Quanto guadagna Jasmine Paolini: singolare e doppio nel tennis sono due specialità molto diverse. Spesso ciò che rende imbattibili in singolare non è molto utile nel doppio e viceversa, alcune abilità necessarie per giocare due contro due non si applicano bene quando la sfida è uno contro uno. Dunque, non è semplice trovare atleti e atlete in grado di primeggiare in entrambe le specialità. Eppure il tennis italiano ne ha sicuramente almeno uno, anzi, una: Jasmine Paolini. 

La tennista toscana, la miglior rappresentante azzurra nel circuito WTA, non si tira mai indietro e spesso partecipa contemporaneamente sia al torneo di singolare che a quello di doppio in diversi eventi. A volte il doppio impegno pesa troppo nell’economia di gioco, in altre occasioni invece la tennista nata a Castelnuovo di Garfagnana è riuscita a conciliare entrambe le cose molto bene.

Le statistiche della carriera della Paolini

Ecco qualche numero della carriera di Paolini:

  • esordio nel circuito WTA: 2015;

  • tornei vinti in singolare: 3;

  • tornei vinti in doppio: 10;

  • tornei vinti nel 2026: 0;

  • finali perse nel 2026: 1 (Miami, in doppio con Sara Errani);

  • tornei dello Slam vinti: 1, Roland Garros 2025 in doppio con Sara Errani;

  • finali Slam perse: 2 in singolare (Roland Garros e Wimbledon 2024), una in doppio (Roland Garros 2024);

  • best ranking in singolare: numero 4 al mondo, 28 ottobre 2024;

  • overall in carriera in singolare: 443-302;

  • overall 2026 in singolare: 11-11;

  • best ranking in doppio: numero 3 al mondo, 27 ottobre 2025;

  • overall in carriera in doppio: 128-89;

  • overall 2026 in doppio: 12-16;

  • prize money in carriera: 15,6 milioni di dollari;

  • 2 volte vincitrice della Billie Jean Cup (2024 e 2025);

  • oro olimpico in doppio a Parigi 2024 con Sara Errani.


Paolini ha vinto 3 titoli WTA

La carriera di Paolini a livello WTA è cominciata con una wild card per gli Internazionali di Roma nel 2015 e l’ha vista trionfare in tre tornei su 9 finali giocate in singolare. Il primo torneo vinto risale al 2021, quando la toscana si è imposta allo Slovenia Open, ma le vittorie che contano sono quelle che sono arrivate nel 2024 e nel 2025 in due eventi di categoria WTA 1000. 

Nel 2024 ha battuto Anna Kalinskaja per vincere il torneo di Dubai, mentre nel 2025 c’è stato uno storico trionfo casalingo agli Internazionali d’Italia, anche per le Quote Tennis, battendo in due set Coco Gauff. Le finali perse da Paolini sono 6, tre in tornei WTA 250, una in un WTA 1000 e soprattutto due finali consecutive nei tornei dello Slam, il Roland Garros e Wimbledon nel 2024, in cui è stata battuta rispettivamente da Iga Swiatek e Barbora Krejcikova.

I successi del doppio Errani/Paolini

In doppio invece i tornei vinti sono 10 su 14 finali, 9 dei quali ottenuti in coppia con la connazionale Sara Errani. Dopo il primo trionfo, nel 2021 ad Amburgo assieme alla svizzera Jill Teichmann, Paolini ed Errani hanno formato una coppia quasi imbattibile, che ha portato risultati mai visti nel tennis femminile italiano.

Per le due campionesse ci sono un ATP 250, un ATP 500, ben 5 WTA 1000, un torneo dello Slam e un oro olimpico, con quattro sconfitte all’ultimo atto, una per ogni categoria di tornei. 

A livello di WTA 1000 Paolini ed Errani hanno vinto nel 2024 a Roma, Pechino e Doha, per poi ripetersi anche nel 2025 agli Internazionali d’Italia e al China Open. Ma i successi più importanti della coppia d’oro (è il caso di dirlo) del tennis italiano sono la vittoria nel torneo di doppio ai Giochi Olimpici di Parigi 2024 e il trionfo al Roland Garros nel 2025, che le hanno consacrate come due delle migliori specialiste del doppio dell’ultimo decennio.

Quanto guadagna Jasmine Paolini

Montepremi Paolini

Con un palmares del genere, logico che l’azzurra abbia un prize money molto importante, anche tra i tennisti italiani montepremi più alti. A fine giugno 2026, Paolini può vantare premi per 15,6 milioni di dollari, che le permettono di arrivare alla posizione numero 42 nella lista delle giocatrici che hanno guadagnato di più di tutti i tempi. 

