Figli d'arte calcio: il blog di 888sport ha selezionato 10 figli d’arte del calcio mondiale, giocatori, spesso decisivi con le loro prodezze anche per gli esiti delle scommesse calcio, che hanno scelto di seguire le orme di padri più o meno illustri. Vediamoli.

Figli d'arte: i più famosi nel calcio

  • Marcus e Keprhen Thuram, figli di Lilian, campione di tutto con la Francia, stella di Parma, Juventus e Barcellona.
  • Timothy Weah, figlio di George, primo e finora unico africano in grado di vincere il Pallone d’Oro, nonchè ex presidente della Liberia.

  • Federico Chiesa, figlio di Enrico, prolifico attaccante di Sampdoria, Parma, Fiorentina e nazionale italiana.

  • Giovanni e Giuliano Simeone, figli di Diego Pablo, leggendario centrocampista argentino e da ormai 15 anni allenatore dell’Atletico Madrid.

  • Francisco Conceicao, figlio di Sergio, funambolico esterno portoghese di Lazio e Inter.

  • Daniel Maldini, figlio di Paolo e nipote di Cesare, rappresentanti della più importante dinastia del calcio italiano.

  • Nicolò Zaniolo, figlio di Igor, centravanti di categoria tra anni Ottanta e anni Novanta.

  • Nico Paz, figlio di Pablo, roccioso difensore centrale argentino che ha vestito la maglia dell’Albiceleste.

  • Erling Braut Haaland, figlio di Alf-Inge, difensore e centrocampista norvegese protagonista in Premier League con Nottingham Forest, Leeds United e Manchester City.

  • Kristian Thorstvedt, figlio di Erik, considerato il miglior portiere norvegese di tutti i tempi.

  • Alexander Sørloth, figlio di Gøran, attaccante cinque volte campione di Norvegia con il Rosenborg.

Ecco le loro storie nel dettaglio, in attesa di aggiornare questo contenuto originale, anche con un paragrafo dediato ai figli di Deki Stankovic!

Marcus e Kephren Thuram (Francia – Inter e Juventus)

La Serie A di recente ha accolto parecchi figli d’arte e quello che, per distacco, ha inciso sicuramente di più è stato Marcus Thuram, attaccante, figlio però del roccioso difensore Lilian, campione del mondo e d’Europa con la Francia. Marcus ha la nazionalità francese, ma è nato a Parma nel 1997, quando il padre giocava con la strepitosa squadra gialloblù. 

I nerazzurri lo hanno ingaggiato a parametro zero dal Borussia Monchengladbach nel 2023 e Thuram è stato assolutamente decisivo nella conquista della seconda stella interista!

E Marcus, con Khephren, fortissimo centrocampista della Juve, classe 2001, forma una coppia di fratelli nel calcio di assoluto rispetto nel panorama internazionale! Il mediano è arrivato in bianconero nel 2024 dopo aver giocato prima con il Monaco e poi con il Nizza e nell’ottobre del 2024, a distanza di oltre 5 anni, dopo il precedente del 29 gennaio 2019 in Coppa di Francia, i due fratelli Thuram si ritrovano contro per qualche minuto nel concitato finale del pirotecnico Inter - Juventus di quella giornata di campionato.

Timothy Weah (USA – Olympique Marsiglia)

Anche la Juventus nell'estate 2023 non si è fatta mancare…un cognome famoso, portando alla Continassa Timothy Weah, che ha la nazionalità statunitense ed è un attaccante come il padre George, Pallone d’Oro e FIFA World Player nel 1995, attuale Presidente della Liberia. Come caratteristiche in campo, Timothy agisce più da esterno e ricorda poco l’ex pantera rossonera e la Signora ha speso 12 milioni per strapparlo al Lille, anche grazie al buon mondiale giocato con la maglia degli USA in Qatar. 

La sua esperienza in bianconero però non è stata eccezionale e ora il piccolo Weah gioca di nuovo in Francia, all’Olympique Marsiglia.

Federico Chiesa (Italia – Liverpool)

Del resto, all’epoca i bianconeri avevano già in rosa il figlio di un altro grande protagonista del calcio italiano degli anni Novanta, ovvero Federico Chiesa. Il padre Enrico Chiesa è stato un prolifico attaccante nella massima serie e in nazionale fino al primo decennio degli anni duemila. Federico è stato già decisivo con la maglia azzurra, con la quale si è laureato campione d’Europa nel 2021.

