L'importanza delle gomme in F1

gomme f1: quando si parla di Formula 1, si dice spesso che la differenza in un Gran Premio o in una stagione la fanno il pilota e/o la macchina.

Verissimo, ma manca una componente fondamentale, ovvero le gomme. E a volte la prestazione degli pneumatici può essere ciò che trasforma una gara anonima in una cavalcata trionfale, o una vittoria sicura in un dramma sportivo. 

L'elenco dei fornitori di gomme nella storia

Ecco tutti i fornitori di gomme nella storia del mondiale di Formula 1:

  • Pirelli (Italia) – 364 vittorie;

  • Englebert (Belgio) – 12 vittorie;

  • Dunlop (Regno Unito) – 83 vittorie;

  • Firestone (Stati Uniti) – 49 vittorie;

  • Continental (Germania) – 10 vittorie;

  • Avon (Regno Unito) – 0 vittorie;

  • Goodyear (Stati Uniti) – 368 vittorie;

  • Bridgestone (Giappone) – 175 vittorie;

  • Michelin (Francia) – 102 vittorie.

Dal 2010 Pirelli fornitrice unica degli pneumatici F1

Nel corso dei decenni, a partire dal 1950, sono stati molti i fornitori che hanno provato a mostrare la bontà dei propri pneumatici sul palcoscenico più importante del motorsport. 

Ma non esiste un’azienda che abbia trovato continuità per tutta la storia del campionato di Formula 1, perché tutte, chi prima, chi poi, hanno avuto almeno momenti di stop. E questo ha portato ad avere stagioni in cui c’erano fino a 5 fornitori diversi di gomme (negli anni Cinquanta o Sessanta), ma anche a periodi di campionati monogomma.

Certo, sono passati gli anni in cui c’erano due produttori di gomme, quando tra il 2000 e il 2009 erano la Bridgestone (che riforniva la Ferrari) e la Michelin (che riforniva McLaren, Williams e Renault) a contendersi la vetta assieme alle scuderie.

Ormai dal 2010 è infatti l’italiana Pirelli che fornisce le gomme a tutte le scuderie, ma questo non significa certo che gli pneumatici si comportino in maniera uguale per ogni monoposto.

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Anzi, ogni vettura è disegnata in maniera diversa e questo si ripercuote non poco sull’usura delle gomme, come dimostra lo strapotere, anche per le scommesse sportive, Red Bull nel campionato 2023 anche grazie alla capacità della macchina di Verstappen e di Perez di affaticare poco o nulla gli pneumatici, permettendo ai piloti di gestirli al meglio e al muretto di pensare strategie diverse dagli altri.

Da 6 a 5 tipologie di mescole

Ma quali sono le regole per l’utilizzo delle gomme durante i giorni di gara in Formula 1? I regolamenti sono in continuo aggiornamento.

Bisogna comunque partire dicendo che la Pirelli per la stagione 2026 ha preparato cinque tipologie di mescole, dalla più morbida (la C5) alla più dura (la C1).

Quanti set di gomme hanno le scuderie

Durante un weekend di gara, le scuderie hanno a disposizione tredici set di pneumatici slick, ovvero quelli senza scanalature: otto set di gomme morbide, tre di gomme medie e due di gomme dure. Ma nonostante le mescole diverse siano sei, ne vengono scelte dalla casa produttrice solamente tre, che vengono annunciate all’inizio della settimana in cui si svolge la gara.

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Le diverse tipologie di pista e le condizioni atmosferiche in cui si gareggia fanno inoltre sì che quella che per un Gran Premio è considerata la mescola più dura può diventare quella media o addirittura quella morbida nel GP successivo.

I colori delle gomme in Formula Uno

Dal punto di vista visivo, la Pirelli ha aiutato i tifosi a casa, codificando con l’utilizzo dei colori le diverse mescole che vengono utilizzate durante un Gran Premio.

La mescola più morbida (detta la soft) è rappresentata da un cerchio rosso attorno alla gomma. Si tratta del pneumatico che garantisce le migliori prestazioni sul giro secco, ma anche quello che si consuma con più facilità.

La mescola media (la medium) è di colore giallo e rappresenta il punto di equilibrio tra velocità e longevità, mentre quella più dura (la hard) è bianca ed è quella che tiene per un maggior numero di giri, peccando però nei tempi sul giro.

In questo modo gli spettatori possono sempre sapere quali pneumatici monta in quel momento una determinata vettura. 

Quali sono gli pneumatici da pioggia

Ma non sono solo questi i colori, perchè esistono anche gomme con il cerchio verde e quelle con il cerchio celeste. Le verdi sono le gomme intermedie, quelle utilizzate in situazione di pioggia leggera, che hanno delle leggere scanalature e che di solito si utilizzano con pista appena bagnata o che si sta asciugando.

E infine ci sono quelle celesti, quelle da pioggia, anche dette full-wet, con scanalature più pesanti, che garantiscono il grip migliore anche in condizioni di pista totalmente bagnata.

