Quanto guadagna Sofia Goggia: nello sport, soprattutto in quello individuale, la sorte gioca un ruolo. Soprattutto quando si veste dal suo opposto, la sfortuna, ed è associata agli infortuni. 

Tanti campioni hanno avuto una carriera meno vincente di quanto avrebbero potuto a causa di piccoli e grandi problemi fisici che li hanno limitati o fermati a lungo. E in questa lista c’è certamente il nome di Sofia Goggia. 

La regina della velocità dello sci alpino

La sciatrice bergamasca, classe 1992, è da ormai oltre un decennio la regina della velocità dello sci alpino, con tantissime vittorie in discesa libera, ma ha cominciato sin da giovanissima ad affrontare, oltre alle piste, anche gli infortuni. 

Eppure, Sofi, come la chiamano i suoi fan, è comunque riuscita a primeggiare, in Italia e nel mondo, raccogliendo trionfi storici che le hanno permesso di diventare una delle rappresentanti più vincenti dello sci alpino tricolore.

Tutti i titoli vinti da Sofia Goggia

Ecco il palmares di Sofia Goggia nel dettaglio delle gare vinte Goggia:

  • Giochi Olimpici: 1 oro (Pyeongchang 2018), un argento (Pechino 2022) e un bronzo (Milano-Cortina 2026), tutte medaglie ottenute in discesa libera.

  • Mondiali: 1 argento (supergigante, 2019) e un bronzo (slalom gigante, 2017).

  • Coppa del Mondo generale: miglior piazzamento, terzo posto nel 2017 e nel 2025.

  • Coppa del Mondo di discesa libera: 4 (2018, 2021, 2022 e 2023).

  • Coppa del Mondo di supergigante: 1 (2026).

  • 29 vittorie, 24 secondi posti e 16 terzi posti in gare di Coppa del Mondo.

Premio olimpico per il bronzo di Milano-Cortina 

I Giochi Olimpici di Milano-Cortina hanno rappresentato per la sciatrice bergamasca un momento dolceamaro. 

Dopo aver svolto il ruolo di ultimo tedoforo, avendo così l’onore di accendere il braciere olimpico, Goggia ha ottenuto meno di quanto avrebbe voluto sulle nevi di casa. 

Il bronzo in discesa libera, che le ha permesso così di chiudere la collezione di medaglie nella specialità dopo l’oro del 2018 e l’argento del 2022, è arrivato a causa dallo stop prolungato alla gara, giusto prima della sua partenza per il tremendo infortunio occorso a Lindsey Vonn. 

La tabella CONI per le medaglie olimpiche

Le recriminazioni maggiori vanno però al supergigante, con la bergamasca che aveva oltre sei decimi di vantaggio su Federica Brignone, che poi ha vinto la gara, prima di uscire di pista. 

A consolarla, seppur non del tutto, c’è comunque il premio di 60mila euro per il bronzo in discesa, in accordo alla tabella CONI che premia con 180mila euro chi vince un oro, con 90mila euro chi arriva secondo e con 60mila euro chi sale sul gradino più basso del podio in una gara dei Giochi Olimpici.

Montepremi della Coppa del Mondo

A Goggia è decisamente andata meglio in Coppa del Mondo, con il quarto posto in classifica generale e con la prima affermazione, da favorita per le Quote Sport, nella coppa di supergigante, arrivata dopo 4 vittorie in quella di discesa libera. Premi che però, a livello economico, valgono zero. 

Il montepremi della Coppa del Mondo di sci alpino dipende infatti dalle singole gare, che assegnano circa 150mila euro ai primi 30 nell’ordine d’arrivo, con un premio di circa 55mila euro per il vincitore e cifre a scendere per gli altri. 

Nella stagione 2026, Goggia ha ottenuto circa 320mila euro, paradossalmente di più di quanto raccolto nel 2025, quando è arrivata terza nella classifica generale, incassando 280mila euro. La bergamasca, da questo punto di vista, ha meno possibilità di guadagnare rispetto a diverse colleghe, visto che si concentra principalmente sulle prove di velocità, partecipando di rado a quelle tecniche.

Quanto guadagna Sofia Goggia

I grandi risultati ottenuti negli anni e la fama di atleta coraggiosa, in grado di affrontare le avversità e di tornare sempre al massimo, le hanno permesso di diventare anche una testimonial molto richiesta. Il portfolio degli sponsor di Sofia Goggia vede due brand leader a livello internazionale come Visa e Red Bull, che l’hanno scelta come interprete di diverse campagne pubblicitarie. 

Ovviamente anche le aziende italiane sono molto attente a un profilo come quello della bergamasca, come dimostrano gli accordi con due eccellenze tricolori come Grana Padano e Allianz Italia. Per non parlare, ovviamente, delle sponsorizzazioni tecniche, con la classe 1992 che utilizza sci Atomic e protezioni Dainese.

Una serie di sponsor che, ha spiegato la Gazzetta dello Sport, può portare alla campionessa olimpica 2018 fino a 2 milioni di euro all’anno. Cifre, neanche a dirlo, di livello mondiale.

Quanto guadagna Sofia Goggia - FAQs

D: Quanto ha guadagnato Sofia Goggia a Milano-Cortina 2026?
R: La sciatrice bergamasca ai Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina 2026 ha vinto la medaglia di bronzo nella discesa libera. Quindi, come da tabella CONI, ha ottenuto come premio da parte della federazione una somma di 60mila euro.

D: Quante medaglie ha vinto Sofia Goggia?
R: Con il bronzo a Milano-Cortina, Sofia Goggia ha ottenuto l’unica medaglia in discesa libera che ancora le mancava, potendo vantare l’oro vinto a Pyeongchang nel 2018 e l’argento a Pechino nel 2022. A livello mondiale, la bergamasca ha vinto un argento in supergigante nel 2019 e un bronzo in slalom gigante nel 2017

D: Quanto si guadagna in Coppa del Mondo di sci?
R: I guadagni derivanti dalla Coppa del Mondo di sci non dipendono dai piazzamenti nelle classifiche, che si parli di quella generale o di quelle di specialità. I premi sono legati alle singole gare, che hanno un montepremi da circa 150mila euro ciascuna, che si spartiscono, con cifre a scendere, i primi trenta classificati, con il primo che incassa circa 55mila euro.

D: Quanto ha guadagnato Sofia Goggia nell’ultima Coppa del Mondo di sci?
R: Nella Coppa del Mondo generale 2026, terminata al quarto posto, Sofia Goggia ha guadagnato in premi circa 320mila euro. Nel 2025, stagione in cui si è classificata invece per la seconda volta in carriera terza, ne ha invece incassati 280mila.

D: Quali sono gli sponsor di Goggia?
R: Tra gli sponsor di Sofia Goggia ci sono grandissimi brand a livello internazionale, come Visa e Red Bull, oltre a eccellenze tricolori come Allianz Italia e Grana Padano. Inoltre, la sciatrice bergamasca ha partnership tecniche di lunga data con due marchi specializzati per sci (Atomic) e protezioni (Dainese) per le protezioni, per un guadagno annuale stimato sui circa 2 milioni di euro a stagione.


*Le immagini dell'articolo sono distribuite da Alamy.
 

Di Francesco Cavallini

Francesco vive di sport, di storia e di storie di sport. Dai Giochi Olimpici antichi a quelli moderni, dalle corse dei carri a Bisanzio all'Olanda di Cruijff, se c'è competizione o si tiene un punteggio, lui si appassiona sempre e spesso e volentieri ne scrive.

Francesco Cavallini