Nel 2024 si è trasferito al Liverpool, dove però ha avuto meno possibilità di giocare, prima per un grave infortunio che l’ha tenuto fermo praticamente per tutta la prima stagione e poi per la tanta concorrenza che ha trovato ad Anfield.

Enrico Chiesa in maglia Azzurra

Giovanni e Giuliano Simeone (Argentina - Napoli e Atletico Madrid)

La Serie A ha anche visto un figlio d’arte diventare campione d’Italia nella stagione 2022/23, ovvero Giovanni Simeone, che all’epoca giocava al Napoli.. Del padre Diego Pablo, tecnico dell’Atletico Madrid ed ex centrocampista di fama mondiale scoperto da Romeo Anconetani e portato a Pisa nel 1990, Giovanni non ha raccolto il ruolo, ma il soprannome.

Figli d'arte calcio

In tutto il mondo, infatti, l’attaccante del Torino è conosciuto come Cholito, dal paterno Cholo, che in lingua azteca significa “incrocio di razze”. Ma in Spagna il Cholito è un altro Simeone, Giuliano, che invece è rimasto assieme a papà Diego a Madrid ed è ormai da parecchio una colonna dell’Atletico, oltre che dell’Albiceleste, che l’ha convocato per la Coppa del Mondo 2026.
 

Francisco Conceicao (Portogallo - Juventus)

Qui evidenziamo un caso davvero curioso: il giovane classe 2002, figlio di Sergio Conceicao, fortissimo tornante nella Lazio della Leggenda Eriksson, Campione d'Italia nel 2000, gioca esterno destro, proprio come il papà, tra l'altro suo allenatore al Porto, ma lo fa con caratteristiche completamente diverse: meno corsa sulla corsia laterale, ma più tecnica, in particolare con il piede sinistro.

Il gol di Francisco Conceicao alla Repubblica Ceca

Proprio di mancino, sfruttando un clamoroso errore della difesa avversaria, Francisco, il 18 giugno 2024, regala al Portogallo la prima vittoria ad EURO 2024 e raggiunge il curioso record della "famiglia Chiesa" che, fino all'edizione tedesca, era l'unica andata in gol con padre e figlio nelle fasi finali di un campionato europeo.

Chi non ricorda, infatti, la straordinaria tripletta di Sergio proprio alla Germania nel 2000?!

La fantastica tripletta di Sergio Conceicao alla Germania ad Euro 2000

Daniel Maldini (Italia - Atalanta)

E poi c’è chi è sia figlio che…nipote d’arte, come Daniel Maldini.

L’erede di Paolo, ma anche nipote del grande Cesare, è stato protagonista di ottime prestazioni con il Monza, che gli hanno permesso di diventare un calciatore dell’Atalanta, dopo aver cominciato la carriera da professionista ovviamente con la maglia del Milan e in seguito a una buona stagione in prestito allo Spezia.

Anche nel suo caso, però, il ruolo è decisamente diverso da quello di papà e nonno, entrambi difensori: Daniel è un attaccante esterno che può anche disimpegnarsi a centrocampo. Nota di colore, a differenza del destro educato di Daniel, il papà Paolo non ha mai realizzato un gol direttamente da calcio piazzato.

Daniel Maldini specialista di calci da fermo.

Nicolò Zaniolo (Italia – Udinese) 

Nel 2024 è tornato in Serie A un altro figlio d’arte come Nicolò Zaniolo. Suo padre Igor ha avuto una lunga e prolifica carriera da bomber di categoria ed è stato uno dei principali artefici della promozione in A del Messina del 2004; Nicolò ha bruciato le tappe e a 19 anni era già uno dei talenti più ricercati dalle big del calcio europeo.

Dopo cinque anni alla Roma, conditi da due gravi infortuni e dal gol decisivo per la vittoria della prima edizione della storia della Conference League, il classe 1999 è volato prima al Galatasaray e poi a Birmingham, ma dopo una serie di prestiti nel nostro paese (Atalanta e Fiorentina), per riportarlo in Italia definitivamente c’è voluta l’Udinese.

Nico Paz - (Argentina - Como)

Nella lista dei figli d’arte celebri ci entra di diritto anche Nico Paz. La stellina del Como, che ha appena ottenuto la possibilità dal Real Madrid di trattenere il suo fantasista almeno per un’altra stagione, è tutto il contrario di papà Pablo. Paz senior infatti era un roccioso difensore, che ha giocato anche lui con la nazionale argentina negli anni Novanta, che si è fatto conoscere in Europa ai tempi in cui giocava al Tenerife.

