel 2024 è diventato uno degli ambasciatori del fondo sovrano saudita PIF, il cui logo campeggia molto spesso nelle sponsorizzazioni dei più importanti tornei mondiali. L’ennesima dimostrazione che Berrettini è comunque considerato uno dei top player del tennis mondiale e che il suo ritorno ad alti livelli può portare risultati importanti sia in campo che a livello economico.
Quanto Guadagna Matteo Berrettini - FAQs
D: Quanto ha guadagnato in premi nel 2026 Matteo Berrettini?
R: A fine giugno 2026 Berrettini vanta un prize money annuale di 900mila dollari, metà dei quali derivanti dai quarti di finale raggiunti al Roland Garros.
D: Quanto ha guadagnato in premi in carriera Matteo Berrettini?
R: Berrettini è attualmente a 14,6 milioni di dollari in prize money, una cifra che gli permette di essere in posizione numero 59 della lista all-time, nonchè quarto di sempre tra gli italiani.
D: Quanto ha guadagnato Matteo Berrettini con la finale a Wimbledon nel 2021?
R: Con la sconfitta contro Djokovic nel 2021, Berrettini ha portato a casa il premio previsto per il secondo classificato, di 1,2 milioni di dollari, il premio più alto mai ottenuto in carriera.
D: Quanti tornei ha vinto in carriera Matteo Berrettini?
R: Berrettini ha vinto 10 tornei, 8 ATP 250 e 2 ATP 250, e con 4 tornei vinti sull’erba è il miglior italiano di sempre sulla superficie più nobile.
D: Quali sono gli sponsor principali di Matteo Berrettini?
R: Berrettini ha partnership con Hugo Boss (contratto da 500mila euro a stagione), Head, Asics, Red Bull e PIF, per un totale stimato di circa 2 milioni di euro a stagione.
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