Va sottolineato però che nelle ultime stagioni le situazioni che una volta avrebbero visto l’utilizzo delle full-wet sono spesso state neutralizzate dai commissari di gara con la bandiera F1 che segnala lo stop alla corsa.

Il numero di pneumatici intermedi e full-wet previsti per ogni weekend di gara è rispettivamente di 4 e 3.

Ma passiamo all’utilizzo delle gomme nel weekend di gara. Dei tredici set di gomme lisce (8 soft, 3 medium e 2 hard) con cui si parte, si arriva alle qualifiche con solo sette, perchè due vengono restituiti al termine di ogni sessione delle prove libere.

Uno di questi set viene poi riconsegnato alle vetture che raggiungono la Q3 (dove ovviamente si utilizza la mescola più veloce), il che dà un vantaggio anche alle macchine più lente, che così si ritrovano un set di gomme soft in più durante la gara.

L'obbligo di due mescole diverse per la gara

Per quanto riguarda la formula della gara Sprint, per le prove si utilizza un set di soft, mentre per la corsa Sprint vera e propria non c’è obbligo di mescola e neanche di cambio gomme.

Il Pit stop

E nel Gran Premio domenicale, che succede? Che in regime di pista asciutta tutte le vetture devono usare almeno due mescole diverse, costringendo così tutti a effettuare almeno un pit-stop F1. Se invece la gara viene definita “bagnata”, non c’è più l'obbligo di utilizzo di mescole diverse.

Le prove per il futuro: risparmiare un set

La grande novità che si è tentato di inserire tre stagioni fa si chiamava Alternative Tyre Allocation ed è stata provata nel Gran Premio d’Ungheria 2023. Si trattava di un cambio regolamentare che era stato fatto nell’ottica di risparmiare set di gomme.

Con questa struttura, che aveva effetto sulle prove ufficiali, non c’era più la possibilità di scegliere quale mescola usare nelle qualifiche in situazione di pista asciutta.

Le monoposto dovevano dunque obbligatoriamente affrontare il Q1 con la gomma hard, il Q2 con la medium e il Q3 con la soft. Il primo tentativo, quello all’Hungaroring, non è piaciuto troppo ai piloti, così quello successivo a Imola, il che ha portato a non continuare più su questa strada. Il ragionamento era comunque quello di riuscire a risparmiare due set di gomme per vettura a GP, che fanno quindi 40 ogni weekend di gara.

Altro elemento che andrà man mano a scomparire è quello delle termocoperte, quelle che le scuderie utilizzano per tenere in temperatura le gomme. Intanto ne è stato diminuito l’utilizzo possibile e poi le temperature, che prima raggiungevano i 100 gradi, sono state portate a 70 per le gomme slick, a 40 per le intermedie e a 30 per le full-wet.

La possibile eliminazione però piace poco ai piloti, che temono che gomme poco in temperatura possano rappresentare un pericolo di incidenti. Dunque, tutto è ancora in divenire. Un po’ come la maggior parte delle regole che vanno a toccare le gomme…

Gomme F1 - Domande Frequenti

D: Chi è il fornitore degli pneumatici delle vetture del campionato di Formula 1?

R: Il fornitore ufficiale della Formula 1 è Pirelli, che ormai dal 2010 è l’unica azienda presente, fornendo le gomme a tutte le scuderie iscritte al campionato.

D: Qual è stata l’ultima stagione con più di un fornitore di gomme?

R: Quella 2009, in cui si è conclusa la storica sfida tra Michelin e Bridgestone, che ha caratterizzato tutto il primo decennio di ogni millennio.

D: Qual è il fornitore di gomme più vincente della storia della Formula 1?

R: Attualmente la Goodyear con 368 vittorie, ma il fatto che Pirelli (che è a 364) sarà fornitore unico almeno fino a fine 2027 porterà l’azienda italiana a superare quella statunitense a breve.

D: Quanti set di pneumatici portano le scuderie per ogni vettura in un weekend di gara?

R: I set sono 13 per le gomme lisce (8 soft, 3 medium e 2 hard), più 4 set di gomme intermedie e 3 set di gomme full-wet.

D: È obbligatorio usare almeno due mescole diverse all’interno dello stesso Gran Premio?

R: Sì, i piloti devono obbligatoriamente usare almeno due mescole in gara, a meno che la gara non sia definita “bagnata”, il che elimina la necessità di “smarcare” le due mescole.

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da AP Photo. Ultimo aggiornamento 3 settembre 2026.

Di Francesco Cavallini

Francesco vive di sport, di storia e di storie di sport. Dai Giochi Olimpici antichi a quelli moderni, dalle corse dei carri a Bisanzio all'Olanda di Cruijff, se c'è competizione o si tiene un punteggio, lui si appassiona sempre e spesso e volentieri ne scrive.

Francesco Cavallini