Figli d'arte calcio

Nico, che dal vivaio del Tenerife è stato portato a Madrid dal Real, invece ha trovato a Como l’ecosistema calcistico perfetto per far crescere il suo talento, diventando l’elemento fondamentale della squadra di Cesc Fabregas e contribuendo alla clamorosa qualificazione in Champions League del club lariano.

Erling Braut Haaland (Norvegia – Manchester City)

Il figlio d’arte più celebre al mondo però è certamente Erling Braut Haaland.

Per il norvegese parlano i numeri: una media di quasi un gol a partita nel calcio professionistico, recordman di reti (36) in una stagione di Premier League, l’unico calciatore in grado, con primato per le scommesse sportive, di segnare tre gol all’esordio in Champions League e vincitore nel 2023 del Triplete con il Manchester City di Pep Guardiola.

E dire che papà Alf-Inge non aveva tutta questa confidenza con il gol, ma era un roccioso difensore con una discreta carriera in Premier League, in campo contro l’Italia di Sacchi a USA ‘94. 

Haaland Senior contro l'Italia

Kristian Thorstvedt e Alexander Sørloth (Norvegia - Sassuolo e Atletico Madrid)

E a proposito di Haaland, non si possono non citare assieme a lui i due compagni di nazionale, Thorstvedt e Sørloth, che tanto bene stanno facendo al ritorno della Norvegia nella Coppa del Mondo dopo 28 anni. E non è un caso che anche loro due, come il centravanti, siano figli d’arte. 

Thorstvedt, centrocampista offensivo, è figlio di Erik, considerato il miglior portiere norvegese di tutti i tempi, mentre Sørloth ha ereditato anche il ruolo di papà Gøran. I tre genitori dei calciatori scandinavi erano tutti in campo in una delle ultime esperienze mondiali della Norvegia, quella del 1994, quando affrontarono l’Italia di Roberto Baggio. E ora i figli stanno portando la squadra vichinga dove non era mai arrivata in una Coppa del Mondo.

Figli d'arte calcio - Domande Frequenti

D: Chi è il figlio d’arte più famoso del mondo del calcio attuale?
R: Sicuramente Erling Braut Haaland, figlio di Alf-Inge. Haaland, in forza al Manchester City e nazionale norvegese, è uno dei centravanti più forti e prolifici del pallone internazionale, mentre suo padre poteva giocare da difensore o da centrocampista e ha un buon passato in Premier League e con la nazionale.

D: Chi è il figlio d’arte più famoso di sempre del calcio italiano?
R: Paolo Maldini, uno dei pochi esempi di figli che riescono a superare i padri. E dire che Cesare, anche lui difensore e capitano del Milan che vince la prima Coppa dei Campioni, era un obiettivo non semplice da raggiungere. Ma Paolo, con 7 scudetti, 5 Champions League in bacheca, è considerato uno dei migliori calciatori di tutti i tempi.

D: Che record detiene la coppia padre-figlio composta da Enrico e Federico Chiesa?
R: È la prima coppia padre-figlio ad aver segnato un gol nei campionati Europei.

D: Chi è il padre di Nico Paz?
R: Nico Paz, trequartista del Como e della nazionale argentina, è figlio di Pablo, che invece faceva il difensore, ma che anche lui ha vestito la maglia dell’Albiceleste.

D: Chi è il Cholito?
R: Domanda interessante, dipende da dove ci si trova. In Italia è Giovanni Simeone, attualmente al Torino, mentre in Spagna è Giuliano Simeone, dell’Atletico Madrid. Entrambi sono ovviamente figli del Cholo, Diego Pablo Simeone, ex centrocampista di livello mondiale e ora tecnico dei Colchoneros.
 

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da Alamy. Ultimo aggiornamento 11 luglio 2026.

Di Emanuele Giulianelli

Scrittore e giornalista freelance, collabora regolarmente con il Corriere della Sera, con La Gazzetta dello Sport, con Extra Time, Rivista Undici, Guerin Sportivo e con varie testate internazionali come Four Four Two, Panenka e Tribal Football. Scrive per B-Magazine, la rivista ufficiale della Lega Serie B.


I suoi articoli di calcio internazionale e geopolitica sono stati pubblicati, tra gli altri, su FIFA Weekly, il magazine ufficiale della federazione internazionale, su The Guardian, The Independent e su Eurasianet. Ha lavorato come corrispondente sportivo dall’Italia per Reuters.


Ha pubblicato tre libri, l'ultimo dei quali, "Qarabag. La squadra senza città alla conquista dell'Europa" edito da Ultra Sport, è uscito nel 2018.
 

Emanuele Giulianelli