La toscana è seconda di sempre tra le italiane, avendo superato anche due vincitrici di Slam in singolare come Flavia Pennetta e Francesca Schiavone. Davanti a lei, ironia della sorte, c’è solo Errani, che in una carriera ultra ventennale è arrivata a più di 17 milioni.

L’anno d’oro per Paolini è stato il 2024, soprattutto grazie alla combinazione di ottimi risultati sia in singolare che in doppio. Basterebbe pensare che tra l’inizio del Roland Garros di quell’anno e la fine di Wimbledon, la tennista classe 1996 ha incassato quasi 3,4 milioni di dollari. Da Parigi, con due finali perse, entrambe da sfavorita per 888sport, ha riportato un totale di un milione e mezzo di dollari, tra il milione e trecentomila dollari per la sconfitta nel torneo di singolare e i 200mila dollari derivanti da quella nel doppio con Errani. 

Sull’erba dell’All England Lawn Tennis and Croquet Club, invece, Paolini ed Errani si sono fermate al terzo turno, ma la finale raggiunta in singolare è valsa alla toscana ben 1,9 milioni di dollari. Se a queste cifre si aggiungono anche i circa 800mila dollari per la partecipazione alle WTA Finals, sia in singolare che in doppio, e gli altri premi ottenuti, si arriva a 5,8 milioni, il massimo in carriera in una singola stagione, solo avvicinato (con 5,2 milioni di dollari in prize money) nel 2025.

Guadagni Paolini 2026

A fronte di questi numeri, il 2026 è finora un anno abbastanza deludente per Paolini. In singolare l’azzurra sta trovando parecchie difficoltà ed è destinata a uscire dalla top 15, mentre in doppio è arrivata una finale con Errani, quella di Miami, che però la coppia d’oro tricolore non ha vinto. 

E quindi il prize money attuale di Paolini è di 1,3 milioni di dollari, che la fanno entrare a malapena nella top 20 per guadagni stagionali e che la vedono lontana anni luce dalle prime della lista, con Mirra Andreeva che guida il gruppo a oltre 5 milioni.

Ma per fortuna a livello economico non c’è solo il campo. E per quanto riguarda gli sponsor, Paolini è diventata un volto molto richiesto dalle aziende grazie alle grandissime prestazioni negli anni di grazia 2024 e 2025. La tennista toscana veste da parecchio Asics, una collaborazione che l’azienda giapponese continua a considerare prioritaria anche visti i risultati, mentre la racchetta utilizzata da Paolini è una Yonex. 

A essere aumentati di parecchio sono gli sponsor fuori dal campo, tra i quali si annovera Intesa San Paolo (in cui forma…un doppio d’eccezione con Jannik Sinner, anche lui testimonial della banca), ma anche il marchio FULFIL (di proprietà della Ferrero), Alfa Romeo (anche qui uno sponsor anche di Sinner), Purina e Amazfit. I calcoli più recenti stimano il guadagno annuale di Paolini derivante dagli sponsor in circa 3,5 milioni di euro.

Nella speranza che cifre del genere tornino presto a rappresentare solo parte dei premi conquistate dall’azzurra!

Quanto guadagna Jasmine Paolini - FAQs

D: Quanto ha guadagnato in premi nel 2026 Jasmine Paolini?

R: A fine giugno 2026 Paolini vanta un prize money annuale di 1,3 milioni di dollari tra i premi vinti in singolare e quelli ottenuti in doppio.

D: Quanto ha guadagnato in premi in carriera Jasmine Paolini?

R: Paolini è attualmente a 15,6 milioni di dollari in prize money, una cifra che le permette di essere in posizione numero 42 della lista all-time, nonchè seconda di sempre tra le italiane.

D: Qual è il premio più alto vinto in carriera da Jasmine Paolini?
R: Il premio per la finale persa a Wimbledon nel 2024, da 1,9 milioni di dollari.

D: Quanti tornei ha vinto in carriera Jasmine Paolini?

R: Paolini ha vinto 13 tornei, di cui 3 in singolare e ben 10 in doppio (9 in coppia con Sara Errani).

D: Quali sono gli sponsor principali di Jasmine Paolini?

R: Paolini ha partnership con Asics, Yonex, Alfa Romeo, Intesa San Paolo, FULFIL, Purina e Amazfit, per un guadagno stimato di 3,5 milioni di euro nel 2025.


*Le immagini dell'articolo sono distribuite da Alamy.
 

Di Francesco Cavallini

Francesco vive di sport, di storia e di storie di sport. Dai Giochi Olimpici antichi a quelli moderni, dalle corse dei carri a Bisanzio all'Olanda di Cruijff, se c'è competizione o si tiene un punteggio, lui si appassiona sempre e spesso e volentieri ne scrive.

Francesco Cavallini